
Situati a cavallo tra tre regioni (Abruzzo, Lazio e Marche), i Monti della Laga rappresentano una delle più vaste e variegate aree naturalistiche del nostro Paese. Tra ruscelli, cascate emozionanti, fitti boschi, rigogliose vallate, resti archeologici e borghi resilienti, il gruppo montuoso è una meta indicata per i bikers desiderosi di scoprire un territorio incontaminato, dove natura, storia e antiche tradizioni convivono perfettamente.
Situato al centro dell’Appennino, il territorio dei Monti della Laga è uno dei più grandi in Europa per la sua biodiversità. Il massiccio montuoso appartiene al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, la terza riserva naturale italiana per estensione territoriale. Un luogo unico e affascinante.
Nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga sopravvivono più di 2.300 specie floristiche censite, tra cui l’Adonide primaverile o gialla, una peculiarità specifica di questo territorio. Non mancano specie arboree, come il faggio, il castagno e l’abete bianco. Anche la fauna è molto variegata. Tra i principali esemplari, ci sono il camoscio appenninico, il cervo, il capriolo, il lupo, l’orso bruno marsicano e l’aquila reale. Sui Monti della Laga, inoltre, sono disseminati antichi borghi e aree archeologiche.
Il comune di Campotosto (provincia dell’Aquila) è stato, nei secoli, conteso e ha conosciuto differenti dominazioni. È noto soprattutto per ospitare il lago artificiale più grande d’Abruzzo. Situato a un’altezza di 1.313 metri s.l.m., si è formato nel 1939, in seguito alla costruzione di tre dighe. Il bacino ha un perimetro di ben 42 chilometri ed è perfetto per gli amanti degli sport acquatici, delle passeggiate e del cicloturismo.
La Fortezza di Civitella del Tronto è una delle costruzioni più imponenti d’Europa, lunga più di 500 metri e con una superficie di circa 25 mila metri quadrati. Fu costruita sui ruderi di una vecchia roccaforte a partire dal 1564, per volontà del re spagnolo Filippo II d’Asburgo, per controllare il confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio. Il forte è considerato “l’ultimo baluardo borbonico” ad arrendersi ai Sabaudi, durante le lotte risorgimentali. Grazie a diversi restauri, oggi la struttura può essere visitata e ospita il “Museo delle Armi e Mappe Antiche”.
Non lontano da L’Aquila, si trova il sito archeologico di Amiternum, antica città italica edificata dai Sabini, che rivestì un ruolo essenziale per la viabilità, visto che da qui partivano alcune ramificazioni della Via Salaria e la Via Claudia Nova. Secondo la leggenda, Amiternum sarebbe stato il luogo di nascita di Ponzio Pilato, perché qui sarebbe stato rinvenuto uno scrigno con dei rotoli in ebraico, identificati inizialmente con la condanna a morte di Gesù. In realtà, gli storici considerano tale documento un falso.
[foto @ValerioMei / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
I Monti della Laga sono noti per essere un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura. Sono centinaia, infatti, i percorsi di trekking adatti a tutti, che consentono di passeggiare tra boschi, cascate e valli. Tra i percorsi più belli, c’è quello del Monte Gorzano, la vetta più alta dei Monti della Laga e del Lazio, che arriva a 2.458 metri. Da qui si gode di panorami mozzafiato sull’Italia Centrale, fino al Mare Adriatico.
Consiglio di ammirare le bellissime cascate della Volpara e della Prata (non distanti da Umito, in provincia di Ascoli Piceno) e la cascata della Morricana, in località Ceppo (Teramo). Immancabile, poi, una passeggiata nel Bosco di San Gerbone, una straordinaria oasi con faggi monumentali e abeti bianchi. Non mancano, infine, i sentieri tracciati per le mountain bike, mentre sulle rive del Lago di Campotosto è possibile fare birdwatching.
Viaggiare in moto tra i meravigliosi paesaggi dei Monti della Laga permettere di vivere l’esperienza turistica a 360 gradi. L’ebrezza che solo la due ruote regala, infatti, si aggiunge alla meraviglia dei paesaggi incontaminati. Muoversi in moto in questo territorio è semplice; conviene prendere come punto di riferimento il Lago di Campotosto e seguire la SS80 e la SR577 da L’Aquila, oppure la SS4 Salaria e la SS81 se si arriva dal Lazio o dalle Marche. Ricordo che, in vista dell’arrivo della stagione autunnale, bisogna controllare la condizione delle strade prima di partire, perché potrebbero esserci problemi causati da temporali. Per questa topologia di viaggio, sono preferibili moto crossover o enduro stradali di media cilindrata.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
Andiamo a scoprire un luogo affascinante, dove il viaggio comincia molto prima di ...
Il Passo Rombo, sulle Alpi Retiche al confine tra Italia e Austria. In passato era ...
Il Passo del Pura è una di quelle strade di montagna che sulla mappa sembrano ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur