È il mulino più romantico del mondo: tra le colline del Prosecco si nasconde questa meraviglia

È il mulino più romantico del mondo: tra le colline del Prosecco si nasconde questa meraviglia

In provincia di Treviso si trova un antico mulino ad acqua, uno dei luoghi più affascinanti della regione e testimonianza di tradizioni popolari ormai lontane ma senza tempo.
Antonia Festa  | 22 Mag 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Un luogo decisamente romantico, non solo perché inserito in una cornice naturalistica mozzafiato. Questo mulino, che (fortunatamente) ancora pochi conoscono, si trova ai margini di una zona davvero incredibile, quella delle colline del Valdobbiadene, dove si produce l’amatissimo Prosecco, protagonista degli aperitivi d’Italia e del mondo. Ed è proprio qui che, quasi per caso, si incontra Refrontolo, borghetto della provincia di Treviso di circa 1600 abitanti, dove il tempo sembra essersi fermato, tra antiche architetture, boschi e fiumi che scorrono placidamente. In questo posto si trova l’incantevole Molinetto della Croda, uno dei luoghi più originali e romantici del nostro Paese. Partiamo?

Molinetto della Croda in moto. L’itinerario

Partendo da Bassano del Grappa, dirigiti verso sud sulla SP248 in direzione di Asolo. Questa strada ti porterà attraverso pittoreschi paesaggi collinari e piccoli borghi. Dopo circa 20 chilometri, raggiungerai Asolo, un affascinante borgo medievale noto per le sue stradine strette e le viste panoramiche sulle colline circostanti. Continua sulla SP248, in direzione est verso Valdobbiadene.

La strada ti porterà attraverso le colline del Prosecco, offrendo viste mozzafiato sui vigneti. Dopo circa 25 chilometri, arriverai a Valdobbiadene, famosa per la viticoltura. Prosegui il tuo viaggio sulla SP36 verso nord-est per circa 15 chilometri fino a Refrontolo, dove si incontra il Molinetto della Croda. La pittoresca località è famosa per il suo antico mulino ad acqua, situato in un contesto naturale affascinante.

Dal Molinetto, riprendi la strada verso Tovena (da dove si sale per il Passo San Boldo) e continua sulla SP35 in direzione di Vittorio Veneto, che raggiungerai passando per la splendida frazione di Serravalle. Questo itinerario copre una distanza totale di circa 80 chilometri, offrendo un viaggio attraverso alcuni dei paesaggi più belli e suggestivi del Veneto.

La bellezza di un mulino tra storia e romanticismo

Il Molinetto della Croda è un antico mulino mosso ad acqua, costruito, secondo testimonianze attendibili, nel corso del XVII secolo sulla sponda di una piccola cascatella, alimentata dal torrente Lierza. Qui, dopo un salto di dodici metri, il movimento generato dall’acqua metteva in azione la grande ruota lignea, con la quale si macinavano granaglie varie, producendo farine indispensabili nell’alimentazione contadina del posto.

Incastonato nella roccia e immerso nel verde (è bellissimo soprattutto in primavera e in estate, con gli alberi dalle grandi chiome folte), il Molinetto della Croda si mostra in tutto il suo splendore, dopo averlo raggiunto “quasi per caso”. Nell’edificio che originariamente ospitava il mulino, non più attivo dagli anni Cinquanta del Novecento, è stato avviato un importante progetto di recupero turistico. Oggi è possibile visitare il Museo del Molinetto, dove viene raccontato il lavoro di molinatura e dei mugnai, sempre meno diffuso ma un tempo parte integrante della vita agricola del Veneto (e non solo).

Cosa vedere nei dintorni del Molinetto della Croda

La zona in cui si trova il Molinetto della Croda offre numerose occasioni per interessanti esperienze turistiche. Immancabile una visita a Vittorio Veneto, la cui memoria è legata alle battaglie trionfali dell’esercito durante la Grande Guerra. Divisa in due abitati, Serravalle e Ceneda, è da scoprire per i suoi panorami affacciati sul fiume Meschio; può anche essere ammirata dall’alto del Santuario di Santa Augusta, che domina il panorama estendendosi fino alla vicina Conegliano.

Valdobbiadene, con la sua strada del Prosecco, è un luogo magnifico dove poter assaggiare le bollicine italiane più amate al mondo, mentre a Bassano del Grappa è imperdibile una visita al Ponte degli Alpini, vero e proprio simbolo della città.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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