È il più alto valico stradale dell’Appennino tosco-romagnolo: scopri le sue bellissime curve

Dalle foreste del Bidente al Casentino, tra Romagna e Toscana, un itinerario in moto fino a 1.296 metri di quota sull'Appennino.
Paolo Albera  | 20 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti
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Oggi dove si va? Sull’Appennino tosco-romagnolo, tra i boschi dell’Italia centrale, salendo alla conquista di un bel valico da affrontare in moto. È il Passo della Calla, a 1.296 metri di quota, sul crinale che separa la Romagna dal Casentino. L’itinerario parte da Santa Sofia, segue la valle del Bidente passando per Corniolo e Campigna e raggiunge il passo dopo una salita circondata dalla natura. Da qui si cambia versante e si scende verso Pratovecchio, nel Casentino toscano. Un tracciato diverso da quelli che attraversano i passi più conosciuti, perché abbiamo sempre bisogno di scoprire nuove strade!

Passo della Calla: l’itinerario in moto

Mappa

Percorso

Da Santa Sofia imbocca la strada che risale la valle del Bidente in direzione di Corniolo e del Passo della Calla. La prima tappa è Corniolo, piccolo centro montano che rappresenta uno degli accessi alle Foreste Casentinesi. Arrivato a Campigna, a circa 1.070 metri di quota, mancano ormai pochi chilometri al Passo della Calla, che si trova a 1.296 metri e rappresenta lo spartiacque tra le valli del Bidente e dell’Arno. Il tratto da Corniolo al passo misura circa 13 chilometri, con un dislivello di oltre 700 metri e una pendenza media intorno al 5,5%, con punte superiori al 10%. Superato il valico entri in Toscana, scendi verso il Casentino e, dopo aver lasciato alle spalle i boschi del crinale, giungi a Pratovecchio, dove puoi fermarti per una visita al borgo o proseguire verso Stia e gli altri centri della valle.

Passo della Calla, cosa vedere nell’itinerario

Il centro storico di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena

Santa Sofia e la valle del Bidente

Santa Sofia è il punto di partenza ideale per entrare nel territorio delle Foreste Casentinesi. Il paese si sviluppa lungo il Bidente e costituisce uno dei principali accessi al Parco Nazionale. Qui puoi vedere il Parco di Sculture all’Aperto (Parco Giorgio Zanniboni), la Galleria d’Arte Contemporanea Vero Stoppioni, il Centro Storico e Borgo di Mortano.

Corniolo e la Foresta di Campigna

Corniolo è una piccola località montana lungo la strada verso il Passo della Calla. La parrocchia conserva una pala ottocentesca attribuita a Giovanni della Robbia, mentre nei dintorni si trova il Giardino Botanico di Valbonella, dedicato alla flora dell’Appennino romagnolo. Campigna è una delle località più note del versante romagnolo del Parco e rappresenta il punto di partenza di diversi percorsi a piedi verso il Passo della Calla, il Monte Falco e il Monte Falterona.

Il Passo della Calla e il crinale

Arrivare al Passo della Calla significa raggiungere il punto più alto della strada dell’itinerario, a 1.296 metri. Il valico fu aperto negli anni Trenta del Novecento e si trova sullo spartiacque tra Romagna e Toscana. Dal passo partono diversi sentieri del Parco, tra cui quelli diretti verso Monte Falterona e Monte Falco, le due principali cime dell’Appennino romagnolo. Da qui passa inoltre il percorso verso Camaldoli, attraverso il crinale e le foreste che caratterizzano questa parte del Parco.

Pratovecchio e il Castello di Romena

La discesa dal passo porta nel Casentino e conduce verso Pratovecchio. Una deviazione interessante è quella verso il Castello di Romena, fortezza medievale che domina la vallata da un’altitudine di circa 621 metri. Della struttura originaria rimangono il cassero, tre torri e parte delle antiche cerchie murarie. Poco distante si trova anche la Pieve di San Pietro a Romena, importante esempio di architettura romanica risalente al XII secolo.

Consigli di viaggio

Il Passo della Calla è un percorso da affrontare con particolare piacere tra primavera e autunno, quando il paesaggio delle Foreste Casentinesi offre colori molto diversi e le temperature in quota rimangono comunque più fresche rispetto alla valle. La strada è asfaltata e adatta alle moto stradali, ma il carattere montano del percorso richiede attenzione soprattutto nelle giornate più fredde e nei periodi successivi a piogge intense. Salendo verso il passo, inoltre, le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente. È bene ricordare che si attraversa un’area protetta: il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi dispone di una rete di oltre 600 chilometri di sentieri e alcune zone sono sottoposte a particolari forme di tutela. Per avere ulteriori suggerimenti e indicazioni, guarda l’itinerario che abbiamo dedicato a questo territorio.

Il Castello di Romena, a Pratovecchio

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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