La perla delle Dolomiti nel Tirolo Orientale: qui la natura incontra una storia millenaria

La perla delle Dolomiti nel Tirolo Orientale: qui la natura incontra una storia millenaria

Lienz, la perla delle Dolomiti nel Tirolo Orientale: storia millenaria, panorami mozzafiato e un itinerario in moto tra le Alpi austriache.
Edoardo Galeani  | 29 Lug 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Lo abbiamo imparato ormai, per chi ci segue da tempo sapete benissimo che ci sono luoghi in grado di conquistarci fin dal primo sguardo, dal primo momento. Questo molte volte è dovuto ad un equilibrio perfetto tra paesaggi naturali, patrimonio storico e qualità della vita. Oggi andiamo alla scoperta di un luogo che sicuramente appartiene a questa categoria. Siamo nel cuore del Tirolo Orientale, nell’Austria Meridionale e qui sorge un borgo dove confluiscono i fiumi Isel e Drava. Siamo a Lienz, località incastonata tra le splendide vette delle Dolomiti e le montagne del Parco Nazionale degli Alti Tauri. Lienz ha saputo mantenere l’atmosfera rilassata di una vera e propria cittadina alpina, diventando così una delle mete più apprezzate da chi desidera vivere la montagna in ogni momento dell’anno. Siamo in un luogo dove il tempo sembra rallentare, senza rinunciare ai servizi ed all’accoglienza tipici delle migliori destinazioni turistiche austriache.

Lienz in moto. L’itinerario

Percorso

Il nostro itinerario parte proprio da Lienz e qui ritorna. Procediamo infatti verso Andreas Hofer-Straße, dopo 400 metri arriviamo ad una rotonda e si prende la 4ª uscita e si prende Pustertaler Str./B100. Continuiamo su B100 per 27,3km e così dopo una serie di svolte si arriva a Loacker Café Heinfels. Da qui continuiamo in direzione di Drautal Str./B100 e dopo 170 metri si segue B111 in direzione di Dorf a Obertilliach. Seguiamo questo tratto per 16km, svoltiamo a destra e si prende Dorf. Dopo pochi metri eccoci a Obertilliach.

Qui procediamo verso Gailtal Str./B111, svoltiamo a destra e si prende Gailtal Str./B111. Continuiamo su B111 per 35,7km, svoltiamo a sinistra e si prende Kötschach. Eccoci a questa nuova tappa, procediamo in direzione nord su Kötschach e dopo 150 metri si svolta a destra per rimanere su Kötschach. Svoltiamo, dopo 220 metri, a sinistra per prendere Plöckenpass Str./B110. Si continua su B110 per 13,4km, dopo questo tratto si svolta a sinistra e si prende Drautal Str./B100 e proseguiamo per 16,8km. Arriviamo ad una rotonda per prendere la 2ª uscita e prendi Kärntner Str./B100 e dopo 3km siamo tornati a Lienz. Così chiudiamo il cerchio dopo 2 ore e 3 minuti e 114km di itinerario.

Lienz e una storia millenaria

La storia di questo borgo risale ad un passato remoto. In epoca romana, la città vicina di Aguntum rappresentava uno dei principali centri amministrativi della provincia del Norico, per via della sua posizione strategica lungo le importanti via del commercio che valicano le Alpi. Tutt’oggi il sito archeologico di Aguntum, che si trova a pochi chilometri di distanza, permette di osservare i resti dell’antica città romana e di rendersi conto dell’importanza storica.

Con il passare dei secoli, Lienz divenne uno dei più importanti centri della Contea di Gorizia. Questo gli permise di assumere un ruolo sempre più rilevante dal punto di vista politico ed economico. Tra le testimonianze del passato e della storia millenaria di Lienz c’è sicuramente il Castello di Bruck, che venne costruito nel XIII secolo dai Conti di Goriza. Il castello domina dall’alto di una collina tutta la città. La fortezza ospita un museo dedicato alla storia del posto ed alle opere dell’artista tirolese Albin Egger-Lienz.

Se si passeggia per il centro storico si capisce fin da subito l’eredità secolare che porta con sé Lienz. Le piazze eleganti, gli edifici d’epoca medievale, i portici e le numerose testimonianze architettoniche raccontano una città che nonostante si sia evoluta nel tempo, ha saputo conservare il proprio patrimonio storico senza alterarlo.

Perché è conosciuta come la perla delle Dolomiti nel Tirolo Orientale?

Se Lienz viene definita la “Perla delle Dolomiti” questo non è un caso. L’appellativo nasce per via della sua posizione privilegiata, essendo incastonata tra alcune delle montagne più spettacolari di tutto l’arco alpino. Le Dolomiti di Lienz sono di solito meno affollate rispetto agli altri gruppi dolomitici, ma regalano panorami unici per via delle pareti rocciose, boschi di conifere e vallate che cambiano colore di stagione in stagione. Durante l’estate questo territorio si trasforma in un vero e proprio paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta. Qui troviamo centinai di chilometri di sentieri che portano a rifugi panoramici, laghi alpini e punti di osservazione da cui ammirare le vette circostanti. Ci sono, poi, percorsi di trekking, percorsi per le mountain bike e dedicati anche alle escursioni ad alta quota.

D’inverno, invece, il panorama cambia completamente. Il comprensorio sciistico dello Zettersfeld regala piste battute dal sole e particolarmente apprezzate dalle famiglie. L’area dello Hochstein richiama sciatori esperti per via dei propri tracciati tecnici e delle storiche competizioni interazionali che si sono disputate su queste piste. A tutto questo bisogna aggiungere percorsi per ciaspolate, sci di fondo, slittino e tante altre attività dedicate agli sport invernali.

C’è però una cosa in particolare che rende davvero speciale il borgo di Lienz, ed è la sua capacità di unire la natura alla dimensione urbana. Il centro cittadino è ricco di caffè, ristoranti, negozi e piazze ricche di fiori. In più feste, eventi culturali e mercatini tradizionali animano ancora di più la vita del borgo. Le facciate variopinte degli edifici, le vie pedonali curate ed il clima particolarmente mite rispetto ad altre località alpine contribuiscono a creare un’atmosfera unica. L’equilibrio tra paesaggio montano, storia e vivibilità ha fatto guadagnare a Lienz la reputazione di una delle città alpine più belle di tutta l’Austria.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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