La città della scacchiera gigante: la tappa medievale perfetta ai piedi delle Prealpi Venete

La città della scacchiera gigante: la tappa medievale perfetta ai piedi delle Prealpi Venete

Castelli cinti da imponenti mura, panorami mozzafiato sull’Alto Vicentino, antiche tradizioni contadine e… una partita a scacchi davvero emozionante. Ecco il paese in cui le leggende diventano realtà! Scopriamolo in moto.
Antonia Festa  | 17 Ago 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Unire scorci meravigliosi, storia e tradizioni in un’unica meta è il sogno della maggior parte dei bikers. Ebbene, in Veneto ho scoperto una destinazione che incarna alla perfezione tale caratteristica e che, sicuramente, farà felici i viaggiatori desiderosi di trascorrere una giornata all’insegna della bellezza e della curiosità. Sto parlando di Marostica, una vera perla che vi affascinerà con la sua curiosa tradizione!

La città murata dove sopravvivono dame e cavalieri

 

Non lontano dall’altopiano di Asiago, sorge Marostica, una cittadina della provincia di Vicenza particolarmente apprezzata dai viaggiatori (soprattutto quelli su due ruote) per la sua posizione scenografica. Già lungo il tragitto, infatti, è possibile ammirare gli scorci meravigliosi delle mura del castello e i panorami del monte Pausolino.

Questa suggestiva località veneta è famosa perché ospita un evento unico al mondo: la partita di scacchi vivente. In pratica, delle persone vestite con abiti d’epoca si muovono come dei veri e propri pedoni sulla grande scacchiera situata al centro della piazza principale, Piazza Castello. L’evento si tiene il secondo fine settimana di settembre ogni due anni, precisamente in quelli pari, e vede protagonisti circa 600 figuranti, tra sbandieratori, giocolieri, cavalieri e dame.

La tradizione deriva da una leggenda risalente al 1454, quando i due giovani Rinaldo D’angarano e Vieri da Vallonara si innamorarono della bella Lionora. Il padre della ragazza, Castellano di Marostica, decretò che avrebbe concesso la mano della figlia al vincitore di una partita a scacchi. Il secondo classificato, invece, avrebbe sposato la secondogenita, Oldrada. Per partecipare alla manifestazione bisogna acquistare un biglietto, presso la Pro Marostica oppure online.

Cosa vedere a Marostica

[foto @Maurizio Photo / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]

La visita al centro di Marostica non può che partire da Piazza Castello. Ai lati sorgono il Palazzo Doglione, ex cancelleria e attuale sede di una banca, e il Castello Inferiore, che ospita un piccolo museo con i costumi usati durante gli spettacoli della partita a scacchi. Detto anche Castello Da Basso, fu costruito a partire dal 1312 e si caratterizza per la pianta rettangolare. Oggi si possono visitare ben 11 sale e il panoramico cammino di ronda. Collegato al Castello Inferiore c’è il Castello Superiore, raggiungibile tramite il cd. sentiero Carmini, di circa 550 metri.

Fino alla prima metà del Novecento, Marostica fu un rinomato centro di lavorazione della paglia, famoso in tutto il mondo. In particolare, qui venivano prodotti i cappelli. Presso l’Ecomuseo della Paglia nella tradizione contadina, nella frazione di Crosara, sono conservati attrezzi, fotografie, documenti e manufatti che mostrano le tecniche di lavorazione della paglia, che aiutano a tenere vivo il ricordo di questa antica tradizione contadina.

Tra gli edifici religiosi, invece, merita una menzione la Chiesa di Sant’Antonio Abate, costruita nel tardo Medioevo sui resti di quello che, probabilmente, era un castello di età ezzeliniana. All’interno sono conservate diverse opere, tra cui la Predica di San Paolo ad Atene di Jacopo e Francesco Bassano.

Perché arrivare in moto a Marostica

Arrivare in moto a Marostica consente di fare un giro panoramico e suggestivo nell’Alto Vicentino. La cittadina, inoltre, è facilmente accessibile da Vicenza, tramite l’Autostrada A4 oppure la Pedemontana Veneta. Attenzione, però, perché il centro storico è ZTL e, dunque, vi consiglio di parcheggiare la moto nelle aree di Viale Rimembranza Ovest, Viale Rimembranza Est, Viale Stazione e Via IV Novembre e proseguire a piedi. Suggerisco di verificare sempre in anticipo la disponibilità dei posti, poiché nei periodi festivi potrebbero esaurirsi rapidamente. Considerata la viabilità, per questo viaggio andrebbero bene una tourer, una crossover stradale o una naked, per godere del massimo comfort durante la guida.

Marostica si presta anche come tappa intermedia di un giro in moto più ampio, alla scoperta di Bassano del Grappa, Possagno e Asolo, luoghi straordinari e ricchi di fascino e attrazioni.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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