Pauroso e bello: è così che i grandi viaggiatori descrivono questo luogo dai canyon mozzafiato

Pauroso e bello: è così che i grandi viaggiatori descrivono questo luogo dai canyon mozzafiato

Le Gole del Sagittario sono uno degli scenari da non perdere di Anversa degli Abruzzi, borgo che ha visto il passaggio di scrittori e artisti
Alessio Gabrielli  | 01 Lug 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti
anversa degli abruzzi

Canyon, gole, orridi, come preferisci chiamarli? Una volta che ti trovi davanti a queste rocce a picco su un burrone da capogiro, non pensi più alle parole per descrivere ciò che i tuoi occhi vedono, perché lo spettacolo ti mozza il fiato. Certi paesaggi si trovano solo in Abruzzo: stupefacente è lo spettacolo naturale offerto dalla regione più “montana” della penisola. Anversa degli Abruzzi è il centro di questa zona naturalistica conosciuta come le Gole del Sagittario, luogo “pauroso e bello” secondo una definizione data dai viaggiatori Richard Craven ed Edward Lear nell’Ottocento. Aggiungiamo che il comune ha ispirato opere letterarie di D’Annunzio e artistiche di Escher. Abbiamo già detto tanto, il resto lo scopriremo in viaggio!

Itinerario in moto ad Anversa degli Abruzzi

Mappa

Percorso

Anversa degli Abruzzi si può raggiungere da Roma o da Pescara attraverso l’autostrada A25. Un percorso troppo “normale”? Probabilmente sì, ma di alternative ce ne sono tante. A partire dal capoluogo L’Aquila puoi attraversare tutta la zona del Sirente-Velino, sulla statale SS5 fino a San Panfilio d’Ocre, poi sulla SP38 fino a Rocca di Mezzo, poi sulla SS696 fino a Ovindoli e Celano. Infine, puoi concederti un breve tratto di autostrada per arrivare in pochi minuti alla destinazione, Anversa degli Abruzzi.

Tutte le attrazioni da non perdere ad Anversa degli Abruzzi

Anversa degli Abruzzi si trova a 560 metri di altitudine, in provincia di L’Aquila. Rientra nel circuito dei “Borghi Più Belli d’Italia”. Del comune fa parte la piccola frazione di Castrovalva, arroccata su un’altura. L’attrazione principale? Certamente le Gole del Sagittario, ma come vedremo il borgo offre tante altre cose interessanti da visitare.

anversa degli abruzzi

Le Gole del Sagittario e l’Oasi WWF

La Riserva Naturale Regionale e Zona Speciale di Conservazione delle Gole del Sagittario è piena di scoscese rupi calcaree scavate dal fiume Sagittario nel corso dei millenni. Qui sorge l’Oasi WWF delle Gole del Sagittario: 450 ettari di boschi, falesie, cascate, sorgenti, di enorme biodiversità e ricchezza faunistica. L’Oasi è aperta tutti i giorni con ingresso libero. È possibile visitarla anche con una guida esperta e a pagamento, contattando il numero 3279411980 o la mail riservagolesagittario@gmail.com. Per entrare nel vivo delle Gole del Sagittario percorri a piedi il Sentiero Geologico n.18, un percorso non difficile di circa 7,5 km ad anello, che parte dalle Sorgenti di Cavuto e si conclude a Castrovalva – che è tra le attrazioni della zona da non perdere.

Castrovalva

Castrovalva, borgo posizionato a 820 m s.l.m. ai piedi del Monte Sant’Angelo, è uno scenario che ha impressionato un grande artista del Novecento come Maurits Cornelis Escher, che dal profilo di questo paese ha tratto una delle sue litografie più famose. Mentre passeggerai tra le sue strette vie, considera che con i suoi soli 14 abitanti è considerato uno dei borghi più piccoli d’Italia (anche se non costituisce comune a sé).

Il centro medievale di Anversa degli Abruzzi

In posizione dominante sul borgo medievale di Anversa degli Abruzzi c’è il Castello Normanno, con i ruderi della torre di avvistamento. Questo luogo ebbe a fine Ottocento un visitatore illustre: lo scrittore Gabriele D’Annunzio, che qui ambientò la tragedia “La fiaccola sotto il moggio”, in cui si possono trovare riferimenti alla Valle del Sagittario, alla famiglia nobile De Sangro in decadenza, ai serpari della vicina Cocullo. Allo scrittore è dedicato il Parco Letterario Gabriele D’Annunzio, che in estate ospita iniziative culturali, musicali, letterarie. Tra le chiese, infine, da non perdere quella di Santa Maria delle Grazie (XVI secolo) e quella di San Marcello (XI secolo), entrambe in stile romanico.

Alessio Gabrielli
Alessio Gabrielli

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport

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