Il Walser che non si balla: in Piemonte c’è un borgo che parla di antiche tradizioni di montagna

Il Walser che non si balla: in Piemonte c’è un borgo che parla di antiche tradizioni di montagna

Ai piedi del Monte Rosa, incastonato tra panorami mozzafiato, c’è un paesino in cui vivere un’esperienza indimenticabile: la scoperta di una cultura germanica antichissima. Raggiungerlo in moto è un'avventura incredibile.
Antonia Festa  | 14 Giu 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Trascorrere vacanze o weekend in montagna permette non solo di stare qualche ora in totale relax e riconnettersi con le proprie emozioni, ma anche di esplorare, in modo alternativo, luoghi ancora poco noti. Tra i posti più belli, ci sono quelli del Piemonte, che offrono la possibilità di venire a contatto con culture affascinanti. In particolare, tra le montagne piemontesi, al confine con la Svizzera e la Valle d’Aosta, c’è un sito bellissimo, ideale in estate e in autunno per chi desidera respirare aria pura, che in inverno si tramuta in un’importante stazione sciistica. Questo comune è adagiato ai piedi del Monte Rosa e merita una visita, perché consente di conoscere la cultura Walser. Pronti a partire?

Alagna Valsesia in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

Partenza dal capoluogo Vercelli, per un tempo di percorrenza di circa un’ora e tre quarti. La provincia vercellese è lunga e, per percorrerla, è necessario prendere l’autostrada A26 in direzione Gravellona Toce e uscire a Romagnano Sesia/Ghemme. Imboccate la SP299 che costeggia il fiume Sesia, che dovete risalire fino ad arrivare ad Alagna Valsesia; non potete sbagliare perché la strada non necessita di deviazioni. Se partite da Milano oppure da Torino, la durata è simile, tra le due ore e le due ore e un quarto.

Alagna Valsesia, il borgo piemontese di tradizione Walser

Alagna Valsesia, a 1.191 metri s.l.m., è l’unico comune che confina con la Svizzera. Terra di miniere, come tutta l’Alta Valsesia, in passato ospitava una miniera d’oro. È un paese erede dell’antica cultura Walser, una popolazione di origine germanica che, nel Medioevo, si stabilì presso l’odierno cantone Vallese e intorno al Monte Rosa. L’influenza culturale è presente ancora oggi, con il particolare dialetto (il Titsch) e il paesaggio urbano fatto di case costruite in legno e pietra con il Blockbau, tecnica a incastro tradizionale nell’Europa centrale.

Per scoprire gli aspetti più sorprendenti di questa cultura, è immancabile una visita al Museo Walser di Alagna Valsesia, che racconta la vita quotidiana della comunità e come si è evoluta nei secoli. È ospitato in un edificio storico del XVII secolo, in Frazione Pedemonte 1, e fa parte del grande Ecomuseo della Valsesia – Grande Sentiero Walser, un polo museale diffuso distribuito in diversi comuni, che racconta l’eredità culturale della popolazione germanica.

La chiesa principale di Alagna Valsesia, invece, è la Chiesa di San Giovanni Battista, originaria del 1511, con portale in stile gotico. Gli affreschi e le decorazioni interne meritano una visita. Davanti all’edificio c’è lo storico Albergo Monte Rosa, il primo costruito ad Alagna (nel 1850).

Un’escursione facile, che non richiede troppo impegno o allenamento, è quella che da Alagna va nel cuore della Valle Vogna. In moto, raggiungete prima Riva Valdobbia e poi Cà di Janzo. Iniziate il percorso a piedi sul sentiero ben segnalato, quasi sempre pianeggiante nel suo primo tratto, e ravvivato da piccoli borghi Walser. La salita porta alla piana dell’alpe Larecchio, che oggi ospita un laghetto circondato da prati e boschi di larici.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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