La perla del Salento adriatico: il borgo fortificato a picco sul mare con il porticciolo antico

Perché scegliere tra mare e monti se è possibile raggiungere un piccolo borgo del Salento che affascina con entrambi gli scenari? Tra castelli, porti turistici, spiagge e grotte, è il posto giusto per i vacanzieri dell’ultimo minuto.
Antonia Festa  | 28 Ago 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Il Salento affascina con i suoi incredibili borghi marinari dall’architettura barocca, il mare cristallino e le spiagge paradisiache. Oltre alle località mozzafiato più note al turismo di massa, suggerisco di inserire in un mototour anche un borgo di ridotte dimensioni, ma ricco di fascino e storia. Sto parlando di Castro, il giusto connubio di archeologia, natura e mare, ideale per i bikers che, oltre al relax in spiaggia, desiderano scoprire luoghi suggestivi e poco noti. Pronti per una nuova avventura targata TrueRiders?

Castro: il borgo del Salento dalle due anime

Castro è un borgo di poco più di 2 mila abitanti della provincia di Lecce. Si divide in due aree: Castro Marina, a picco sul mare cristallino, e Castro Superiore, in posizione più rialzata e panoramica. Le origini del comune sono molto antiche, infatti le prime testimonianze risalirebbero all’Età del Bronzo. Nel corso dei secoli, Castro ha conosciuto il dominio dei Messapi, dei Greci e dei Romani ed è stato un importante sito per l’estrazione dei blocchi di calcarenite. Dopo una fase turbolenta, caratterizzata da saccheggi a opera dei pirati e dei Turchi, il borgo è diventato una rinomata meta balneare a partire dall’Ottocento. Da allora, sono numerosi i turisti che, ogni anno, giungono a Castro da ogni parte d’Italia e d’Europa.

Cosa vedere a Castro

Il castello

 

Una delle principali attrazioni di Castro è il castello, costruito, a metà Cinquecento, nella zona più alta e panoramica del borgo, sui resti di un edificio preesistente. Nei secoli, ha avuto un ruolo difensivo cruciale grazie alla sua dimensione: 900 metri quadrati a cui se ne aggiungono ulteriori 30 di cortile. Nonostante le distruzioni operate dai Turchi, il castello è stato più volte ricostruito.

La Chiesa madre dell’Annunziata

Un altro edificio che vi suggerisco di visitare a Castro Superiore è la Chiesa madre dell’Annunziata, costruita nel 1171 su un vecchio tempio greco. Presenta una pianta a croce latina con un’unica navata, mentre all’interno conserva tele raffiguranti la vita dei santi.

Il porto

Il porto è il vero simbolo di Castro Marina, luogo che, fino a non molto tempo fa, accoglieva numerose barche a remi. Oggi la quantità di imbarcazioni è decisamente diminuita, ma è ancora possibile scorgere coloro che riparano le reti dei pescatori.

Le spiagge

Castro Marina è frequentato prevalentemente per le sue straordinarie spiagge, la maggior parte delle quali fregiate dell’ambizioso riconoscimento della Bandiera Blu. Contrariamente a quanto si possa pensare, l’ampio litorale lungo 4 chilometri non è sabbioso ma formato da ciottoli e sassi; in alcuni punti presenta delle piattaforme con scale e gradini per l’accesso all’acqua. È possibile, inoltre, usufruire dei servizi dei vari lidi attrezzati con bar, sdraio, lettini e ombrelloni. Per chi, invece, predilige le spiagge libere, consiglio Punta Correnti, prediletta anche dagli amanti dello snorkeling.

Sono sicura che, come me, rimarrete fortemente affascinati dalle calette. In particolare, vicino al porto sorge la cala dell’Argentiera, con le rocce che assumono suggestive colorazioni argentee. Nelle vicinanze si trova la Cala dell’Acquaviva, che incanta i turisti con il mare color cobalto e freschissimo.

Le grotte

 

Una visita a Castro Marina non può dirsi completa senza un tour delle sue meravigliose grotte. Per ammirarle da vicino, consiglio un gito in barca. La prima che incontrerete sarà la Grotta Palombara, che deriva la denominazione dalla presenza di colombi (detti “palombi” in pugliese). Sarà, poi, la volta della Grotta Azzurra, che vi regalerà meravigliosi giochi di colore blu cobalto grazie ai riflessi dei raggi del sole sulle pareti rocciose. La Grotta Romanelli, invece, potrà essere visitata solo dall’esterno, perché ospita reperti del Paleolitico.

Ma la più importante delle cavità è, senza dubbio, la Grotta Zinzulusa. È una delle zone carsiche più importanti d’Italia e deve il suo nome al termine dialettale “zinzuli”, ossia stracci, per via della particolare forma delle stalattiti che ricoprono la grotta. In realtà, questo posto è avvolto da un’affascinante leggenda, i cui protagonisti sono un barone e una fata. Il barone di Castro, ricchissimo ma molto avaro, obbligava la moglie e la figlia a vivere in miseria. Proprio in aiuto della ragazza, giunse una fata, che togliendole gli stracci di dosso, li lanciò in aria creando le stalattiti della grotta. Il barone fu rinchiuso nella cavità e fu fatto sprofondare in un laghetto.

All’interno della cavità sono stati rinvenuti molto reperti del Paleolitico e Neolitico e dell’epoca romana. La grotta Zinzulusa può essere esplorata esclusivamente con visita guidata (durata di circa un’ora) ed è accessibile sia via terra sia via mare. Per tutti i dettagli sul biglietto d’ingresso, consiglio di consultare il sito ufficiale.

Perché arrivare in moto a Castro

Castro è la tappa perfetta da inserire in un mototour alla scoperta del Salento e delle sue perle, come Otranto, Lecce, Gallipoli e Leuca. La moto, infatti, consente spostamenti più agevoli tra queste incantevoli località dall’atmosfera avvolgente.

Per una visita rilassante, suggerisco di parcheggiare nei pressi dell’ingresso di Castro Superiore o nelle strisce blu a Castro Marina e di girare a piedi. Poiché le spiagge potrebbero essere ancora affollate in questo periodo dell’anno, sarebbe opportuno partire di buon mattino e di prenotare in anticipo, se si ha intenzione di mangiare presso uno dei ristoranti tipici sul mare. Per questa tipologia di viaggio, sarebbe meglio puntare su una naked o una crossover di media cilindrata.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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