
Andiamo alla scoperta di uno dei passi più apprezzati dai motociclisti e ciclisti. Siamo nel cuore dell’Appennino ligure, tra l’alta Val Bisagno e la Val Trebbia. Qui abbiamo uno dei valichi che non colpisce tanto per i suoi numeri, ma per l’atmosfera che sa regalare. Con i suoi 674 metri d’altitudine che lo tengono lontano dai giganti alpini più famosi, il Passo della Scoffera sa comunque incantare e conquistare motociclisti e ciclisti grazie alle sue curve. È uno storico passaggio dall’entroterra genovese che con i boschi che lo circondano ed un fascino autentico regala un’emozione unica. Situato lungo la storica Strada Statale 45, tra Davagna e Torriglia, il passo rappresenta da sempre uno snodo naturale tra la costa ligure e l’entroterra padano.
Per raggiungere questo luogo unico partiamo dalla città di Genova e qui ritorneremo alla conclusione del nostro itinerario. Si prende Galleria Cristoforo Colombo, via Giuseppe Macaggi e via Armando Diaz in direzione di SS1. Una volta qui si segue SS45 in direzione di Località Sottocollo/via Scoffera/SP62 a Davagna per 23,4km. Svoltando a sinistra si prende, poi, Località Sottocolle/via Scoffera/SP62 e dopo 2 km eccoci al Passo della Scoffera.
Una volta ripartiti andiamo alla volta del Lago del Brugneto, procedendo verso via alla Cappelletta per 2,1km. Svoltando leggermente a sinistra si rimane su SP15 per 11,4km Siamo a Bavastri e da qui procediamo sempre su SP15 per 7km fino a via Bobbio/SP62. Così saremo arrivati a Torriglia, in provincia di Genova. Da qui proseguiamo su SS45 da Sp62 per prendere Sp226 in direzione di vale Europa a Casella per 18,8km. Continuando su viale Europa si guida in direzione di piazza XXV Aprile ed eccoci a Casella.

Giunti alla penultima tappa si procede verso via Pietro de Negri per prendere poi via Municipio, via Aldo Moro e poi viale Europa. Una volta alla rotonda si prende la seconda uscita e si prende via Ponte V. Veneto/SP3. Da qui si prosegue SP2 per 5,9km e si svolta a sinistra per prendere via Sant’Olcese/SP2. Arrivati a Sant’Olcese si prende Sp2, A7/E62 e Sopraelevata Aldo Moro in direzione di via Ettore Vernazza a Genova per 22km. Continuando su via Ettore Vernazza per 260m saremo tornati al punto di partenza: Genova. Con un viaggio di 3 ore e 20 minuti per un totale di 127km avremo scoperto il Passo della Scoffera ed i dintorni del territorio ligure.
La Scoffera non è solo una strada panoramica amata da viaggiatori ed amanti delle due ruote. Per diversi secoli è stata un punto strategico fondamentale per la Liguria. Proprio qui si stanziava il confine tra la Repubblica di Genova ed il Principato di Torriglia, in un territorio che era attraversato da commercianti, viandanti e soldati. Di fatti ancora oggi il passo conserva una forte identità estremamente legata alla sua storia. Una storia fatta di transiti e collegamenti tra il mare e la Pianura Padana.
È nel corso della guerra di successione austriaca, nel 1747, che la zona divenne il teatro di scontro tra gli armamenti genovesi e le truppe austriache. Qui combatté Pier Maria Canevari, figura ancora oggi ricordata da una lapide in un tratto del Passo della Scoffera. Un ruolo importante il passo lo giocò anche nella Seconda Guerra Mondiale, quando divenne terreno di scontro tra partigiani e truppe nazifasciste. Con il tempo, però, la Scoffera ha saputo trasformarsi da teatro di guerra a simbolo di viaggio e libertà. La vecchia strada statale che attraversava il valico è stata in gran parte sostituita dalla galleria della Scoffera, ma il tratto storico continua ad essere molto frequentato da chi sa apprezzare il piacere di una guida panoramica.
Il bello di questo passo è proprio dato dal fatto che l’altezza non sia il suo forte. Non serve superare i 2.000 metri d’altitudine per vivere grandi emozioni. Qui il paesaggio cambia di continuo ed è fatto da curve morbide, tratti immersi tra i castagneti ed aperture panoramiche che si lanciano sull’Appennino ligure. La strada è scorrevole, mai estrema e perfetta per una gita in modo rilassata ma allo stesso tempo appagante. Da godersela appieno nei mesi primaverili ed estivi, quando il verde domina completamente il panorama.
Per i motociclisti rappresenta una delle classifiche uscite dall’entroterra genovese. Come abbiamo visto, è facile raggiungerlo dalla SS45, una strada che già di per sé vale il viaggio. Con il suo andamento pieno di curve e scorci naturali è in grado di incantare chiunque. Il tratto della Scoffera è particolarmente apprezzato anche grazie al suo alternarsi di punti guidati e tratti più aperti, senza mai diventare troppo impegnativo. Un itinerario ideale anche per chi ama un mototurismo tranquillo e panoramico.
Quello che però risulta essere il vero legame storico della Scoffera è quello con il ciclismo. La salita è, infatti, stata inserita più volte in diverse competizioni importanti. Ed è considerata una “classica” del ciclismo ligure. Dal versante di Ferriere la salita misura circa 11,5km, con una pendenza che raggiunge il 3,9% di media, caratteristiche che la rendono lunga ma pedalabile. Una salita perfetta anche per gli amatori. Non è un caso che il Giro d’Italia è transitato più volte da queste parti ed ancora oggi molti ciclisti scelgono la Scoffera per allenarsi o godersi una giornata tra silenzio e natura.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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