
La Lunigiana è uno dei territori più affascinanti d’Italia. La natura incontaminata dell’Appennino e delle Alpi Apuane, le strade ben curate e la moltitudine di borghi e frazioni rappresentano un’attrattiva irresistibile per i bikers che amano le sfide. Tra i vari centri abitati, spicca Fivizzano, un dedalo di viuzze, palazzi nobiliari e musei. Il borgo sorge sulla cd. Via del Volto Santo, il percorso alternativo alla Via Francigena, che consentiva di attraversare la Lunigiana e la Garfagnana ed è pronto ad accogliere i turisti curiosi. Pronti a lasciarvi conquistare dalla sua bellezza?
Fivizzano è un comune toscano della provincia di Massa-Carrara, situato nel territorio compreso tra il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e il Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane. Sorge a 326 metri s.l.m. ed è una delle località più belle della Lunigiana, che ben si presta per un mototour in questa straordinaria regione.
Le origini di Fivizzano sono molto antiche (il territorio era abitato già in epoca preistorica), ma fu a partire dal Medioevo che, grazie alla famiglia Malaspina, acquisì una certa influenza. Con i Medici, poi, assunse le sembianze di una cittadina, tanto da essere appellata come la “Firenze della Lunigiana” e “bel cantuccio di Firenze”. Nel 1844 passò al Ducato di Modena, fino all’Unità d’Italia. Ma quali sono le principali attrazioni del borgo?
Il centro di Fivizzano è un tripudio di stili architettonici differenti, da quello antico a quello medievale, fino a quelli rinascimentale e moderno. Il fulcro del borgo è il centro storico, circondato da mura maestose. Qui la protagonista è Piazza Medicea, dove spicca una meravigliosa fontana monumentale risalente al 1683 e intorno alla quale sorgono i principali edifici nobiliari, come i palazzi Fantoni Bonomi e Cojari.
In particolare, Palazzo Fantoni Bonomi è la sede del Museo della Stampa, presso cui è possibile ammirare una delle prime stamperie italiane, aperta nel 1471 da Jacopo da Fivizzano, dove fu ideata e usata la prima macchina da scrivere della storia. Non lontano, si trova la Chiesa dei Santi Jacopo e Antonio, che custodisce straordinarie opere d’arte, una fonte battesimale e un coro ligneo barocco. L’altro edificio religioso degno di visita è l’ex Convento degli Eremitani di Sant’Agostino, sede attuale della biblioteca comunale e abbellito da straordinari affreschi del ‘500. Si tratta di un posto irrinunciabile per gli appassionati di letteratura, perché qui si trova una cospicua collezione di opere.
Tappa fondamentale per conoscere a fondo la storia culturale del borgo, poi, è il Teatro degli Imperfetti, inaugurato nel 1807 e creato dall’omonima Accademia nata nel Cinquecento. Questo luogo ha avuto un ruolo di spicco nei secoli ed è ancora oggi è protagonista nell’organizzazione di mostre, eventi e conferenze.
Raggiungere Fivizzano in moto è molto semplice. Basta imboccare l’uscita Aulla della A15 Parma–La Spezia e proseguire per “Cerreto/Fivizzano” tramite la SS63 del Valico del Cerreto. Occhio, però, al rifornimento, perché a Fivizzano ci sono solo piccole stazioni di servizio. Consiglio, inoltre, di viaggiare al mattino, perché i parcheggi nei pressi di Piazza Medicea potrebbero riempirsi presto, soprattutto in estate e nei weekend. Considerando le condizioni del manto stradale, per questo tour sono particolarmente indicate le touring, che garantiscono stabilità anche nelle curve e nei tratti in pendenza.
La moto, a differenza dell’automobile, consente di perlustrare anche la zona circostante il borgo. Tra i luoghi degni di una visita, spicca il Castello della Verrucola, abitato anche dallo scultore Pietro Cascella. Ma non può mancare una tappa a Soliera, a Ceserano e a Equi Terme, famosissima sede termale.
Fivizzano vanta delle tradizioni culinarie di tutto rispetto. Per questo motivo, consiglio di dedicare qualche ora in più a questo viaggio in moto, per non perdere l’occasione di assaporare le specialità del borgo. Ogni anno, a giugno, qui si tiene l’evento “Fivizzano Sapori”, proprio nel centro storico, durante il quale è possibile deliziare il palato con i piatti tipici: testaroli (un particolare tipo di pasta), panigacci (dischi di pane non lievitato), salumi e l’Amaro Clementi (detto anche Elisir di China). Ma questi prodotti possono essere assaggiati anche presso le trattorie locali. Cosa aspettate? Prenotate e partite per questa avventura indimenticabile!
[foto copertina @wsf-s / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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