Nel cuore del Parco dei Sibillini: la perla di pietra patria del ciauscolo da vedere in moto

Nel cuore del Parco dei Sibillini: la perla di pietra patria del ciauscolo da vedere in moto

Chiese, palazzi nobiliari, vicoletti stretti, panorami mozzafiato e ottima cucina sono gli ingredienti di questo viaggio su due ruote nelle Marche.
Antonia Festa  | 12 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini sorge un meraviglioso centro montano circondato da imponenti mura e torri medievali. Le abitazioni in pietra e gli antichi palazzi nobiliari conferiscono al borgo un aspetto davvero suggestivo e pittoresco. Per diversi secoli, questo comune è stato notevolmente influente e oggi è pronto ad accogliere i bikers più avventurosi con i suoi paesaggi incantati, dove il legame tra l’uomo e la natura si è preservato, tra fede e antiche tradizioni tramandate con orgoglio. Preparatevi per un viaggio in moto indimenticabile, alla scoperta di Visso!

Visso: il borgo che resiste è un esempio mirabile di bellezza e resilienza

Visso è un piccolo comune di circa mille abitanti della provincia di Macerata, inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia e premiato con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Una delle peculiarità che, sono sicura, ammalierà i viaggiatori su due ruote è la posizione geografica. Il borgo, infatti, è immerso nel verde delle foreste dei Monti Sibillini ed è attraversata dai due torrenti Nera e Ussita.

Visso è stato un centro molto noto e prospero, soprattutto grazie alle attività commerciali, alla pastorizia e alla lavorazione della lana. Nel 2016, tuttavia, è stato interessato da un violento sisma, che ha danneggiato la maggior parte delle abitazioni e dei monumenti. Il processo di ricostruzione non è del tutto terminato, ma il borgo rimane una delle tappe più belle per chi vuole visitare un ampio territorio di straordinaria bellezza.

Cosa vedere a Visso

 

Visso incanta i turisti grazie ai suoi deliziosi scorci. Non appena si varca l’arco di pietra che consente l’accesso al centro storico, si viene catapultati in una realtà elegante e senza tempo. Sono due le piazze principali: Piazza Pietro Capuzi e Piazza dei Martiri Vissani. Piazza Pietro Capuzi si distingue per la forma allungata e ospita negozi, bar e ristoranti. Piazza dei Martiri Vissani, invece, è contornata da magnifici edifici risalenti al Quattrocento e al Cinquecento. Al lato della piazza, sorge maestosa la Collegiata di Santa Maria, costruita nel 1256 sui resti di una vecchia pieve. Si distingue per lo stile gotico, le opere d’arte della scuola umbro-marchigiana custodite al suo interno, il soffitto finemente decorato e il portale con un’Annunciazione affrescata da Paolo da Visso.

Alla sinistra della collegiata si trova l’ex chiesa di Sant’Agostino, oggi sede del Museo Civico e del Museo diocesano. Qui era custodito il manoscritto dell’Infinito di Giacomo Leopardi. A causa dei danni riportati dalla struttura in seguito al terremoto del 2016, la maggior parte delle opere del Museo diocesano sono state rimosse e messe in sicurezza. Anche per tale motivo, prima di programmare una visita, consiglio di verificare sul sito ufficiale eventuali restrizioni (attualmente è ancora chiuso al pubblico).

Se si oltrepassa il torrente Ussita, invece, è possibile visitare la Chiesa di San Francesco, la più antica delle Marche, edificata su una chiesa del 1216 dedicata a San Biagio.

Perché arrivare in moto a Visso

La moto è il mezzo più pratico per raggiungere Visso, perché permette ai turisti di muoversi con maggiore facilità rispetto all’automobile e di raggiungere luoghi molto suggestivi nelle vicinanze del borgo, ma situati in posizioni isolate. Per questa tipologia di viaggio è ideale una moto da turismo, visto che il percorso si snoda su strade statali a scorrimento veloce e superstrade. È essenziale avere un mezzo stabile e con frenata sicura. Anche in estate, inoltre, suggerisco di portare con sé una giacca antipioggia, perché di notte le temperature potrebbero scendere bruscamente.

Dopo un’accurata visita al centro storico di Visso, prima di rimontare in sella e imboccare la strada per il ritorno, consiglio di fare una sosta in una trattoria tipica e gustare le prelibatezze culinarie locali. I piatti riflettono le tradizioni della pastorizia e si distinguono per la loro genuinità. In particolare, non potete esimervi dal provare tagliatelle, passatelli, vincisgrassi e tagliolini al ragù. Immancabili, poi, i salumi, soprattutto il ciauscolo. Si tratta di un salame spalmabile che veniva consumato dai contadini durante il lavoro nei campi o la transumanza. Fidatevi, questa gustosa sosta vi lascerà senza parole!

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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