
Il Lago Trasimeno è una delle mete più amate dai motociclisti, perché regala scorci meravigliosi e visite indimenticabili in ogni periodo dell’anno. Il passato ricco di storia e le bellezze architettoniche senza tempo rendono i borghi che si affacciano sullo specchio d’acqua delle vere e proprie perle imperdibili per chiunque si trovi ad attraversare il centro Italia. Tra i comuni più suggestivi, Castiglione del Lago occupa un posto speciale nel mio cuore. La sua posizione privilegiata e la storia avvincente lo rendono una località imperdibile. Se non lo avete ancora visitato, rimediate subito, cari TrueRiders!
Castiglione del Lago è uno dei borghi più belli dell’Umbria, sulla sponda occidentale del lago Trasimeno. L’area era frequentata già durante la Preistoria, ma il centro abitato risale all’epoca etrusca. Deve, tuttavia, la sua fortuna alla famiglia Corgna che, durante il Medioevo, lo rese uno dei borghi più influenti del centro Italia. La denominazione deriverebbe da Castellum Leonis (Castello del Leone), la fortezza simbolo di Castiglione.
Il comune ospita circa 15 mila abitanti e, nonostante si trovi a soli 304 metri s.l.m., presenta un paesaggio molto variegato: lago, colline, campagne e spiagge. Proprio tale caratteristica geografica rende Castiglione particolarmente amata dai bikers, che possono unire in un unico viaggio l’adrenalina delle strade panoramiche, la storia affascinante del borgo e il relax delle sponde del bacino.
Il centro storico di Castiglione del Lago è cinto da incantevoli mura medievali, sulle quale spiccano le tre porte di accesso: Porta Fiorentina, Porta Perugina e Porta Senese. Varcate tali soglie, ci si ritrova di fronte a un labirinto di stradine e piazzette. La principale è Piazza Mazzini, con la fontana e la Torre con l’Orologio.
Tra gli edifici storici principali di Castiglione del Lago, c’è il Palazzo Ducale, conosciuto anche come Palazzo della Corgna. È stato la residenza dell’omonima prestigiosa famiglia ed è stato costruito nel 1563 da Ascanio della Corgna. Qui hanno trovato ospitalità illustri personaggi, come Leonardo Da Vinci e Niccolò Machiavelli. Nonostante la facciata abbastanza sobria, non potete esimervi dal visitare le otto sale interne, perché conservano meravigliosi affreschi e opere d’arte di inestimabile valore, tra cui dipinti del Pomarancio. Presso il cortile interno, inoltre, è possibile godere di una vista mozzafiato sul lago. Attualmente, il palazzo è la sede del comune di Castiglione.
Immancabile una visita alla Rocca del Leone, del XIII secolo, collegata al Palazzo della Corgna tramite un camminamento coperto che offre scorci incredibili sul Trasimento e fantastici tramonti panoramici. La fortezza fu voluta da Federico II di Svevia e, secondo la tradizione, la denominazione sarebbe legata alla forma pentagonale simile alla costellazione del Leone. La rocca può essere visitata tramite visite guidate che ne consentono di esplorare le mura e le torri. Il biglietto, comprensivo anche della visita a Palazzo della Corgna, ha un costo di 9 euro. Per conoscere orari e riduzioni, invito a consultare la pagina ufficiale.
Tra gli edifici religiosi di Castiglione, quelli che mi hanno particolarmente colpita sono stati:
Castiglione sul Lago ben si presta a essere una tappa di un vasto tour in moto alla scoperta del Trasimeno. Grazie alla fedelissima due ruote, infatti, sarà molto agevole raggiungere i dintorni di indescrivibile bellezza naturalistica, come l’Isola Polvese, le cui sponde sono ricoperte da boschi di alloro e leccio. In questo periodo dell’anno, inoltre, le coste del lago sono un ottimo punto di ritrovo per gli amanti del relax in spiaggia e per gli avventurosi che praticano sport acquatici, che potranno dilettarsi con la vela, il windsurf e il canottaggio. Per questo viaggio, sono consigliate le crossover o le touring, che assicurano comodità e maneggevolezza.
Sono sicura che la visita a Castiglione del Lago vi farà venire l’acquolina in bocca. Preparate, dunque, il palato ad accogliere le prelibatezze culinarie della tradizione locale. Assolutamente da provare il brustico, un piatto di origine etrusca consistente in pesce arrostito su carboni di cannucce di lago, e il tegamaccio, una zuppa di pesce cotta lentamente. Tra i piatti rustici, invece, consiglio la torta al testo, una sorta di focaccia farcita con salumi o formaggi. Ad accompagnare queste pietanze, infine, non può mancare un bel calice di vino rosso, come il Sangiovese.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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