
Non è tra le rotte più battute della Toscana, e proprio per questo la Montagna Pistoiese riserva luoghi autentici che non deludono. La meta è Cutigliano, borgo medievale che per secoli è stato uno dei centri più importanti della zona. Oggi è una destinazione tranquilla, ma con una storia interessante, anche legata allo sviluppo degli sport di montagna in Italia. Chi l’ha detto che lo sport di montagna è solo sulle Alpi?
Partenza da Pistoia, puntando verso nord lungo la SS66 in direzione Abetone. È qui che il giro inizia a farsi interessante: la strada sale progressivamente, le curve diventano più frequenti e il traffico si dirada. Si attraversano località come San Marcello Piteglio, entrando nel cuore della montagna. Il tratto è piacevole, con curve ampie e buon asfalto. Arrivo a Cutigliano, fulcro dell’itinerario. Dopo la sosta e la visita, scendi verso la Val di Nievole passando in direzione Pescia, con un cambio netto di ambiente: dalla montagna si torna a un contesto più collinare. Ultimo tratto verso Nievole e rientro a Pistoia, chiudendo un giro ad anello di circa 107 km (due ore e mezza di guida circa) perfetto per una giornata intera con soste.

Il Palazzo dei Capitani della Montagna, a Cutigliano, con la sua caratteristica facciata coperta dagli stemmi.
Situato a 678 metri di altitudine, Cutigliano è borgo che dal 2017 fa parte del comune di Abetone Cutigliano e ne è capoluogo. Il borgo è inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, grazie a un centro storico ben conservato e a un contesto naturale di grande qualità, tra boschi e rilievi appenninici. Inoltre ha ottenuto il riconoscimento della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano.
Il cuore del paese è raccolto attorno a Piazza Catilina, dove si affacciano alcuni degli edifici più importanti. Su tutti spicca il Palazzo dei Capitani della Montagna, simbolo del borgo: un edificio storico con torre dell’orologio e facciata decorata da oltre 90 stemmi, testimonianza del passato amministrativo del paese quando era sede del Capitano della Montagna (rappresentante del potere fiorentino). Accanto, la Chiesa della Madonna di Piazza completa uno degli scorci più caratteristici del centro.
L’area della montagna pistoiese, e in particolare la vicina zona dell’Abetone, è stata tra le prime in Italia a sviluppare il turismo legato agli sport invernali. Già tra fine Ottocento e inizio Novecento, queste zone venivano frequentate per attività legate alla montagna, e nel tempo sono diventate uno dei punti di riferimento per lo sci nell’Appennino. Ancora oggi Cutigliano è una base apprezzata per chi frequenta gli impianti dell’Abetone, ma anche per escursioni e attività outdoor nella bella stagione. È stata Capitale Toscana dello Sport 2022.
Scendendo verso sud si raggiunge Pescia, porta d’accesso alla Val di Nievole. Il paesaggio cambia: meno montagna, più colline e centri abitati. Il centro storico di Pescia merita una sosta, soprattutto lungo il fiume e nelle piazze principali. È anche una zona nota per il florovivaismo, una delle attività economiche più importanti del territorio. Ecco un itinerario nelle vicinanze che potrebbe interessarti: il Passo della Croce Arcana.

Il Passo della Croce Arcana, Abetone Cutigliano.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
Rappresenta uno dei luoghi più incredibili della Puglia e del mondo, che merita ...
Una regione come la Valle d'Aosta così piccola, ma allo stesso tempo meravigliosa, ...
I Borghi più Belli d'Italia non sono solo un'associazione di promozione turistica e ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur