
Arrivare in moto a Rosciolo dei Marsi è un piccolo rito per chi ama le strade dell’Appennino abruzzese. Curva dopo curva, tra il Monte Velino e la piana del Fucino, il paesaggio cambia ritmo e ti ritrovi in un borgo raccolto, dove il tempo sembra rallentare.
È qui, poco fuori dal centro abitato, che una stretta lingua d’asfalto regala uno degli effetti ottici più sorprendenti d’Italia: la celebre “salita in discesa”, dove le auto lasciate in folle sembrano risalire la pendenza. La prima volta che ci sono passato in moto ho spento il motore, messo i piedi a terra e ho lasciato scorrere una bottiglietta sull’asfalto: il cervello faticava a credere a ciò che vedeva. L’illusione dura pochi minuti, ma diventa la perfetta scusa per esplorare, con calma e manopole ben salde, un angolo d’Abruzzo ancora poco battuto dal turismo di massa.
Rosciolo dei Marsi è una frazione di Magliano de’ Marsi, in provincia dell’Aquila, adagiata sui pendii che guardano verso l’antico bacino del Lago Fucino. Arrivarci in moto significa lasciare l’autostrada A24 o l’arteria del Fucino e cominciare a salire tra colline coltivate, boschi e scorci improvvisi sul massiccio del Velino.
Il borgo è raccolto, silenzioso, con case in pietra chiara e vicoli stretti che invitano a spegnere il motore e proseguire a piedi. È un’ottima base per chi vuole esplorare la Marsica in moto senza rinunciare a un’atmosfera autentica. Personalmente amo arrivare nel tardo pomeriggio: l’aria si rinfresca, la luce si fa dorata e le strade, finalmente quasi deserte, diventano un piacere tutto da guidare.
Pochi minuti fuori dal paese si raggiunge il tratto di strada diventato famoso come “salita in discesa”. Qui, fermandosi in un punto preciso e lasciando un’auto in folle, o anche solo una bottiglia sull’asfalto, si ha l’impressione netta che tutto si muova verso l’alto, come se la gravità fosse stata capovolta. La prima volta che ho provato l’esperimento ho dovuto riguardare due volte la pendenza: la mente continuava a leggere salita dove in realtà c’è una leggera discesa.
Da motociclista il bello inizia e finisce oltre l’effetto ottico: la stessa strada, proseguendo, regala curve morbide, brevi rettilinei e continui scorci sulla piana del Fucino. Molti itinerari in moto collegano questa zona al Parco Naturale Regionale Sirente Velino, con anelli che toccano Celano, Ovindoli, Massa d’Albe e i piani del Sirente. Si può costruire un giro di giornata perfetto: sosta alla “strada magica”, pausa caffè nel borgo, poi via verso le salite più impegnative del Velino-Sirente.

Al di là della curiosità stradale, Rosciolo dei Marsi custodisce un patrimonio storico sorprendente per le sue dimensioni. Il borgo affonda le radici nel Medioevo e lo si percepisce nei vicoli in pendenza, negli archi in pietra e nelle piccole piazze che si aprono all’improvviso tra le case. È il luogo ideale per parcheggiare la moto, togliere il casco e prendersi il tempo di esplorare a piedi.
Poco fuori dal centro si trova la splendida Chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta, autentico gioiello del romanico abruzzese, costruita tra XI e XII secolo. All’interno conserva un ambone scolpito e un’iconostasi in pietra attribuiti al maestro Nicodemo, che valgono da soli la deviazione. Non lontano si incontrano anche i resti del Monastero di Sant’Angelo, testimonianza del ruolo religioso e culturale di quest’area. Ogni volta che ci torno, finisco per sedermi sul muretto davanti alla chiesa, con la moto sul cavalletto, a guardare le montagne cambiare colore con la luce.
Organizzare un’uscita in moto a Rosciolo dei Marsi è semplice, ma alcuni accorgimenti fanno la differenza. Il periodo migliore va da aprile a ottobre: in primavera le montagne sono ancora innevate in alto, mentre la piana del Fucino esplode di colori; in estate e in autunno le temperature restano piacevoli anche in quota. Attenzione solo ai tratti in ombra, dove l’asfalto può restare umido più a lungo.
Per un giro completo consiglio un anello che tocchi Avezzano, la piana del Fucino, Magliano de’ Marsi, Rosciolo e poi salga verso Massa d’Albe e il Parco Sirente Velino. Carburante e servizi si trovano facilmente nei centri principali, mentre intorno al borgo prevalgono strade tranquille e poco trafficate. Meglio guidare con prudenza vicino alla “salita in discesa”: tra auto ferme e curiosi a bordo strada, la concentrazione dev’essere massima. Una sosta in una trattoria della zona, tra piatti di tradizione marsicana, chiude il giro nel modo migliore.
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