
Anche oggi andiamo alla scoperta non del classico borgo preso d’assalto dal turismo di massa, ma un luogo che sa catturare per la sua anima genuina e raffinata. Una vera chicca. Siamo nel cuore delle Langhe, tra le colline ed i vigneti infiniti. Qui dove si possono scovare borghi usciti da una cartolina c’è una piccola città piemontese che cattura chiunque venga a visitarla per almeno una notte. Siamo a Cherasco, in provincia di Cuneo ed a pochi chilometri da Alba e Bra. La posizione è strategica, tra le terre del Barolo e del Roero. Qui arte, gastronomia e tradizioni si uniscono in un’atmosfera rilassata che affascina fin dal primo sguardo. Ed è proprio la cucina uno degli elementi che più la caratterizzano. Vieni a scoprire perché.
Il nostro itinerario prende il via da Asti e qui torneremo. Prendendo la A21/E70 da SS10, Corso XXV Aprile e Corso Torino/SS10 si prosegue per 4km in direzione di Str. per Chieri/SS10 a Villanova d’Asti. Una volta qui si prende l’uscita Villanova d’Asti da A21/E70 e si guida in direzione di via Roma. Dopo 24km di tratto eccoci appunto a Villanova d’Asti. Qui il tratto è breve per raggiungere la seconda tappa. Seguendo via Edmondo de Amicis si prende SS29 Racc, Variante di Poirino e SP129 per via Serravalle a Carmagnola per circa 17km. Eccoci così arrivati a Casanova.
Seguendo poi, SP290 si guida in direzione di Ceresole Alba e con la SS231 e SP661 si arriva finalmente a Cherasco. Un tratto di strada di circa 40 minuti. Qui possiamo goderci una sosta più lunga e scoprire le bellezze di questo luogo. Una volta ripartiti si va alla voltacdi Canale seguendo A33 da SP661. Seguendo A33 e Strada Regionale 29 verso Corso Alba a Canale si prosegue per 23,7km e da qui eccoci arrivati a Canale. Qui si concentra l’ultimo tratto di strada per tornare ad Asti percorrendo la S58a fino a corso XXV Aprile. Con circa mezz’ora di strada e poco più di 20km eccoci tornati al punto di partenza. Un itinerario che in totale ci avrà tenuti impegnati per 2 ore e 17 minuti ed un totale di 134km.
L’elegante borgo di Cherasco
Passeggiare lungo le vie di questa città significa entrare dentro una dimensione lenta ed armoniosa. Cherasco venne fondata nel XIII secolo e conserva tutt’oggi il suo impianto urbanistico medievale, fatto di vie tutte ordinate, palazzi storici e chiese in stile barocco che tramandano secoli e secoli di storia piemontese. Ciò che raccontano le sue vie ed i suoi palazzi è l’importante ruolo di centro politico e commerciale avuto nei secoli, tanto che ha ospitato trattati ed incontri diplomatici di grande rilievo nell’epoca napoleonica.

È il centro a rendere davvero nobile ed affascinante questo luogo. Via Vittorio Emanuele è il corso principale e da qui si snodano un susseguirsi di portici, botteghe di artigiani, caffè storici e palazzi nobiliari che regalano un’eleganza unica. Facciate antiche e cortili nascosti permettono a chi viene in visita di respirare un’atmosfera tipica piemontese, che lascia spazio alla discrezione ed alla bellezza autentica.
Da non sottovalutare il forte legame che Cherasco ha costruito con il territorio circostante. Le Langhe fanno da cornice ad una città ordinata e raffinata, in cui il turismo non ha mai snaturato quella che è la vita di tutti i giorni. Qui si può vivere un Piemonte tranquillo ed in pace.
La città delle lumache

Oltre la bellezza e l’atmosfera che restituisce, Cherasco è famosa in tutta Italia per il suo legame con le lumache. La città è considerata la capitale italiana dell’elicicoltura, ossia l’allevamento delle chiocciole a scopo gastronomico. Una tradizione che si tramanda da anni ed è diventata vera e propria eccellenza gastronomica e culturale. Nasce negli anni settanta con la creazione dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura che venne fondato proprio qui a Cherasco. L’obiettivo era quello di promuovere l’allevamento e valorizzare le lumache in cucina. Da quel momento in poi la città divenne un punto di riferimento non solo in Italia, ma in tutta Europa.

Le lumache non solo un semplice simbolo gastronomico, ma vera identità territoriale. Nei ristornati tipici vengono preparate seguendo strettamente le ricette tradizionali piemontesi. Di norma vengono servite in abbinamento con grandi vini delle Langhe. Ogni anno in città si tengono manifestazioni ed eventi dedicati esclusivamente alle lumache e questo caratterizza ancor di più Cherasco.
Da una parte l’eleganza storica di un borgo impeccabile, dall’altra una tradizione gastronomica originale ed unica che ha conferito a Cherasco il nome di “città delle lumache”. È questo contrasto a rendere Cherasco una piacevolissima sorpresa.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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