Una città romana in Piemonte: il suo centro ospita ben 7 chiese

Una città romana in Piemonte: il suo centro ospita ben 7 chiese

Scopri Bene Vagienna, antica città romana nel cuore del Piemonte: tra resti archeologici e sette chiese nel centro storico.
Edoardo Galeani  | 20 Mag 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Andiamo alla scoperta di una piccola realtà, nel cuore della provincia di Cuneo. Ci troviamo tra colline che anticipano le Langhe e la pianura che viene attraversata dal Tanaro. Qui insiste un borgo piemontese che è in grado di sorprendere già al primo sguardo. Una piccola cittadina di appena 3 mila abitanti, a trenta chilometri di distanza da Cuneo ed a un’ora da Torino. Si tratta di Bene Vagienna, una località che custodisce un patrimonio storico e culturale al punto da renderla una delle mete più affascinanti del basso Piemonte. Qui potrai perderti passeggiando tra i portici, le facciate in cotto e le strade silenziose. Un viaggio tra i secoli e l’antica Roma. Vieni a scoprirlo.

Bene Vagienna in moto. L’itinerario

Percorso

Il nostro itinerario alla scoperta di questo luogo incantato parte da Fossano andando a toccare Bene Vagienna, La Morra, Alba e Bra per poi tornare al punto di partenza. Seguendo la E74 e Raccordo A6 Fossano in direzione di SP206 a Trinità prendiamo l’uscita verso Bene Vagienna/Narzole/Trinità/Salmour dopo 7km. Da qui proseguiamo su SP206 a Bene Vagienna e dopo 3,7km eccoci subito arrivati.

Dopo una sosta alla scoperta di questo borgo si riparte. Procedendo verso Strada Provinciale 3 per almeno 5km. Arrivati a via Martiri della Liberazione si prosegue dritto per 1,4km e poi alla rotonda si prende la 1ª uscita per viale della Rimembranza. Alla nuova rotonda si prende via Re Umberto I per poi continuare su via Cristoforo Colombo/SP661 per quasi 3km. Dopo pochi chilometri, prendendo via la Morra/SP58 eccoci alla seconda tappa: La Morra. Il viaggio prosegue verso nord per raggiungere Alba, seguendo la SP3bis per una decina di chilometri. Da qui con la A33 si prende via Ognissanti e corso Michele Coppino in direzione via Acqui a Alba e dopo 5,5km eccoci ad Alba.

Una volta ripartiti, inizia la discesa verso Fossano per chiudere l’anello. Dopo aver superato Bra si prende la SS231 tramite via Cuneo per circa 3,5km fino alla rotatoria in cui si prende la seconda uscita. Qui imbocchiamo la E74/SS231 e la si percorre per 13,7km. Dopodiché alla rotatoria piazza Don Mario Picco, si svolta a sinistra per viale Bianco/viale Regina Elena/E74 e dopo pochi metri eccoci tornati al punto di partenza. Un viaggio di 82,2km che ci avrà tenuti occupati per 1 ora e 39 minuti.

Bene Vagienna: perché è una città romana

La storia di questa città è legata a doppio filo con quella di Augusta Bagiennorum, un’antica città romana fondata tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio dell’età augustea. Questo territorio, prima dell’avvento dei romani, era di proprietà dei Liguri Bagienni una popolazione che viveva tra la valle del Tanaro e le Alpi Marittime. L’espansione e lo sviluppo di Roma nel nord Italia portarono quell’area ad avere sempre più una funziona strategica per il controllo delle vie di comunicazione tra Pianura Padania, Liguria e valichi alpini.

L’antica Augusta Bagiennorum sorse in quella che oggi è la frazione Roncaglia, a pochi passi dal centro attuale. Qui è possibile vedere i resti dell’impianto urbano romano, come il foro, il teatro, l’anfiteatro e le terme. Gli archeologi, infatti, hanno ritenuto che la città fosse stata costruita seguendo un preciso schema urbanistico tipico dell’epoca romana. Strade ortogonali e monumenti pubblici che testimoniano l’importanza raggiunta dal centro durante l’Impero. A seguito poi della caduta dell’Impero Romano e con le invasioni barbariche, gli abitanti di questi luoghi li abbandonarono in quanto troppo esposta per la sua posizione in pianura. Così nacque il nuovo nucleo medievale di Bene, che venne costruito in una posizione ben più protetta tra il torrente Mondalavia e il rio Cucetta. Questo conferì nuova vita al borgo, senza dimenticare le proprie origini romane.

Il centro storico e le 7 chiese

È i più eleganti e particolari di tutto il Piemonte. Ciò che cade subito all’occhio sono i portici, le case color rosso mattone, le bifore di età medievale e le piccole viuzze che si intrecciano intorno a Piazza Botero. Il vero elemento sorprendente è però un altro. Nel cuore del paese si trovano ben sette chiese, a testimonianza di una storia religiosa ed artistica straordinariamente ricca per un così piccolo borgo.

Tra le chiese più importanti troviamo la Chiesa di Santa Maria Assunta, il luogo di culto per eccellenza. Tra le sue caratteristiche principali c’è l’imponente facciata barocca e gli interni raffinati. Poi, troviamo la Chiesa di San Francesco che è legata all’antico convento francescano, e la Chiesa di San Rocco, che venne costruita come segno di protezione contro le epidemie. A queste dobbiamo poi aggiungere la Chiesa dei Disciplinati Bianchi, la Chiesa dei Battuti Neri e la Chiesa di San Gottardo. Queste sono state sconsacrate, ma sono perfettamente inserite nel tessuto urbano storico.

Camminando per Bene Vagienna si percepisce subito come abbia conservato un’identità autentica. Non un borgo costruito per il turismo massiccio, ma un luogo che racconta come tante epoche l’abbiano attraversato. Dalla romanità alle atmosfere medievali.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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