Una valle al giorno invoglia il motociclista di turno: è la strada che passa lungo la “terra delle mele” in Alto Adige

Una valle al giorno invoglia il motociclista di turno: è la strada che passa lungo la “terra delle mele” in Alto Adige

È la strada caratterizzata da una serie di tornanti che conduce ai paesaggi selvaggi e mozzafiato dell'Alta Val di Non. Attraversare questo passo è un’esperienza che da sempre affascina i bikers.
Antonia Festa  | 11 Mag 2026  | Tempo di lettura: 5 minuti

È il passo nell’Alta Val di Non situato a un’altitudine di circa 1.400 metri sul livello del mare e segna il confine naturale tra il Trentino e l’Alto Adige. La strada per raggiungerlo è veramente spettacolare, con una serie di tornanti che la rendono perfetta per un’escursione in moto, soprattutto durante l’estate. Arrivati in cima alla Forcella di Brez, è possibile godere di un panorama veramente unico su tutta la valle sottostante (con i campi coltivati e i numerosi meleti) e sulle meravigliose vette delle Dolomiti del Brenta.

La difficoltà dell’ascesa è media, ma adatta a tutti se affrontata con una certa attenzione. Il sentiero, pur non essendo particolarmente trafficato, è frequentato dai ciclisti che vengono qui per allenarsi. La Forcella prende il nome dal paese di Brez che dista pochi chilometri, situato a un’altitudine di 792 metri sul livello del mare. In zona si possono trovare numerose attività e attrazioni turistiche, adatte sia agli amanti del trekking sia a chi vuole conoscere la cultura di questa incantevole Regione. Partiamo?

Forcella di Brez in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Una volta arrivati nella città di Trento, si lascia subito l’autostrada per proseguire su strade statali e provinciali. La Strada Provinciale 235 procede abbastanza rettilinea e attraversa alcune località famose, come Fai della Paganella e Mezzolombardo. Dopo circa 20 chilometri, la SS235 diventa Strada Statale 43 e compaiono le prime dolci curve, in un paesaggio sempre più ricco di vegetazione. Si superano alcuni graziosi paesi come Tassullo e Cles, dove in primavera si tiene una manifestazione sportiva denominata Quattro Ville in fiore, una passeggiata tra i frutteti fioriti prima della raccolta delle mele.

Proprio all’altezza di Cles l’itinerario si biforca e, seguendo la Strada Provinciale 139, si arriva fino al Lago di Santa Giustina. Qui una fotografia alla diga, creata nel 1951 e alta ben 152,50 metri, è d’obbligo. Il panorama offre una meravigliosa veduta sul lago sottostante, un bacino artificiale alimentato dal Torrente Noce. La strada prosegue fino all’incredibile Ponte del Castellaz, da cui partono i tornanti che conducono, in breve tempo, alla cima della Forcella di Brez. Il paesaggio che si incontra lungo quest’ultimo tratto è uno dei più suggestivi di tutto il Trentino.

Chi ha voglia di proseguire può continuare fino al vicino Passo Castrin, a 1.816 metri d’altezza. Si tratta di un valico ancora non molto frequentato, che mette in comunicazione l’Alta Val di Non con la Val d’Ultimo. La salita è piuttosto ripida, con pendenze che si aggirano intorno al 9/10%. Anche qui si trovano numerosi ciclisti e, di conseguenza, è meglio affrontare le curve con particolare attenzione.

Cosa visitare nei dintorni della Forcella di Brez

La Forcella di Brez è molto vicina a due note località dell’Alto Adige: Merano e Bolzano. Queste città hanno un fascino davvero unico e meritano di essere visitate. Merano è famoso per le chiese e gli edifici storici, ma anche per le lunghe piste ciclabili che permettono di raggiungere i paesi vicini. È, inoltre, la città natale dei fondatori del birrificio Forst, ancora in attività e con sede nel vicino comune di Lagundo.

Anche Bolzano è una città di grande fascino e, ogni anno, conquista le prime posizioni della classifica delle città più vivibili. Qui si trovano dei bellissimi castelli, come Castel Firmiano o Castel Flavon, ma anche tante residenze nobiliari costruite nelle stile architettonico tipico della regione. Lungo la strada per arrivare alla Forcella di Brez, è consigliata anche una sosta a Trento. La città ospita uno dei più importanti musei italiani dedicati alla scienza e alla tecnologia, il MUSE, un vero paradiso per gli appassionati, dove trascorrere diverse ore alla scoperta delle bellezze e delle curiosità del mondo. Chi, invece, cerca la natura incontaminata può intraprendere uno dei numerosi sentieri che portano alle meraviglie dell’Alta Val di Non.


[foto @Alizada Studios/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Dalla Forcella di Brez, prendendo la Strada Statale 42 e la 38, in soli 13 chilometri si raggiunge la zona di San Felice. Da qui parte un sentiero che conduce a un’imponente cascata, alta ben 75 metri. Il percorso si snoda tra prati e boschi e termina con 170 scalini che permettono di arrivare a una piattaforma panoramica dove poter osservare la cascata. Proseguendo sulla Strada Statale 238, si raggiunge il Passo Palade, a 1.518 metri sul livello del mare, da dove parte un trekking piuttosto impegnativo fino a un piccolo lago di montagna, il Lago Monte Luco, a ben 2.182 metri sul livello del mare.

Impossibile, poi, non fare un cenno alla gastronomia. La vera regina del territorio è, ovviamente, la mela, usata per preparare il famoso strüdel, il dolce tipico della zona, ma anche il delizioso sidro.

Consigli utili sull’Alta Val di Non e sulla Forcella di Brez

Da molti anni, il Trentino-Alto Adige ha visto crescere il turismo su due ruote e ha saputo adattarsi per soddisfare le esigenze dei motociclisti. Le strutture alberghiere che si trovano in zona hanno, infatti, parcheggi coperti dove lasciare la moto al riparo e non mancano bar e punti di sosta lungo la strada, dove riposare dopo aver affrontato le numerose curve.

La Forcella di Brez durante l’inverno potrebbe essere chiusa. In questa stagione, infatti, in molte zone del Trentino si verificano abbondanti nevicate che rendono pericoloso il transito, soprattutto per le moto. Prima di partire è sempre meglio verificare le condizioni della strada e il bollettino meteo; arrivare in cima al passo con pioggia e neve non è un’esperienza consigliata. Sulla Forcella non sono presenti punti di ristoro ma, chi vuole, può proseguire a piedi fino a un malga poco distante.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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