
Per riprendere i ritmi frenetici della vita quotidiana dopo il rientro dalle vacanze, è utile concedersi delle piccole pause rigeneranti. E quale mezzo più adatto della propria moto per raggiungere luoghi incontaminati, dominati da boschi, pascoli, torrenti, borghi e sentieri adrenalinici? La meta che più di tutte riesce a conciliare il relax con la scoperta è la Val di Scalve e, quindi, partiamo alla volta di questo paradiso terrestre!
Immersa in uno scenario montuoso mozzafiato, nella zona nord-orientale della provincia di Bergamo, c’è la Val di Scalve. È circondata dalle alture della Presolana, da Pizzo Tornello e Pizzo Camino e dal Cimone della Bagozza, luoghi rinomati per gli amanti della natura e che suggerisco di inserire in un avvincente mototour lombardo. Confina, poi, con la Valtellina, la Val Camonica e la Valseriana. Ma la Val di Scalve vanta anche straordinari siti storici, protagonisti di vicende che hanno profondamente segnato la vita della comunità locale.
Conosciuta già ai tempi dei Romani con il nome di Vallis Decia, secondo gli storici trarrebbe l’attuale denominazione dal sostantivo celtico Skalf, ossia “fessura”. Per chi proviene dalla Valle Camonica e attraversa il torrente Dezzo, infatti, la Val di Scalve appare proprio come una fessura tra le montagne. Secondo altri studiosi, invece, l’etimologia del nome sarebbe legata alla presenza delle miniere, la cui attività ha da sempre caratterizzato l’economia della valle.
La Val di Scalve è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura. La zona, infatti, in inverno viene presa d’assalto dagli appassionati di ciaspolate e scialpinismo, grazie alla presenza di numerosi percorsi, come la conca dei Campelli, il Pizzo Camino, il Monte Ferrante e la Presolana, che ospita uno dei comprensori sciistici più belli d’Italia. Ai più esperti, consiglio di raggiungere i 2.407 metri del Cimone della Bagozza, per godere di scenari mozzafiato.
Ma la Val di Scalve è perfetta anche per coloro che intendono semplicemente fuggire dal caos quotidiano e rifugiarsi tra i boschi. In particolare, il Sentiero del Bosco Incantato e il Sentiero dell’Orso sono indicati anche ai bambini, mentre il Parco Minerario Andrea Bonicelli consente di conoscere la storia di questa parte d’Italia, tramite visite guidate alle vecchie gallerie (ormai dismesse) delle miniere di Schilpario.
Sono numerosi gli appassionati di arrampicata e climbing che giungono in Val di Scalve, grazie alla presenza di imponenti falesie e percorsi dedicati a tale sport. Segnalo, inoltre, vari sentieri per mountain bike, come quello che porta al Passo di Corna Busa.
Nel borgo di Schilpario si trova la maestosa Big Bench, la panchina gigante n.96 rientrante nel Big Bench Community Project (BBCP) di Chris Bangle, volto alla valorizzazione delle comunità montane. Da qui la vista sulla Presolana, Pizzo Camino, Pizzo Tornello e la catena dei Campelli è spettacolare.
La Cascata del Vò è tra le mete imperdibili in Val di Scalve. Si tratta di un salto di 25 metri creato dall’omonimo fiume, non lontano da Schilpario e da Ronco, immerso in un paesaggio costituito prevalentemente da abeti rossi, pini e ontani. Il sentiero che porta alla cascata è semplice e ha una durata di circa 30 minuti, dunque risulta adatto anche ai non esperti e ai bambini.
La Diga del Gleno rappresenta una delle tappe più suggestive ed emotivamente impattanti. Il luogo, infatti, è legato alla tragedia del 1° dicembre 1923, quando crollò e causò la devastazione di diversi centri abitati e la morte di circa 500 persone.
Tra i comuni della Val di Scalve, merita una visita Azzone, da dove si accede alla Riserva Naturale del Giovetto. Ha la caratteristica struttura che contraddistingue i borghi d’alta quota, con la piazza nella quale si trovano i principali edifici. Consiglio di passeggiare tra i vicoletti stretti e di ammirare la chiesetta con il campanile e la Torre Civica.
Schilpario, invece, affascina con la sua incredibile posizione geografica, che l’ha reso uno dei borghi più visitati della zona. Dal comune si diramano numerosi sentieri escursionistici, che conducono ai famosi rifugi Tagliaferri, Campione e Vivione.
Vilminore di Scalve, infine, lo consiglio per l’affascinante centro storico, in cui spiccano la Chiesa di Santa Maria Assunta, in stile barocco, e il Palazzo Pretorio, dove un tempo venivano esposte le teste decapitate dei malfattori.
La Val di Scalve è una delle destinazioni più indicate per i bikers, non solo per le strade in ottime condizioni, ma anche per la vicinanza ai principali capoluoghi del nord Italia. La via principale da seguire per attraversare le principali località è la SP294, a cui si aggiungono stradine secondarie con curve e pendenze, ma senza particolari difficoltà. Nei borghi della valle, inoltre, è molto facile trovare parcheggio per le moto. Per questa tipologia di viaggio, sono particolarmente indicate le moto da turismo e le crossover.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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