
Oggi andiamo a scoprire un piccolo borgo a pochi minuti da Bergamo. Siamo all’imbocco della Valle Imagna, tra prati, colline e boschi in uno di quei luoghi che riescono ancora a sorprendere per l’incedibile autenticità e fascino. Si tratta di Almenno San Bartolomeo, situato nella parte occidentale della provincia bergamasca. Incastrato in una posizione strategica tra la pianura e le prealpi. È diventato una meta ideale per chi cerca arte, storia e natura. Qui si concentra un’atmosfera lenta, con strade tranquille, scorci rurali ed antiche architetture che tramandano secoli di storia. Vieni a scoprirlo.
Trovandoci nel mezzo tra Bergamo e Milano, il nostro itinerario parte da Monza per poi tornarci. Partendo da via Francesco Crispi e via dei Mille si va in direzione di via Andrea Appiani. Qui si prende viale Libertà, SP60, SP45, Tangenziale Sud Vimercate e SP2 in direzione di via Alessandro Manzoni a Busnago. Proseguendo per 17,6km eccoci già alla prima tappa: Busnago. Iniziamo quindi ad avvicinarci verso Bergamo.
Infatti si procede verso piazza Roma per seguire via Piave in direzione di via Italia/SP2 a Trezzo sull’Adda. Dopo quasi due chilometri si prende via E. Brasca, SP104 e via Roma in direzione di via S. Gregorio Barbarigo a Capriate San Gervasio per 4,4km. Seguendo poi via Bergamo si raggiunge la seconda tappa: Capriate San Gervasio in provincia di Bergamo. Da qui la strada è breve, ed andoamo proprio alla volta di Almenno San Bartolomeo. Tramite SP155, via Papa Giovanni XXIII, via XXV Aprile, via Milano e SP175 prendiamo via Papa Giovanni XXIII e la seguiamo per 16,8km. Arrivati alla rotonda, si prende la 4ª uscita ed eccoci ad Almenno San Bartolomeo.
Dopo una sosta in questo borgo straordinario si riparte per tornare a “casa”. Seguendo SP175, SS342 e SS639 in direzione di SP74 andiamo verso Calolziocorte. Seguendo questa strada per 15,9km alla rotonda si prende la 3ª uscita per SP74. Continuando, poi, su via Milano verso Airuno si va verso Brivio. Dopo 4,5km circa eccoci all’ultima tappa prima di tornare a Monza. Da qui il tratto è breve. Solo 40 minuti per raggiungere Monza seguendo SS342, SP342dir, Tangenziale Est/SP41 e A51 a Vimercate. Prendendo l’uscita 20-19 da A51 dopo 29km eccoci di nuovo a Monza. Un itinerario lungo che ci ha impegnato per 2 ore e 16 minuti ed un totale di 94,9km.
È la storia di questo borgo a costruirne il fascino e la particolarità. In epoca medievale, insieme ad Almenno San Salvatore, questa zona faceva parte dell’antico territorio di Lemine. Questa era una delle aree più importanti della bergamasca sia dal punto di vista religioso, ma anche artistico e commerciale. Infatti, questo passato ha lasciato in eredità tracce importanti di patrimonio storico che è ancora perfettamente integrato nel tessuto del borgo.
Per chi viene in visita qui passeggiare tra le sue frazioni e le campagne circostanti è un’esperienza unica. Da qui si percepisce il profondo legame tra il territorio e la tradizione religiosa medievale. Chiese antiche, monasteri, edifici rurali e tante testimonianze dell’epoca romanica che emergono quasi all’improvviso. Quello che si crea è un connubio perfetto tra natura e cultura. Tra i simboli di questo borgo c’è sicuramente la chiesa di San Bartolomeo di Tremozia, che divenne parrocchia nel XVI secolo e fu visitata da San Carlo Borromeo nel corso di una delle sue visite pastorali. Ad Almenno San Bartolomeo ciò che stupisce è anche la straordinaria concentrazione di edifici storici ed opere romaniche, e questo lo rende un borgo decisamente unico rispetto a tanti altri della zona lombarda.

Il vero cuore di Almenno San Bartolomeo è il Parco Romanico del Lemine. Un itinerario culturale e paesaggistico che unisce i due comuni degli Almenno attraverso alcuni dei più importanti tesori romanici della Lombardia. In questo luogo il romanico non è solo arte da osservare, ma una vera e propria esperienza in grado di accompagnare il visitatore tra sentieri, chiese, monasteri e paesaggi rurali. Il simbolo del parco è la Rotonda di San Tomé, una delle più rare chiese romaniche a pianta circolare presenti in Europa. Venne costruita tra il XII e XIII secolo e colpisce per la sua struttura perfettamente armoniosa e per la sua atmosfera sospesa nel tempo che la rende uno tra i luoghi più affascinanti di tutta la provincia bergamasca.

Accanto a questa chiesa, il parco raccoglie altri gioielli come la chiesa di San Giorgio in Lemine, Madonna del Castello, San Nicola e Santa Caterina di Tremozia. Un vero e proprio patrimonio diffuso che racconta l’importanza storica e spirituale di questo territorio. Un luogo che oggi rappresenta un modo diverso di vivere il turismo, più lento, sostenibile e legato alla scoperta autentica di questa realtà.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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