
Ci sono strade che oggi percorriamo per vivere una bella giornata in moto, ma che in passato erano passaggi obbligati. Il Valico del Macerone è uno di questi. Per anni è stato l’unico collegamento diretto tra Isernia e Castel di Sangro, e ancora oggi conserva un carattere ruvido, poco turistico e molto autentico. Le sue pendenze insidiose lo hanno reso familiare anche nel ciclismo, con passaggi storici del Giro d’Italia. E allora, proprio nei giorni del Giro, andiamo a scoprire questo itinerario del tutto particolare.
L’inizio del viaggio è da Castel di Sangro, imboccando la SS17 in direzione sud. Dopo pochi chilometri si entra subito nel vivo con la salita verso il Valico del Macerone. È il tratto più caratteristico del giro. Soprattutto la discesa verso Isernia è interessante: la pendenza media è intorno al 5% ma raggiunge anche il 10%, dunque niente male da fare anche nel senso contrario, a partire dalla città molisana. Continua verso Pescolanciano, prosegui verso Vastogirardi, per poi rientrare verso Castel di Sangro chiudendo un giro ad anello di 92 km che richiede circa due ore in sella.

Castel di Sangro
684 metri di altitudine, neanche troppo, ma con le sue curve e i suoi cambi di pendenza il Valico del Macerone (nel territorio di Isernia, Molise) è un’ottima palestra di guida. Per lungo tempo è stato un collegamento storico tra Castel Di Sangro (Abruzzo) e la città molisana, prima della realizzazione di infrastrutture più moderne. Nel 2022 ha ospitato il passaggio del Giro d’Italia. Vediamo le attrazioni da non perdere nelle vicinanze.
Pescolanciano è un borgo medievale dominato dal Castello d’Alessandro, che ospita spesso mostre. Nel suo territorio c’è la Riserva MAB Collemeluccio-Montedimezzo, e il Tratturo Lucera-Castel di Sangro, antico percorso della transumanza ideale per escursioni a piedi.
Vastogirardi, piccolo centro immerso nell’Appennino, è un altro bel borgo molisano raccolto intorno al castello. Da vedere la Chiesa di San Nicola di Bari, la Torre Civica, il Tempio Italico risalente al II secolo a.C., e la natura della Riserva MAB (che sta per Man And The Biosphere) di Montedimezzo, che abbiamo già menzionato.
Se vuoi allungare il percorso, puoi esplorare altre zone poco battute. L’Alto Molise offre strade secondarie molto piacevoli e tutte da scoprire. In alternativa, puoi spingerti verso Roccaraso, nota per il turismo montano, oppure deviare verso Parco Nazionale d’Abruzzo per un contesto più naturalistico.

Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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