
Siamo abituati a pensare alla Liguria come a una magnifica terra lambita da acque cristalline, su cui si affacciano borghi marinari e spiagge paradisiache. Ma questa regione è dotata anche di un “polmone verde”, con fitti boschi, campi fioriti e fiumi. Se siete bikers alla ricerca di nuove mete e amate la natura e il relax, dovete assolutamente organizzare un tour in Val di Vara, che vi sorprenderà con i suoi piccoli borghi, i castelli fiabeschi, le cascate e i laghi dalle acque cristalline. Partiamo?
Non lontano dalle famosissime Cinque Terre, si apre la Val di Vara, una delle zone più selvagge della Liguria. Compresa nella provincia di La Spezia, la vallata è la più estesa della Liguria ma anche quella meno abitata; proprio tale caratteristica, tuttavia, ha consentito la conservazione di un inestimabile patrimonio floristico e faunistico.
Qui, del resto, i boschi sono talmente estesi che la Val di Vara è stata insignita del prestigioso riconoscimento di “Valle del Biologico”. I comuni della zona, guidati da Varese Ligure, hanno creato un sistema economico totalmente basato sulla sostenibilità, con lo sviluppo di attività di allevamento e di produzione di carni, formaggi e prodotti ortofrutticoli completamente biologici. Tra le eccellenze gastronomiche, spicca la cipolla rosa di Pignone, presidio Slow Food dal sapore ineguagliabile. Ha una forma ovale e può arrivare a pesare anche un chilo.
Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, Brugnato si contraddistingue per la forma “a tenaglia”. Nel centro storico, consiglio di visitare il monastero e la Concattedrale di San Pietro, Lorenzo e Colombano, una delle più suggestive dell’intera regione.
Varese Ligure è uno dei principali centri abitati della Val di Vara. Insignito della Bandiera Arancione del Touring Clun Italiano, il “borgo rotondo” sorge in un punto considerato da sempre strategico. Tra le architetture di maggior interesse, segnalo il Castello dei Fieschi, costruito nel XV secolo ma restaurato negli anni Sessanta, che costituisce una delle testimonianze più significative del passato difensivo del borgo. Meritano una visita anche la Chiesa di San Giovanni Battista, dove è conservata una statua di legno della “Madonna della Visitazione”, e l’Oratorio dei Santi Antonio e Rocco, un vero e proprio capolavoro barocco.
La Val di Vara si contraddistingue anche per la sua natura incontaminata. In particolare, nel comune di Zignago, in zona Valgiuncata, si trova il Lago Puro, un piccolo specchio alimentato da acque sorgive e piccole cascate. Questo luogo è incredibilmente affascinante e sembra uscito da un dipinto. Accanto è possibile ammirare i resti di un vecchio mulino e di un ponte in pietra.
Un’altra straordinaria località che vale la pena di essere visitata è il Monte Cornoviglio, sull’Alta Via dei Monti Liguri, a 1.162 metri di altitudine. Dalla sommità è possibile godere di uno dei panorami più belli della Val di Vara e scorgere le cave delle Alpi Apuane e il Golfo dei Poeti.
Nel punto più alto del borgo di Calice al Cornoviglio sorge il Castello Doria-Malaspina. Appartenuto alla storica casata dei Malaspina, ha ospitato anche la marchesa Placida Doria, il podestà e il giudice mandamentale, mentre oggi è sede di diversi musei, tra cui il Museo dell’Apicoltura, la Pinacoteca “David Beghè” e il Museo della Brigata “Val di Vara”. La fortezza presenta una pianta a trapezio e una grande torre rotonda.
Non molto distante, si trova un altro edificio appartenuto ai Malaspina: il Castello di Madrignano. Distrutto più volte a causa degli assedi, delle calamità naturali e dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, nel 2016 è stato riaperto al pubblico.
Un giro della Val di Vara in moto è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita. La vallata è facilmente raggiungibile tramite l’autostrada A12 e le SS 566 e SS 523 del Colle di Cento Croci. Non è, dunque, necessario imboccare vie secondarie, che potrebbero danneggiare i veicoli. Il percorso presenta curve mozzafiato tra i paesaggi verdeggianti e i borghi arroccati ed è sicuramente meno trafficato rispetto a quello costiero. Il viaggio, dunque, sarà rilassato ma altamente affascinante. Considerate le caratteristiche delle strade, si consigliano tourer, enduro di media cilindrata e sport-touring.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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