
Il Passo Xomo è un valico alpino che si trova nella regione Veneto, precisamente nella provincia di Vicenza. Mette in comunicazione la Val Leogra con il comune di Valli del Pasubio, in valle di Posina. Ci troviamo nelle Prealpi Venete, fra il massiccio del Pasubio e il monte Novegno. Un classico valico da raggiungere in un tour in moto e punto di partenza per le escursioni sul massiccio del Pasubio. Da Passo Xomo, inoltre, parte la Strada degli Scarubbi, nelle Alpi Vicentine, costruita durante la Prima Guerra Mondiale, percorribile solo a piedi e lunga 10.5 chilometri. La via sale per circa 1 chilometro, con una pendenza del 10% fino a Bocchetta Campiglia, dove invece si dirama la Strada delle 52 Gallerie. Partiamo?
La Strada degli Scarubbi, a 1.216 metri d’altezza, è dunque il punto di partenza della Strada delle 52 Gallerie. La mulattiera si snoda tra Bocchetta Campiglia e le porte del Pasubio. Lungo il versante meridionale del monte si trovano guglie, gole profonde e pareti rocciose. La Strada delle 52 Gallerie è lunga più di 6 mila metri e, come suggerisce il nome, presenta ben 52 gallerie scavate nella roccia. Ognuna di esse è numerata, buia e scivolosa, con alcuni punti a strapiombo. Per arrivare al rifugio Generale Achille Papa sono necessarie circa 3 ore di cammino (qui per l’itinerario di trekking completo).

Alcune strade che fanno parte di questa zona del Passo Xomo non sono percorribili in moto, ma transitabili solo a piedi o in bici. Nonostante i divieti, è, tuttavia, possibile fare un bel tour su due ruote tra la provincia di Vicenza e quella di Trento, passando per il valico. La moto ci porta intorno al Monte Pasubio, alla scoperta di sentieri particolari, che hanno segnato la storia italiana. Si accendono i motori al casello di Rovereto e si raggiunge il Lago di Spèccheri e la sua diga, per una sosta rigenerante tra la natura. Da qui si raggiunge Passo Xomo, dove fermarsi, pagare il parcheggio e raggiungere a piedi la Strada degli Scarubbi e la Strada delle 52 Gallerie. Si ritorna, infine, a Passo Xomo per arrivare, con una serie di tornanti, a Passo della Borcola e tornare a Rovereto girando intorno al Monte Pasubio.

Il Passo Xomo, a 1.058 m, si trova nella Zona Sacra del Pasubio, dichiarata tale dal Regio Decreto n. 1386 del 1922, a riconoscimento del ruolo cruciale che il massiccio ha avuto durante la Grande Guerra. Qui passava la prima linea che separava le forze italiane da quelle dell’Impero austro-ungarico, teatro di combattimenti. La Strada degli Scarubbi è una delle testimonianze di quel periodo; lunga 10.5 chilometri, fu costruita nell’estate del 1915 dall’Esercito Italiano, per raggiungere la prima linea. Ma la Strada degli Scarubbi era costantemente esposta all’artiglieria austriaca del vicino Monte Maio, costringendo autocarri e soldati a lavorarci in condizioni di particolare pericolo; i convogli militari ci transitavano durante la notte e rigorosamente a fari spenti.
Nel 1917, penultimo anno di guerra, la strada divenne impercorribile, perché troppo pericolosa a causa dei lunghi tratti esposti all’artiglieria. Nacque, quindi, la necessità di un’alternativa e la soluzione per portare soldati e vettovaglie venne affidata al Genio Militare che, con l’aiuto di alcune centurie di minatori civili, creò, in soli 9 mesi (tra febbraio e novembre 1917), la Strada delle 52 Gallerie.
Chi percorre tali gallerie deve avere un equipaggiamento specifico: una torcia elettrica (preferibilmente frontale) e almeno un caschetto, perché le volte in certi punti sono basse e appuntite. Ci si trovano ancora piccoli pezzi di artiglieria ed equipaggiamento. Sono tracciati che una volta sentivano il rumore di autocarri e granate, divenuti ora sentieri di pace e memoria grazie al sacrificio di molti.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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