
Udine è la città del Tiepolo e San Daniele quella del prosciutto, ma, in mezzo a queste località, sorge un comune che è altrettanto importante da un altro punto di vista, quello naturalistico. Fagagna è, infatti, il “borgo delle cicogne“, il luogo in cui nidifica questo maestoso uccello bianco che, secondo le storie popolari, porta i bambini nelle case in un fagottino, fatto calare attraverso il camino. Le tradizioni dei contadini e degli allevatori, inoltre, hanno dato vita al formaggio Fagagna, che fa ricordare questa località del Friuli anche dal punto di vista gastronomico. Fa parte del circuito dei Borghi Più Belli d’Italia e delle destinazioni da scoprire assolutamente in moto! Pronti?

Per arrivare a Udine è necessario prendere l’autostrada A23 Palmanova – Tarvisio. Questo percorso ad anello inizia uscendo a Udine Viale Mons. Nogara, per imboccare la provinciale SP60 fino a Mereto di Tomba, Barazzetto, Nogaredo di Corno. Prosegui a sinistra sulla SR464 fino a Dignano, bagnato dal fiume Tagliamento, e risali il fiume sulla SR463, fino a San Daniele del Friuli. Dalla città del prosciutto prendi la SP116 e raggiungi Fagagna, per poi proseguire sulla SP10 per ritornare a Udine. Clicca qui per visualizzare il percorso completo su mappa.
Fagagna si trova in provincia di Udine, a 177 metri s.l.m., e il suo nome deriva dal latino fagus che vuol dire “faggio“. In questa località visse in gioventù il compositore e dj Robert Miles (all’anagrafe Roberto Concina) che ora è sepolto nel cimitero cittadino. E, allora, sulle celeberrime note di Children entriamo a visitare il borgo!

Andiamo subito a cercare l’attrazione principale: dove vedere le cicogne a Fagagna? L’Oasi dei Quadris è l’area dove nidificano e si riproducono la cicogna bianca e l’ibis eremita, all’interno di una rete naturale di tanti piccoli stagni. La primavera è il momento ideale per andarle a vedere, ma le visite vengono organizzate in tutti i periodi dell’anno.

Il Castello di Fagagna è situato su una spianata che domina la pianura sottostante, a 233 metri di altitudine, a cui si può arrivare al termine di una salita proveniente dal centro del paese. Le prime notizie dell’edificio risalgono al X secolo e della struttura originaria ora rimangono solo alcuni resti. Nelle campagne circostanti, poi, c’è il castello di Villalta (XII secolo), oggi proprietà privata; si può ammirare dall’esterno con la sua torre e le mura merlate oppure si può vedere prenotando una visita privata attraverso il Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli del Friuli Venezia Giulia.
Il Museo della Vita Contadina Cjase Cocèl è l’esposizione dedicata alla vita e al lavoro di contadini e artigiani nella prima metà del Novecento. Si trova in una grande cascina che risale, per alcune parti, al Seicento e comprende anche la fucina, il mulino, la latteria. Il nome Cjase Cocèl si riferisce alla famiglia Chiarvesio, che l’ha abitata a lungo. Si trova in via Lisignana.
Se ti rimane del tempo, passa in Borgo Riolo a vedere la Chiesa di San Leonardo (XIV-XV secolo). Venne sconsacrata all’inizio dell’Ottocento con le soppressioni napoleoniche e successivamente usata come pagliaio. Recentemente il comune ne ha curato il restauro per valorizzare gli affreschi presenti all’interno, dedicati alla vita di San Leonardo.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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