
Oggi andiamo alla scoperta di uno di quei luoghi in cui il viaggio in modo sembra trovare da solo il proprio ritmo. Godendosi le curve nell’entroterra, una strada verso il mare ed il profumo della flora mediterranea ci troviamo in Abruzzo nella provincia di Chieti. Per l’esattezza su di uno sperone roccioso che raggiunge i 155 metri di altitudine ed affaccia su una delle coste più scenografiche ed iconiche dell’Adriatico. Siamo a Rocca San Giovanni.
Un paesaggio che sembra fatto appositamente per un itinerario in moto. Il borgo medievale è circondato da ulivi, vigne ed alberi d’agrumi, mentre poco più verso il basso la terra si apre lasciando libero lo spazio a calette, scogliere e trabocchi. È questo contrasto a rendere Rocca San Giovanni una tappa davvero interessante per chi si trova in queste zone. I trabocchi in legno sono sicuramente uno degli elementi più caratteristici di questo tratto del Mar Adriatico. Andiamo a scoprirli.
Partiamo dalla posizione di Rocca San Giovanni per apprezzarne davvero la sua storia. Il paese non affaccia direttamente sul mare. Il centro storico è posto sulla cima di un colle, mentre il territorio comunale scende fino alla costa. E lo fa attraverso un paesaggio agricolo che sembra fare da collegamento naturale tra il borgo e l’Adriatico. Le prime testimonianze risalgono al 1047, ma è nel 1076 che l’abate Oderisio I del monastero di San Giovanni in Venere fece costruire una cinta muraria intorno al primo centro abitato. Poi, con il passare dei secoli Rocca San Giovanni venne maggiormente fortificata grazie a mura e torri che servivano, anche, da rifugio ai monaci dell’abbazia.
Oggi dei resti della Rocca medievale rimane ben poco, solo alcuni tratti delle mura, una torre ed il campanile. Ma la struttura del centro storico conserva ancora l’impronta del borgo fortificato. Ciò che colpisce molto è che appena si esce dal centro abitato il verde domina il paesaggio. Vigneti, uliveti ed agrumeti accompagnano lo sguardo di chi passa verso il mare. In particolare, gli agrumi sono uno degli elementi più curiosi della Costa dei Trabocchi. Qui si coltivano arance, limoni, mandarini tardivi, cedri ed il cetrangolo. Quest’ultimo è una particolare arancia selvatica dal gusto molto amaro.
Non da meno è la tradizione vitivinicola. Rocca San Giovanni è inserita all’interno della “Città del Vino” e questo territorio produce il Montepulciano d’Abruzzo e Trebbiano d’Abruzzo. Un elemento da non sottovalutare, soprattutto quando si arriva alla parte gastronomica del viaggio. E poi ci sono i trabocchi.
Strutture in legno che si allungano dalla costa verso il mare grazie a passerelle sostenute da pali. Nacquero come ingegnosi sistemi per pescare consentendo di rimanere sulla terraferma. L’origine è tutt’oggi discussa. Il Comune riporta una testimonianza medievale legata alla figura di Pietro da Morrone. Ci sono altre ricostruzioni che invece fanno risalire la loro nascita ad epoche totalmente diversi. Ciò che è sicuro è che oggi rappresentano il simbolo più iconico di questo tratto Adriatico. Molti trabocchi, oggi, si sono trasformati in veri e proprio ristoranti dove poter effettuare un’ottima sosta pesce.
Quando si viene in visita qui non serve avere una lista piena di monumenti o cose da vistare. È un borgo da attraversare con calma, lasciandosi guidare dai vicoli e dai punti più panoramici. Tra le prime cose abbiamo la Chiesa di San Matteo Apostolo, principale edificio religioso del centro storico. Venne costruita secondo un’impostazione romanica a tre navate ed è legata alla storia medievale del paese. Domina la piazza centrale grazie anche al caratteristico campanile.
Poi abbiamo il Palazzo Municipale, realizzato nel XIX secolo. Questo è uno degli edifici più rappresentativi di tutto il centro. La sua architettura di tipo classica ospita una raccolta di opere d’arte ed anche sculture, dipinti ed incisioni. Poi, come siamo soliti fare, bisogna perdersi nel centro storico. I vicoli di Rocca San Giovanni sono particolarmente curati e decorati con fiori, vasi e vecchi oggetti tipici della tradizione quotidiana. Infatti, le stradine sembrano quasi dei musei a cielo aperto. È proprio l’attenzione ai dettagli ad aver contribuito ad inserire il borgo nel circuito dei Borghi più Belli d’Italia.
Imperdibile anche la terrazza panoramica che si può raggiungere seguendo il corso del paese. Da qui si apre una vista che abbraccia le colline coltivate ed arrivano sino alla costa. Forse è uno dei punti migliori per capire, con un semplice colpo d’occhio, perché Rocca San Giovanni sia così particolare.
Se, invece, scendiamo verso il mare troviamo uno degli angoli più suggestivi. C’è Punta Cavalluccio, caratterizzata dalla presenza di un trabocco e del grande faraglione dal nome “lo Scoglione”. Sempre sul mare, poi, c’è la zona della Foce, dove si apre una delle spiagge più ampie ed interessanti della zona. Infine abbiamo la Via Verde della Costa dei Trabocchi che racchiude e sintetizza Rocca San Giovanni. Qui si può godere mangiando un ottimo pesce su di un trabocco. Quello che consigliamo noi è di prenotare con anticipo, soprattutto nei momenti di maggiore influenza. Tra le specialità, imperdibile la “palazzola” preparazione della tradizione marinara realizzata con acciughe o sardine, mollica di pane, aglio, prezzemolo ed olio extravergine d’oliva.
Rocca San Giovanni è un luogo che offre il meglio di sé proprio quando viene inserita all’interno di un itinerario abbastanza ampio. Arrivarci in moto significa poter alternare rapidamente la parte collinare a quella costiera, passando dai vigneti e dagli agrumeti alle strade che seguono il profilo dell’Adriatico.
Per chi viene da nord o da sud, l’autostrada A14 permette di raggiungere con facilità e rapidità la zona. Ma il vero divertimento comincia quando si lascia l’autostrada. Tra le varie possibilità di raggiungere Rocca San Giovanni ce n’è una attraverso la viabilità provinciale passando da Fossacesia. Un’altra, invece, è quella di arrivare grazie alla SS16 Adriatica e deviare verso il borgo nel tratto compreso tra Fossacesia e San Vito Chietino.
Se si prende la SS16 Adriatica si può guidare con calma, sfruttando le soste panoramiche ed affrontando la strada come vera parte integrante del viaggio. Il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di costruire un itinerario ad anello lungo la Costa dei Trabocchi, collegando Rocca San Giovanni con Fossacesia, San Vito Chietino ed Ortona verso nord, oppure proseguendo verso Casalbordino e Vasto verso sud. Per chi attraversa la Costa dei Trabocchi in moto, fermarsi qui non è soltanto una sosta, ma il modo migliore per assaporare davvero il territorio.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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