
C’è chi conosce bene la Toscana perché ci torna spesso, c’è chi la conosce di fama per i paesaggi d’incanto, le città d’arte, il mare e le isole di cui tutti parlano. In ogni caso, c’è però qualche zona che è meno nota ai più. La Val di Merse è probabilmente poco esplorata dai turisti, ma non per questo ha meno attrattive, anzi, non ha nulla da invidiare al resto di questa splendida regione. Andiamo a scoprirla nel modo che più ci piace: in moto! Prenditi una giornata intera per visitare la Val di Merse; il tragitto non è lungo ma ha pochissimi rettilinei ed è spesso su strade provinciali secondarie. Bisognerà, inoltre, fermarsi nei punti paesaggistici e presso le aree culturali, per visitare i luoghi di interesse e conoscere meglio questo suggestivo angolo di campagna senese o per scattare qualche foto per ricordare il viaggio. Partiamo!
Puoi iniziare l’itinerario dalla città di Siena, oppure uscire al casello Siena Ovest della Tangenziale di Siena. In questo caso non devi dirigerti verso il capoluogo, ma prendere la SP73 in direzione Sovicille. Per andare a visitare da vicino il borgo, all’altezza della località di Volte Basse, svolta a destra sulla SP37 che ti farà arrivare fino al centro del comune. Poi prosegui dritto e imbocca di nuovo la SP73bis in direzione di Chiusdino. Poco dopo l’abitato di Rosia, attraverserai il suggestivo Ponte della Pia; sulla strada troverai anche il Castello e la Colonna di Montarrenti. Al bivio con la SP31 tieniti sulla destra per prendere la strada che conduce a Chiusdino. Continua verso Ciciano e svolta a sinistra sulla SP441, in direzione Monticiano. Su questo tratto troverai sulla destra l’Abbazia di San Galgano, l’attrazione più visitata della Val di Merse.
Riprendi la SP73bis in direzione destra (Strada Provinciale delle Pinete) per attraversare il cuore della Val di Merse; una successione di curve accompagna il corso del fiume omonimo. La strada ti porta sulla SS223; gira a destra se vuoi fare una sosta rigenerante alle terme dei Bagni di Petriolo (che trovi dopo pochi minuti), oppure gira a sinistra sulla SS223 e attraversa subito il fiume. Gira, infine, sulla SP33, che ti porta fino a Murlo; per raggiungere il piccolo borgo storico devi fare una breve deviazione a destra presso la località di Vescovado. Dopo la visita, ritorna sulla SP33 a Vescovado e vai a destra. La strada provinciale 34 di Murlo ti porta fino alla SR2 che costeggia il fiume Arbia e, da qui, non puoi sbagliare; vai dritto e l’itinerario ti fa ritornare a Siena, il tuo punto di partenza.

La Val di Merse è una zona della Toscana che si trova a sud ovest di Siena e si estende fino alla parte nord orientale delle Colline Metallifere. Si snoda attorno al corso del fiume Merse e interessa quattro borghi: Sovicille, Chiusdino, Monticiano e Murlo. Sovicille è una cittadina collinare che si trova sulla Montagnola Senese, una zona paesaggistica ricca di attrazioni culturali. Da queste parti bisogna assolutamente visitare i castelli di Montarrenti, di Celsa, i ruderi del castello di Capraia e il Ponte della Pia.
Chiusdino è un borgo medievale che guarda sulle Colline Metallifere. Qui nacque San Galgano, a cui è intitolata l’Abbazia. Nei dintorni c’è l’Eremo di Montesiepi, dove il futuro santo infisse la spada in una roccia.
Monticiano è un comune di alto valore naturalistico, con ben quattro riserve naturali (la Riserva Naturale dell’Alto Merse, la Riserva Naturale del Basso Merse, la Riserva Naturale del Farma e la Riserva Biogenetica e di Popolamento Animale e Vegetale di Tocchi). Nella località di Bagni di Petriolo, le vasche termali all’aperto sono un luogo bellissimo dove fare il bagno.
Murlo, infine, è un villaggio collinare sparso con circa 2 mila abitanti che, secondo analisi genetiche e studi comparati sul DNA, discendono direttamente dagli Etruschi. Le mura medievali custodiscono un borgo davvero d’altri tempi.

Il Ponte della Pia si trova sulla statale 73 e scavalca il torrente Rosia, al confine tra i comuni di Sovicille e di Chiusdino; si tratta di una pittoresca struttura costruita dai Romani e poi ricostruita nel Medioevo. Da questo ponte, secondo la tradizione, sarebbe passata la “bella Pia”, sposa di Nello d’Inghiramo de’ Pannocchieschi, per andare, suo malgrado, in sposa nel castello della Pietra. L’episodio è ricordato in un canto del Purgatorio, nella Divina Commedia di Dante Alighieri.
L’Abbazia cistercense di San Galgano è il luogo “iconico” della Val di Merse e uno degli edifici religiosi più importanti del senese. Di questo complesso fa parte anche l’Eremo di Montesiepi, dove si può vedere la Spada nella Roccia che fu infissa nel 1180 da San Galgano. Questo fu il primo miracolo del santo (ne sono documentati altri 18).

I Bagni di Petriolo, infine, sono terme note sin dal Medioevo (almeno dal 1230) e probabilmente anche prima, vista la presenza di tombe romane nelle vicinanze. I Bagni erano frequentati da personaggi illustri, come esponenti delle famiglie dei Medici e dei Gonzaga, cardinali, duchi e dal Papa Pio II. Oggi, al posto del vecchio stabilimento, c’è una moderna stazione termale con tutti i comfort, per un perfetto relax nelle acque sulfuree.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
È una delle vette più ardue e aspre delle Alpi Carniche, in Friuli-Venezia Giulia. ...
2.715 metri d’altezza e una fama che ha pochi eguali, ma che deve fare i conti con ...
È l’unica provincia italiana ad avere tre capoluoghi, che si possono vedere ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur