Uno storico valico che collega Toscana ed Emilia: famoso per una storica corsa e protagonista della Seconda Guerra Mondiale

Uno storico valico che collega Toscana ed Emilia: famoso per una storica corsa e protagonista della Seconda Guerra Mondiale

Uno storico valico tra Toscana ed Emilia-Romagna: tra curve panoramiche, la celebre Coppa della Collina e i luoghi simbolo della Seconda Guerra Mondiale.
Edoardo Galeani  | 12 Mag 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Ci troviamo a quasi mille metri d’altitudine, tra boschi dell’Appennino tosco-emiliano pronti a scoprire uno di quei luoghi capaci di raccontare secoli di storia. Siamo nel territorio del comune di Pistoia, a circa 932 metri sul livello del mare, e qui c’è un valico che collega la Toscana con l’Emilia-Romagna mettendo in comunicazione il bacino dell’Ombrone pistoiese con la valle della Limentra di Sambuca. Si tratta del Passo della Collina, oggi una strada amata soprattutto da motociclisti, ciclisti ed escursionisti che vanno alla ricerca di curve panoramiche e silenzio. È il passato del passo ad essere uno degli elementi che più lo caratterizzano. Il Passo della Collina è, infatti, stato un punto strategico fondamentale per i collegamenti tra i due versanti dell’Appennino.

Passo della Collina in moto. L’itinerario

Percorso

Per raggiungere il passo partiamo da Bologna in un itinerario tra l’Emilia e la Toscana alla scoperta di piccoli comuni e città importanti. Si parte prendendo Str. Maggiore in direzione di viale Giosué Carducci per seguire SS65 della Futa/SS65 fino a Rastignano per 6,5km. Da qui prendiamo via Alcide de Gasperi, via G. Amendola e via del Sasso in direzione di SP325 a Sasso Marconi. Seguendo la strada per 15km circa si prende Strada Statale 64 Porettana in direzione di via Bolognese a Pistoia. Si prosegue per 56km e si continua su via Bolognese. Da qui si guida in direzione di via Vecchia Bolognese a Passo della Collina-collina Vec per 4,6km. Eccoci quindi arrivati a Passo della Collina-collina Vec.

Una volta ripartiti si prende via Bolognese in direzione di Strada Statale 64 Porrettana a Casa Nuova per 5,6km. Seguendo poi Strada Statale 64 Porrettana e Raccordo di Pistoia fino a Pistoia si prende poi l’uscita verso Pistoia Centro da Raccordo di Pistoia per 13km circa. Proseguendo per 1,2km su viale Macallé eccoci arrivati alla seconda tappa: Pistoia. Da qui il viaggio prosegue verso Firenze, prendendo A11/E76 e A1/E35. Prendendo l’uscita verso Ponte a Ema/Ospedale S.M. Annunziata/Greve/Siena da SP127 si prosegue per 45km. Da qui proseguiamo su via Belisario Vinta, via Benedetto Fortini Lungarano Benvenuto Cellini e Lungarano Serristori in direzione di Piazza di S.Firenze. Dopo 5,6km eccoci nella città di Firenze.

Ripartiti da Firenze il viaggio prosegue verso Bologna e andiamo a toccare le città di Vaglia e Monghidoro per circa 113km seguendo SS65. Un viaggio lungo che ci terrà impegnati per 5 ore e 13 minuti ed un totale di 269km.

La storia del Passo della Collina

Per anni il Passo della Collina è stato uno dei più importanti collegamenti tra la montagna pistoiese e l’Emilia. Prima della costruzione delle grandi infrastrutture moderne e dei trafori appenninici, questo valico ha rappresentato una via di passaggio essenziale per commercianti, viaggiatori e comunità locali. Oggi lungo questo percorso è possibile osservare antiche abitazioni in pietra e piccoli centri storici che raccontano il ruolo centrale che questa via ha avuto nel passato.

Una volta costruito il traforo intorno agli anni sessanta del novecento ed il conseguente spostamento del traffico verso percorsi più veloci, il Passo della Collina ha perso la sua importanza commerciale. Questo cambiamento ha permesso, allo stesso tempo, al valico di mantenere il proprio fascino autentico. Oggi è una strada immersa nella natura, lontana dal traffico intenso, dove si respira ancora l’atmosfera della montagna di una volta.

Storico collegamento tra la Toscana e l’Emilia

Uno dei motivi per cui il Passo della Collina è rimasto nella memoria collettiva è sicuramente dato dalla celebre “Coppa della Collina”, storica cronoscalata automobilistica che si svolse dal 1923 al 1970 nel tratto che collegava Pistoia al passo. La corsa, poi, divenne negli anni un appuntamento iconico per gli appassionati di motori, attirando così piloti e pubblico da ogni parte d’Italia. Curve strette, cambi dipendenza e contesto montano che hanno reso il percorso particolarmente spettacolare ed impegnativo. Questo ha contribuito a costruire la leggenda del valico tra gli amanti delle competizioni automobilistiche.

Ma il nome di questo luogo è soprattutto legato ad una delle pagine più tragiche della storia del nostro paese: la Seconda Guerra Mondiale. Proprio tra queste montagne passava infatti la Linea Gotica, il grande sistema difensivo costruito dai tedeschi tra il 1944 e il 1945 per rallentare l’avanzata alleata. L’intera ara dell’Appennino tosco-emiliano fu teatro così di combattimenti, fortificazioni e postazioni militari, molte di queste sono ancora visibili nei boschi circostanti. Trincee, bunker e opere difensive raccontano molto del ruolo strategico che il passo ebbe durante il conflitto.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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