
Nel cuore dell’Appennino umbro-marchigiano, tra Apecchio, Piobbico e Cagli, spicca il Monte Nerone, con i suoi i 1.525 metri di altitudine. La vetta vera e propria è occupata da antenne e strutture di telecomunicazione e non è completamente accessibile, ma le strade che risalgono il massiccio regalano diversi punti panoramici e sono perfette da fare in moto. Con un nome così, verrebbe da pensare a un itinerario… “di fuoco”, ma in realtà è un percorso molto gradevole e per tutti. Il nome deriva dall’antica parola umbra Ner che significava possente, forte, valoroso.
Il panorama dal Monte Nerone
Il Monte Nerone si trova nelle Marche, in provincia di Pesaro e Urbino, a poca distanza dal confine con l’Umbria. I suoi versanti appartengono ai territori comunali di Apecchio, Piobbico e Cagli e la conformazione calcarea della montagna ha creato nel tempo gole, forre e cavità naturali – come l’Arco di Fondarca ponte naturale alto oltre 30 metri e largo 15, residuo di una grotta crollata – che rendono il paesaggio particolarmente vario. Il percorso in moto può essere affrontato arrivando da diversi versanti, permettendo di fare un giro ad anello e di evitare di percorrere la stessa strada sia all’andata sia al ritorno. Uno dei percorsi più interessanti lo avevamo descritto nell’itinerario che passa da Cagli e Pianello. In alternativa un tracciato molto bello parte da Apecchio e sale verso il Monte Nerone, per poi scendere verso Piobbico.
Le strade che risalgono il Monte Nerone passano da curve e tornanti a tratti più scorrevoli. Una delle salite più conosciute è quella da Pianello, lunga circa 15 chilometri, con un dislivello di circa 1.100 metri e una pendenza media indicata intorno al 7,6%. Un’altra possibilità è salire dal versante di Pian di Molino, mentre la strada da Piobbico presenta caratteristiche più impegnative. Per una giornata completa puoi fare un giro che tocca Apecchio, Monte Nerone e Piobbico, con eventuali deviazioni per Cagli o per le località naturalistiche lungo le pendici. Le condizioni della strada possono cambiare rapidamente salendo di quota, e anche il meteo merita un controllo prima della partenza: a oltre 1.500 metri le condizioni possono essere molto diverse rispetto alla valle. La mezza stagione è il momento ideale per fare questa strada, cogli il momento!
La grotta di Fondarca nei pressi del Monte Nerone

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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