
Tra le strade più belle dell’Appennino centrale, ce n’è una che riesce a mettere insieme tutto: curve piacevoli, traffico contenuto e uno scenario naturale bellissimo. Siamo nel cuore dell’Abruzzo, all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove il Passo Godi collega due località simbolo come Scanno e Villetta Barrea. D’inverno si trasforma in comprensorio sciistico, ma in primavera/estate arriva il momento giusto per provare l’itinerario su due ruote.
La partenza è da Villetta Barrea, piccolo centro affacciato sul lago di Barrea. Da qui si imbocca la strada che sale verso il Passo Godi, uno dei valichi più accessibili e piacevoli della zona. La salita è regolare, con curve ampie e ben raccordate, ideale per una guida fluida. Il contesto cambia rapidamente: si passa dai boschi fitti a zone più aperte, fino a raggiungere il passo a quota 1.630 metri circa. Dal valico si scende verso Scanno. Da qui si prosegue verso Anversa degli Abruzzi e poi verso Pescina. La seconda parte del giro ad anello riporta verso il Parco Nazionale d’Abruzzo, passando da Pescasseroli, uno dei centri principali dell’area, per poi rientrare a Villetta Barrea. Il giro complessivo conta 118 km e richiede circa 3 ore di guida effettiva, escluse le soste.

Passo Godi circondato dall’altopiano.
Il Passo Godi (1630 m s.l.m.), in provincia di L’Aquila, è spesso considerato uno dei passi più “facili” dell’Appennino, ma questo non significa che sia banale. Le pendenze sono dolci e la carreggiata è in buone condizioni, il che lo rende perfetto anche per chi non cerca una guida estrema. Si attraversano aree protette, habitat naturali dove non è raro imbattersi in fauna selvatica (soprattutto nelle ore più tranquille della giornata). È una strada da percorrere con attenzione, ma anche con il giusto tempo per godersi il paesaggio.
Lo scenario naturale parte dai boschi fitti, sale verso zone più aperte e scollina su un altopiano che regala viste ampie sulle montagne circostanti. Per i più allenati nell’escursionismo a piedi, si può fare la salita al Monte Godi (2.011 m s.l.m.). Il tempo medio dell’escursione è di 4 ore; il punto di riferimento per partenza e arrivo è il parcheggio del Rifugio Lo Scoiattolo.
Una volta scesi dal Passo Godi, Scanno è una tappa quasi obbligata. Il borgo è uno dei più caratteristici della regione, con un centro storico compatto e ben conservato. Poco distante si trova il Lago di Scanno, famoso per la sua forma a cuore se osservato dall’alto. Una sosta qui spezza bene il ritmo del giro e aggiunge un punto panoramico di alto livello.
Proseguendo verso Pescasseroli si rientra nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Questa è una delle zone più importanti per la tutela della fauna appenninica, ed è anche uno dei punti di riferimento per chi visita l’area. Le strade qui tornano a essere immerse nei boschi, con un traffico generalmente contenuto e un ambiente molto curato. Se vuoi allungare il giro, ecco un’altra idea di percorso attraverso il Passo Godi.

L’area montana dell’Appennino Abruzzese, dove sorge il Passo Godi.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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