
Oggi andiamo a scoprire uno di quei valichi che una volta raggiunti fanno capire perché vale la pena mettersi in moto ed attraversali. Ci troviamo nei Pirenei francesi, tra il dipartimento degli Hautes-Pyrénées e quello dei Pyrénées-Atlantiques, non molto distanti dal confine con la Spagna. Qui c’è un valico a 1.474 metri d’altitudine che collega la valle di Val d’Azun con la valle dell’Ouzom e il Béarn. Vi si accede grazie alla D918 che è una delle vie più interessanti da percorrere in un viaggio attraverso i Pirenei. Siamo a Col du Soulor, vieni a scoprirlo.
Il nostro itinerario parte da Lourdes prendendo Rue du Dr B ouriot in direzione di Av. Maréchal Juin. Dopo pochi metri si prende subito D821 e D918 in direzione di Rue Lanne Dessus a Arrens-Marsous. Seguiamo questa strada per 25km circa prima di svoltare a sinistra per Rue Lanne Dessus. Ecco che avremo raggiunto la prima tappa del nostro percorso: Arrens-Marsous. Continuando verso sud ci avviciniamo al valico procedendo verso Rte Soulor/D918, svoltiamo a sinistra e prendiamo Rte Soulor/D918. Continuando su D918 per 3,3km si va dritti su Rte Soulor/D918 e dopo 4km troveremo il valico sulla sinistra. Eccoci a Colle del Soulor.
Una volta passato il valico si procede verso D126 e svoltiamo a destra per prendere D126 seguendo le indicazioni per Arbéost/Ferrières/Pau/Asson. Dopo 18,7km la D126 fa una leggera curva a destra e diventa Pont de l’Arressec/D326. Proseguiamo per 750 metri ed entriamo in D126. Qui, dopo 2,4km si svolta a destra per prendere Village/D126 e dopo 6km e mezzo svoltiamo a sinistra per Chem. de Litor/D126. Eccoci così ad Asson. Pronti per tornare a Lourdes procediamo verso Rue de la Bastide/D35 per poi prendere D937 in direzione di Rue du Dr Bouriot a Lourdes. Seguendo la strada per 22,7km svoltiamo a destra ed eccoci tornati al punto di partenza. Un itinerario ad anello di 83,8km per un totale di 1 ora e 50 minuti.
Questa non è solo una strada panoramica, la storia del valico è legata allo sviluppo delle vie di comunicazione verso i Pirenei. La strada che mette in comunicazione l’area del Soulor all’Aubisque passa attraverso la storica route thermale, la cui costruzione venne decisa nel 1860 per collegare i centri termali circostanti.
Il passo divenne, con il tempo, anche uno dei luoghi storici del Tour de France. Infatti il Soulor comparve per la prima volta nella corsa del 1912 e da quel momento venne affrontato diverse volte dai protagonisti del Tour. La vocazione ciclistica è tutt’oggi evidente. Il Soulor e l’Aubisque vengono considerati tra i classici della montagna pirenaica e la strada attira costantemente ciclisti da tutta l’Europa. Per chi come noi preferisce un altro tipo di due ruote, il fascino è leggermente diverso.
Qui l’obiettivo non è quello di conquistare il passo nel minor tempo possibile, ma bisogna assaporare una strada per la sua interezza, dove ogni curva cambia prospettiva.
Il consiglio che ci sentiamo di dare per chi affronta il Soulor è non prenderlo come una strada da percorrere velocemente. La D918 è molto tecnica in diversi punti, ma cosa ancor più importante è che presenta scenari che meritano di essere osservati. Il tratto verso l’Aubisque richiede grande attenzione perché qui la strada corre in quota ed in alcuni punti è molto esposta.
Poi ci raccomandiamo di fare molta attenzione al meteo. Essendo a quasi 1.500 metri e trovandoci su strade pirenaiche le condizioni possono cambiare molto velocemente. Anche in estate è consigliabile avere con sé uno strato impermeabile e qualcosa di pesante rispetto al solito vestiario che si userebbe a valle. La stagione migliore per affrontare Col du Soulor è quella compresa tra la tarda primavera e l’inizio dell’autunno. Le indicazioni turistiche suggeriscono in particolare il periodo da giugno in poi, proprio in virtù delle condizioni invernali.
In più consigliamo sempre di fare rifornimento prima di salire in quota e non aspettarsi di trovare distributori lungo la salita verso il passo. Per lo stesso motivo è bene munirsi di acqua ed anche qualcosa da mangiare, soprattutto se si decide di vivere il Soulor e l’Aubisque in un anello più ampio. Per fare una piccola sosta il valico è il posto ideale per spezzare. Da qui il paesaggio è meraviglioso con le montagne che circondano il panorama.
Da non sottovalutare, infine, la fauna e gli animali da pascolo. Il territorio del Soulor conserva una forte attività pastorale estiva ed è molto probabile incontrare animali lungo la strada.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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