Addio autostrada! Ecco perché i motociclisti preferiscono le strade secondarie

Addio autostrada! Ecco perché i motociclisti preferiscono le strade secondarie

Sempre più motociclisti evitano l'autostrada per riscoprire le strade secondarie: curve, panorami, borghi e libertà trasformano ogni viaggio in un'esperienza unica.
Edoardo Galeani  | 07 Ago 2026  | Tempo di lettura: 2 minuti

L’autostrada è da sempre la via più semplice per raggiungere una meta lontana. Questo vale per chiunque decida di viaggiare, ma c’è chi si dissocia da questa visione. Oggi, infatti, qualcosa sta cambiando. Sono i motociclisti i principali utenti della strada che stanno decidendo di abbandonare le grandi arterie a scorrimento veloce per riscoprire la bellezza e le emozioni delle strade secondarie. Questo fa si che il viaggio si trasformi in qualcosa di più di un semplice spostamento da un punto A verso un punto B. È ormai una tendenza che si sta diffondendo in tutta Europa e che accomuna sia chi macina migliaia chilometri l’anno, sia chi usa la moto solo nei week end.

D’altra parte noi lo sappiamo bene, chi vive di motociclismo sa bene che il piacere non si misura soltanto dalla destinazione raggiunta, ma soprattutto da ciò che si vive lungo il viaggio.

Perché i motociclisti scelgono le strade secondarie?

 

Le motivazioni dietro questa scelta sono molteplici e vanno oltre il normale desiderio di evitare il grande afflusso di auto. Le strade secondarie regalano un’esperienza di guida nettamente più coinvolgente: curve, saliscendi e cambi di ritmo consentono di sfruttare al meglio le caratteristiche della moto. Questo regala sensazioni che un lungo, rettilineo e noioso tratto autostradale non può di certo offrire. A questo, poi, si aggiunge anche un fattore economico che è sempre più rilevante. Evitare pedaggi autostradali significa contenere i costi di viaggio, un aspetto che in molti considerano quando iniziano a pianificare un nuovo itinerario.

Ma il vero valore delle strade secondarie è rappresentato dal territorio che attraversano. Piccoli borghi medievali, passi di montagna, colline ricoperte di vigneti, laghi, boschi e piccoli paesini diventano parte integrante del viaggio. Noi di True Riders lo sappiamo bene, è questa dimensione più lenta a consentire di fermarsi ed apprezzare di più il resto che ci circonda. Visitare un centro storico, concedersi una pausa in una trattoria tipica o farsi rapire dalle bellezze naturali che ci circondano. Per molti il viaggio diventa un percorso fatto di incontri, sapori, luoghi autentici e tante piccole chicce da scoprire. Emozioni e scoperte che l’autostrada ci impedisce di vivere.

Il traffico tra i “nemici” più accreditati

 

Sicuramente è un elemento che gioca un ruolo importante. Nei periodi di maggiore affluenza, soprattutto d’estate e nei ponti estivi, le autostrade possono trasformarsi in lunghissime file di veicoli che riducono il piacere della guida ed aumentano lo stress. Le strade secondarie, seppur richiedano tempi di percorrenza maggiori, consentono spesso di mantenere un ritmo più rilassato e di vivere la moto in modo più naturale e vero. Non è un caso che molti itinerari diventati celebri tra i motociclisti seguano proprio dei percorsi alternativi, fatti di curve e panorami fantastici. In più la diffusione di navigatori dedicati alle moto ed applicazioni che consentono proprio di evitare le strade a pedaggio ha incentivato ancor di più questa tendenza.

Edoardo Galeani
Edoardo Galeani

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.

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