Corinaldo in moto: la rocca e la leggendaria scaletta

Nel cuore delle Marche, il borgo di Corinaldo offre viste mozzafiato sulle colline circostanti, ma consente di raggiungere brevemente la costa adriatica. Tra antiche leggende e reperti archeologici, è la destinazione che vi stupirà.
Antonia Festa  | 05 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Sulla cima del colle che sovrasta il fiume Nevola, nell’affascinante entroterra marchigiano, c’è un luogo onirico e idilliaco, dove natura, tradizione, storia e leggenda si intrecciano in un mix esplosivo. Raggiungere l’antico borgo in moto significa attraversare vigneti e lussureggianti vallate e lasciarsi sorprendere da improvvisi scorci mozzafiato e paesaggi che invitano a vivere a ritmo lento. Pronti a lasciarvi attrarre dal fascino “folle” di Corinaldo?

Corinaldo, il paese dei santi e dei matti

 

Corinaldo è un comune della provincia di Ancona noto come il “paese dei santi e dei matti”. Ha dato, infatti, i natali a Maria Goretti, il 16 ottobre 1890. Il borgo, annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia e insignito della Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, conserva ancora preziose testimonianze della vita della santa e martire, come la casa natale e il santuario con le reliquie. Per capire il legame con i matti, invece, bisogna fare riferimento al libro di Mario Carafòli, “I matti di Corinaldo”, dove sono narrate alcune leggende legate a tale epiteto. Tra le storie più note, c’è quella del cacciatore Atavico che, ogni notte, svegliava gli abitanti per aggiornarli sulle condizioni meteo.

Famosissima, poi, è la leggenda del Pozzo della Polenta, che si trova sui gradini di via Piaggia. Si narra che un contadino vi si tuffò per raccogliere la polenta caduta ma non riuscì mai più a risalire. Per non farlo morire di fame, i concittadini gli lanciavano tutti i giorni del cibo. Ogni anno, a Corinaldo si tiene la cd. Festa dei Folli, con spettacoli di strada, musica dal vivo e sfilate. I partecipanti possono anche ricevere il “Passaporto da Matto”.

Cosa vedere a Corinaldo

Le mura

Impossibile non visitare le mura ancora perfettamente conservate del borgo, che cingono il centro storico per quasi un chilometro. Risalenti al XIV secolo, offrono incredibili scorci panoramici. Lungo le mura si possono ammirare la Torre della Rotonda (alta 24 metri e formata da 100 gradini), la Porta di San Giovanni (dove si trovavano il corpo di guardia il ponte levatoio) e la Porta Nova, costruita nel Rinascimento.

La Scalinata di Via Piaggia

 

Chiunque visita Corinaldo rimane impressionato dalla bellezza della scalinata di via Piaggia, formata da 109 gradini che consentono di salire nel centro storico. A circa metà percorso è situato il Pozzo della Polenta, mentre alla base di via Piaggia si trova la Porta di Santa Maria del Mercato.

Edifici religiosi e casa natale di Santa Maria Goretti

Tra i principali siti religiosi di Corinaldo, spicca la Chiesa di San Francesco, del XIV secolo, dove sono custodite magnifiche opere d’arte. Un altro edificio molto amato da locali e turisti è il Santuario diocesano di Santa Maria Goretti, in Contrada Pregiagna. Caratterizzato da un’unica navata con cupola, custodisce le reliquie della Santa e, in particolare, l’ulna del braccio destro, le tombe della madre, alcuni dipinti barocchi e un organo del Settecento.

Accanto al Santuario, si trova la casa natale di Santa Maria Goretti. Al piano terra sono conservati i resti della stalla e della cantina che fungeva da cappella. Al piano superiore, invece, ci sono la cucina con il caminetto e le camere con l’arredo originale, che conservano anche alcune lettere e oggetti appartenuti alla Santa.

La casa di Scuretto

Un luogo simbolo di Corinaldo è la casa di Scuretto, un ubriacone che fece edificare solo una facciata con le finestre, per far credere al figlio che viveva all’estero di spendere i soldi per costruire la casa e non per girare le osterie del borgo. Ancora oggi, è possibile ammirare il muro.

Perché arrivare in moto a Corinaldo

Corinaldo può essere visitato in poche ore, dunque, rappresenta la meta ideale per un viaggio giornaliero o una tappa di un tour alla scoperta delle meraviglie delle Marche. Non lontano, infatti, si trovano Senigallia e il suo splendido mare e il borgo di Mondavio (con la bellissima Rocca Roveresca). Per chi ama la natura, suggerisco un giro al Parco Selva di Boccalupo.

Raggiungere Corinaldo in moto è semplice, basta percorrere l’autostrada A14, uscire a Senigallia e seguire le indicazioni per Corinaldo. Il centro storico, tuttavia, è pedonale e quindi è necessario lasciare il veicolo fuori alle mura di cinta, nei pressi di Porta San Giovanni. Per questa tipologia di viaggio, sono adatte moto da turismo oppure enduro stradali e naked.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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