
Il caldo non molla la presa? E allora noi partiamo per quote più fresche e panorami più aperti: finalmente si respira e si sente l’aria. Tra le Alpi Giulie, a pochi chilometri dal confine italiano, esiste una strada da percorrere almeno una volta: è il Passo del Mangart, una di quelle mete che uniscono guida tecnica, paesaggi estremi e un senso di isolamento raro da trovare altrove. Siamo in Slovenia, ma l’accesso più comodo parte dall’Italia, da Tarvisio.
Un itinerario breve sulla carta, ma intensissimo. Partenza da Tarvisio, al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Si scende verso il confine attraversando la Val Canale e si entra in Slovenia in direzione Log pod Mangartom. Da qui inizia la salita verso il Passo del Mangart, il cuore dell’itinerario. La strada diventa subito più stretta e impegnativa: tornanti secchi, carreggiata ridotta e tratti scavati nella roccia. Gli ultimi chilometri sono i più spettacolari, con gallerie naturali e pareti verticali a pochi metri. Dopo aver raggiunto il passo, prosegui in direzione Caporetto (Kobarid), scendendo lungo una valle completamente diversa, più aperta e verde. In tutto 74 km; per il tempo di percorrenza metti in conto due ore e mezza.

La scenografica vetta del Mangart.
Il Passo del Mangart (Mangartsko sedlo) si trova a oltre 2.055 metri di altitudine. È una delle strade asfaltate più alte d’Europa e la più alta della Slovenia. La strada fu costruita tra pareti rocciose e vallate glaciali negli anni ’30 per scopi militari, e ancora oggi conserva quel carattere “estremo” tipico delle strade di montagna nate per esigenze strategiche. La salita è famosa per la sua conformazione: carreggiata stretta, assenza di protezioni in molti tratti e una sequenza continua di tornanti. Non è una strada da affrontare con leggerezza, ma proprio per questo regala una delle esperienze di guida più pure dell’arco alpino.
Si parte da boschi fitti, si attraversano pareti rocciose e si arriva a quote dove il paesaggio diventa quasi lunare. Le gallerie scavate nella roccia sono uno dei tratti più iconici: brevi, strette, spesso senza illuminazione. In cima, il panorama si apre sulle Alpi Giulie, con viste che nelle giornate limpide arrivano fino alle vette più alte del gruppo. La vetta del Mangart ha un’altitudine di 2.677 m s.l.m. Attenzione: la strada ha un pedaggio di 10€.
Il Lago del Predil si trova sulla strada SS54 al confine con la Slovenia, poco prima dell’inizio vero e proprio della strada per il Passo del Mangart. È un luogo molto scenografico, spesso meno affollato rispetto ad altre mete alpine. Si trova a 969 metri di quota, l’acqua è fredda e immergersi per un bagno non è semplice… ma nel pieno dell’estate può essere un sollievo!
Se vuoi un’alternativa più “facile” del Mangart, allora la risposta è Sella Nevea, cuore di un itinerario che parte da Tarvisio e, in corrispondenza del lago del Predil, va a destra restando in territorio italiano. La località è a 1.190 m s.l.m. ed è collegata con Chiusaforte, che permette il ricongiungimento con l’Autostrada A23 Palmanova – Tarvisio.

Panorama sulle Alpi Giulie.

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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