La terrazza che guarda a 360 gradi sulle Marche: qui puoi goderti buon vino, ottimo cibo e tanta musica

La terrazza che guarda a 360 gradi sulle Marche: qui puoi goderti buon vino, ottimo cibo e tanta musica

Tra le colline marchigiane c'è un piccolo ma bellissimo borgo medievale, in cui è possibile ammirare non solo i panorami montuosi ma anche quelli marittimi dell'Adriatico. Partiamo alla volta di uno dei luoghi più suggestivi del centro Italia.
Antonia Festa  | 26 Mag 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Chi lo ha detto che il sole, il mare e il vento sono solo in Salento e non anche, per esempio, nelle Marche? Proprio per questa ragione noi di TrueRiders, che rifuggiamo da stereotipi e cliché, abbiamo deciso di portarvi a scoprire una realtà nel cuore delle Marche ma, al tempo stesso, situata a due passi dal mare: Montecosaro, un paese alle spalle della famosa Civitanova Marche e che conserva ancora intatto il suo centro storico. Il percorso non è molto lungo ma ammonta a un centinaio di chilometri, a metà fra il mare Adriatico e le colline marchigiane, immersi nella natura e caccia di buon cibo. Pronti per una nuova avventura?

Montecosaro in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

L’itinerario ad anello permette una maggiore libertà di movimento, aspetto che ai bikers piace sempre molto. Il punto di partenza e di arrivo, dunque, sarà Montecosaro. Partiremo verso sud per imboccare la SP485 che ci condurrà, andando verso levante, a Civitanova Marche. Una bella boccata d’aria e salsedine e, poi via, subito verso nord sfruttando per alcuni chilometri la lunghissima SS16, la mitica Adriatica. Giunti all’altezza di Porto Potenza Picena saluteremo la SS16 e torneremo verso ovest, in direzione di Montecanepino e, di conseguenza, di nuovo verso l’entroterra marchigiano. Ancora qualche curva verso ovest e, infine, verso sud per fare ritorno al nostro punto di partenza: Montecosaro e le sue bellezze.

Montecosaro, fra storia, musica e i panorami più belli delle Marche

Le prime testimonianze documentali di Montecosaro risalgono al 936, come un borgo dipendente dal dominio longobardo. Successivamente, il castello passò sotto l’egida papale, tanto da essere insignito del titolo, nel 1255, di Monte fedele dal temuto papa Alessandro VI Borgia, per aver più volte dato prova della propria abnegazione alla Santa Sede. Oggi, il paese conta complessivamente più di 7 mila abitanti, di cui circa 800 abitano ancora nell’antico borgo medievale. Il punto più alto è chiamato “il cassero” ed è un parco urbano, che un tempo era una grande fortezza. Scendendo attraverso gli stretti vicoli pavimentati in pietra, si possono notare le testimonianze storiche dei secoli passati. Il Complesso Agostiniano Montecosaro, oggi palazzo comunale, racconta il passato glorioso di questo centro, mentre il monastero e la chiesa colloquiano armoniosamente, ricordando che i fasti di un tempo.

La Chiesa della Collegiata è, invece, una testimonianza del XVI secolo, come anche il teatro delle Logge. Alle grate delle sue finestre, nel 1568, vennero impiccati i 13 cospiratori che avevano tramato contro i Cesarini, la casata a cui erano stati ceduti i diritti feudali di Montecosaro nel 1552.

Qualora le bellezze archeologiche vi avessero messo fame, potrete gustare un buon piatto di vincisgrassi, la tipica lasagna delle Marche, fatta con ragù e rigagli di pollo, oppure il cicerù, un grosso raviolo dolce farcito con purea di ceci e mosto, e i frascarelli. Non dimenticate di assaggiare un buon bicchiere di Colle Maceratesi DOC, ma prendetevi una bella pausa prima di salire nuovamente in moto.

[foto copertina @Dionisio iemma / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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