Un minuscolo gioiello fortificato racchiuso tra i vigneti: la perla nascosta della Toscana in moto

Un piccolo borgo medievale nel Chianti Classico, ancora racchiuso dalle sue mura e affacciato sulle colline senesi: è una meta perfetta per una sosta lontano dalle località più affollate.
Paolo Albera  | 20 Ago 2026  | Tempo di lettura: 2 minuti

Nel cuore del Chianti Senese, sulle pendici meridionali dei Monti del Chianti, San Gusmè appare quasi all’improvviso tra vigneti e colline. È una frazione di Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, e conserva ancora oggi l’aspetto dell’antico borgo fortificato medievale. È circondato dal paesaggio del Chianti Classico, con vigneti che arrivano praticamente ai piedi delle mura. E questo contrasto tra l’architettura medievale e il paesaggio agricolo toscano lo rende una destinazione interessante da raggiungere in moto.

Un borgo medievale tra le colline del Chianti

Il borgo medievale di San Gusmè

Entrare a San Gusmè significa lasciarsi alle spalle la strada e immergersi in un piccolo centro dove sono ancora riconoscibili la struttura e le fortificazioni medievali. La cinta muraria conserva diversi tratti originali e alcuni bastioni. Il borgo aveva due accessi principali: la Porta Senese, rivolta verso Siena e caratterizzata dalla presenza della balzana senese, e una seconda porta sul lato opposto. L’attuale Porta Nuova, invece, è molto più recente e risale al 1939. Passeggiando tra le strade del centro si incontrano anche le due chiese del paese e una delle curiosità di San Gusmè: la statua di Luca Cava, di cui parleremo meglio tra poco.

Cosa vedere a San Gusmè

  • Le mura e la Porta Senese: sono il principale elemento architettonico del borgo. La fortificazione trecentesca conserva ancora parti della struttura originaria e permette di riconoscere chiaramente l’antica funzione difensiva di San Gusmè.
  • Chiesa dei Santi Cosma e Damiano: è la chiesa parrocchiale del paese ed è legata alle origini stesse di San Gusmè. Una chiesa dedicata ai due santi è documentata già nell’867.
  • Chiesa della Santissima Annunziata: si trova all’interno del borgo e conserva un’Annunciazione attribuita a Pietro di Giulio Sorri, pittore senese nato nel 1556.
  • La statua di Luca Cava: è forse la curiosità più particolare di San Gusmè. Si tratta di una piccola statuetta in terracotta che rappresenta un uomo intento a “espletare i propri bisogni”. Come puoi intuire, il nome della statua si presta a interpretazioni e battute. È sicuramente uno dei simboli del borgo! La tradizione è ancora celebrata con la Festa del Luca.
  • Il panorama sul Chianti e su Siena – Dalla posizione del borgo lo sguardo si apre sulle colline circostanti. Nelle giornate limpide è possibile distinguere anche Siena e la Torre del Mangia.

Perché arrivare in moto a San Gusmè

San Gusmè è una destinazione ideale per chi preferisce le strade secondarie del Chianti ai percorsi più turistici. Il borgo si trova in un territorio dove le strade attraversano vigneti, colline e piccoli centri storici, offrendo un contesto particolarmente piacevole da percorrere sulle due ruote. La moto permette inoltre di inserire San Gusmè all’interno di un giro più ampio nel Chianti Senese, collegandolo facilmente ad altre località della zona. Una volta arrivati, però, conviene parcheggiare e proseguire a piedi: le dimensioni ridotte del borgo e il suo carattere storico si apprezzano molto meglio passeggiando tra le mura. Vuoi un’altra ottima idea come percorso in zona? Sicuramente la Strada del Vino del Chianti!

Una Vespa gialla nel centro medievale di San Gusmè!

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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