Stretto, solitario e tecnico: perché il Passo della Borcola affascina i puristi della guida

Stretto, solitario e tecnico: perché il Passo della Borcola affascina i puristi della guida

Un valico secondario tra Trentino e Veneto, dove una strada stretta e tortuosa attraversa un paesaggio appartato tra la Vallarsa e la Val Posina.
Paolo Albera  | 17 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti
Passo della Borcola, trekking

Tra le montagne che separano il Trentino dal Vicentino esistono strade meno celebri dei grandi passi dolomitici, ma proprio per questo capaci di regalare un’esperienza più raccolta e autentica. Il Passo della Borcola, a 1.206 metri di quota, collega la zona della Vallarsa con la Val Posina attraverso una strada di montagna stretta e tortuosa. Pochi rettilinei, curve ravvicinate e un ambiente boschivo che lascia spazio, qua e là, a scorci sulle montagne circostanti: un’idea diversa dal solito che allo stesso tempo offre tutti i piaceri del viaggiare in moto.

Passo della Borcola: l’itinerario in moto

Mappa

Percorso

Il percorso parte da Rovereto e si dirige verso la Vallarsa, raggiungendo il Passo della Borcola attraverso la strada che sale verso il valico. Superato il passo si scende in direzione di Posina, entrando nell’omonima valle. Da qui l’itinerario prosegue verso Arsiero, prima di risalire attraverso la zona del Villaggio Fiorentini e rientrare verso Rovereto. È un giro che alterna strade di fondovalle e tratti più stretti e tortuosi. Se cerchi un itinerario lontano dalle mete più affollate e ami scoprire strade meno conosciute, il collegamento tra Vallarsa e Val Posina è una piacevole alternativa ai grandi passi del Trentino e del Veneto.

Passo della Borcola, cosa vedere nell’itinerario

Passo della Borcola. Robertk9410, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia CommonsPasso della Borcola. Robertk9410, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il Passo della Borcola raggiunge i 1.206 metri di quota e rappresenta uno dei collegamenti storici tra la Vallarsa e la Val Posina. Separa la provincia di Trento da quella di Vicenza. La strada non ha le caratteristiche dei grandi passi alpini frequentati dal turismo motociclistico: è più stretta, meno trafficata e attraversa prevalentemente un ambiente boschivo. Dal Passo della Borcola partono inoltre diversi sentieri, lungo i quali si possono incontrare caverne, trinceramenti, postazioni d’artiglieria e altre vestigia della Prima Guerra Mondiale.

Posina e il suo laghetto

Posina, piccolo comune della valle vicentina che si trova a valle del Passo della Borcola, è una località piacevole per una sosta, soprattutto per chi vuole concedersi una pausa prima di proseguire verso la Val d’Astico. Tra i punti caratteristici del territorio c’è il Laghetto di Posina, immerso nel verde della valle. Il paese è inoltre conosciuto per la produzione della Patata di Posina, una delle specialità agricole locali.

Arsiero e la Pria

Arsiero, nella Val d’Astico, dà l’opportunità di fare una deviazione verso Pria, località situata lungo il torrente Astico, interessante soprattutto per una pausa nella natura e lungo il torrente. La zona offre anche diverse testimonianze legate alla storia della Prima guerra mondiale (il Cimitero militare monumentale di Arsiero e il Forte Casa Ratti), che interessò pesantemente questo settore delle Prealpi Vicentine.

Villaggio Fiorentini

Villaggio Fiorentini, sull’altopiano vicentino, è una località montana del territorio di Lastebasse, con altitudine media di 1.347 metri s.l.m. Si tratta di una zona caratterizzata da boschi e pascoli, particolarmente piacevole da attraversare durante la bella stagione.

Rovereto e il Museo della Guerra

Rovereto, in Vallagarina, punto di partenza e di ritorno della strada per il Passo della Borcola, offre una delle tappe culturali più interessanti dell’intero itinerario. Nel Castello di Rovereto è ospitato il Museo Storico Italiano della Guerra, uno dei principali musei italiani dedicati alla Prima guerra mondiale. Il percorso comprende documenti, fotografie, armi e testimonianze della vita dei soldati e della popolazione civile; una parte dell’esposizione è inoltre ospitata nelle gallerie ricavate nella roccia sotto il castello.

La Campana dei Caduti

Sempre a Rovereto si può raggiungere il Colle di Miravalle, dove si trova la Campana dei Caduti “Maria Dolens” fu realizzata nel 1924 utilizzando il bronzo dei cannoni delle nazioni coinvolte nella Prima guerra mondiale e inaugurata nel 1925 come simbolo di pace e fratellanza tra i popoli. Oggi è uno dei monumenti più rappresentativi di Rovereto. Da questa città passano molti tra i migliori itinerari di TrueRiders, dài un’occhiata a quest’altro che tocca anche il Lago di Garda.

Passo della Borcola. Posina. Shutterstock_1143553457Posina, sotto il Passo della Borcola

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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