Realizzato negli anni ’50 tra le montagne del Friuli-Venezia Giulia, il “lago del prosciutto” è una meta molto affascinante

Realizzato negli anni ’50 tra le montagne del Friuli-Venezia Giulia, il “lago del prosciutto” è una meta molto affascinante

Un itinerario lungo un fiabesco specchio d'acqua artificiale, immerso nel maestoso panorama delle Alpi: partiamo alla volta di uno dei laghi più amati dai bikers.
Antonia Festa  | 20 Mag 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Volete immergervi nel magnifico scenario delle Alpi, dove un lago d’autore circondato da montagne verdeggianti vi farà dimenticare il caos della città? Raggiungerlo, per chi proviene dai grandi centri urbani d’Italia, non è esattamente quello che definiremmo una “gita fuori porta”, ma la bellezza del Lago di Sauris merita un piccolo sacrificio. In realtà, il Friuli-Venezia Giulia è un posto fenomenale da scoprire in sella, ricco di montagne, ma anche terra di mare. Insomma, ha tutti gli ingredienti giusti per divertirsi. Andiamo?

Lago di Sauris in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Per arrivare al Lago di Sauris, partiamo da un altro lago, quello di Santa Caterina, ad Auronzo di Cadore. I tifosi di calcio conoscono bene questa località, perché per anni vi si è tenuto il ritiro estivo della SS Lazio. Lasciata Auronzo, prendiamo la SR48 e ci immettiamo sulla Statale 52, che segue il percorso del fiume Piave. Continuiamo verso Santo Stefano di Cadore e, ancora, sulla SR355, che supera il confine ed entra in Friuli-Venezia Giulia. Siamo a Sappada, una delle più belle località delle Alpi e, da qui, procediamo ancora sulla SR555 fino a Comeglians, dove prendiamo la SS465. Prima di arrivare a Sauris, torneremo di nuovo in Veneto; oltrepassata la cascata Fuas, infatti, ci aspetta una tripletta davvero niente male, ovvero Forcella Lavardet – Casera Razzo – Sella di Rioda. Tornati in Friuli, prendiamo la SP73 e raggiungiamo Sauris; il lago è subito dopo il borgo di Sauris di Sotto.

Ecco perché il lago di Sauris è così speciale

Il Lago di Sauris non è di origine naturale, ma è un lago artificiale. È stato creato nel 1948 con la costruzione della diga e si estende per una superficie di circa 100 ettari. Le sue acque sono di un colore verde smeraldo e sono circondate da montagne ricoperte di boschi. Insomma, un paesaggio idilliaco che lo rende una destinazione turistica molto popolare, sia per gli italiani che per gli stranieri. Dista, infatti, poco più di 100 chilometri da Lienz (Austria), meno dei 153 chilometri che lo separano da Trieste.

Il lago è un luogo ideale per rilassarsi e godere dello spettacolo della natura, ma anche per praticare una serie di attività sportive, come il nuoto, la pesca, il windsurf e il kitesurf. Allo stesso tempo, è una destinazione perfetta per chi viaggia in moto. Le strade che circondano questo posto sono, infatti, molto panoramiche e offrono una vista mozzafiato sulle montagne e sulle acque del lago. La vicinanza con le Alpi Carniche, il Cadore e le altre zone di montagna tra Veneto, Friuli e l’Austria giocano sicuramente a suo favore.

Prosciutto di Sauris, una bontà che ha pochi paragoni


[foto @FVPhotography/ Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Ma c’è un altro motivo per cui Sauris è un posto ideale da raggiungere in moto: il prosciutto di Sauris. Oltre al San Daniele del Friuli, il Friuli-Venezia Giulia ha un’altra produzione norcina di grande qualità. È un prosciutto crudo che viene prodotto con carne suina di alta qualità, stagionato per almeno 18 mesi in un ambiente fresco e asciutto e aromatizzato con sale, pepe e aglio. Il prosciutto di Sauris ha un sapore delicato e aromatico e si può consumare a fette sottili, come antipasto o come secondo piatto. Per assaggiarlo o acquistarlo, proprio a Sauris di Sotto c’è il Prosciuttificio Wolf Sauris (Via Sauris di Sotto 88), che lo propone sia nella variante IGP classica sia IGP “Nonno Bepi“. Presso il punto vendita è possibile acquistare anche speck, pancetta, filetto, lardo, soppressa e tantissime altre prelibatezze.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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