La perla dai mattoni rossi, patria di vini e tartufi, è la regina delle Langhe

Nel cuore delle Langhe c’è l’antico borgo che profuma di Barbaresco. Tra palazzi nobiliari, chiesette, giardini incantati e panchine giganti, è la meta perfetta per i bikers che amano le atmosfere accoglienti.
Antonia Festa  | 24 Set 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Una delle particolarità che mi affascina dell’autunno è la ricca tradizione enogastronomica legata a questo suggestivo periodo dell’anno. Cosa c’è di meglio di una rilassante gita fuori porta ottobrina all’insegna di specialità culinarie, come castagne e tartufi, e di un buon bicchiere di vino? A chi, come me, adora tale atmosfera, consiglio assolutamente di organizzare un mototour delle Langhe e, in particolare, a Neive. Il borgo è conosciuto anche come la “Terra dei Quattro Vini”, perché qui si producono quattro etichette eccellenti: Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba, Barbaresco e Moscato d’Asti. Pronti per un viaggio alla scoperta di tesori d’arte e sapori indimenticabili?

Neive: il gioiello delle Langhe dalla storia millenaria

 

Neive è un meraviglioso borgo di circa 3 mila abitanti in provincia di Cuneo. Situato a circa 300 metri s.l.m., si contraddistingue per la sua posizione, nel cuore delle Langhe, tra i vigneti più pregiati al mondo. Inserito tra i Borghi più Belli d’Italia, ha origini antichissime, legate ai Romani. La denominazione sarebbe, infatti, legata alla Gens Naevia. Durante il Medioevo, poi, furono edificati un castello (purtroppo distrutto nel 1274) e il Santuario di Santa Maria del Piano, di cui oggi è possibile ammirare solo la torre campanaria.

Nei vigneti che circondano Neive, inoltre, c’è la Panchina Gigante #23, l’installazione che rientra nel Big Bench Community Project, ideato dal designer americano Chris Bangle e a sua moglie per favorire il turismo delle aree rurali.

Cosa vedere a Neive

Cappella di San Rocco

La prima attrazione che ho potuto ammirare nell’incantevole centro storico di Neive è la Porta di San Rocco. Di fronte si trova la cappella rurale dedicata al Santo. Costruita nel XV secolo, è stata ristrutturata nel 1783 dall’architetto Giovanni Antonio Borghese, personaggio illustre del borgo e curatore anche della Chiesa di San Michele.

Palazzo Demaria

Vicino alla Porta di San Rocco sorge uno degli edifici, a mio avviso, più belli di Neive: Palazzo Demaria. Risale al XVI secolo ed è noto per aver ospitato Giovanni Demaria, detto “l’Aromatario”, cittadino molto stimato, che si distinse per le sue doti di droghiere, erborista e speziale. La contessa Paolina, ultima discendente della dinastia Demaria, ha devoluto le sue proprietà al Comune.

Palazzo dei Conti Bongioanni Cocito

Una volta oltrepassata la Porta di San Rocco, mi sono imbattuta nell’enorme Palazzo dei Conti Bongioanni Cocito, perfetto esempio di architettura barocca. Anche questo edificio fu edificato su progetto di Giovanni Antonio Borghese e di distingue per l’elegante portale di ingresso. Custodisce affreschi e pregiate decorazioni in stile rococò. Consiglio davvero di visitarlo, se volete fare un tuffo nel passato!

Piazza Italia

Passeggiando per le viuzze del centro storico di Neive ho subito notato un particolare che mi ha davvero incuriosita: le strade sono state costruite in moto concentrico e portano alla vetta della collina. Il fulcro della vita sociale del borgo è Piazza Italia, che ospita altre costruzioni degne di nota. Non ho potuto fare a meno di ammirare la Casa dell’Orologio, dove anticamente era ubicato il Municipio, che ora ha sede a Palazzo Borghese.

Chiese

 

Gli edifici religiosi di Neive sono due: l’Arciconfraternita di San Michele e la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. La prima risale alla seconda metà del 1700 ed è stata costruita in stile barocco. La Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, invece, è stata costruita nel XVIII secolo e ampliata nel XIX secolo. Entrambe conservano pregevoli opere d’arte, come statue, organi e pale d’altare.

Palazzo dei Conti di Castelborgo

Per concludere il tour del centro di Neive, suggerisco di visitare il Palazzo dei Conti di Castelborgo, che mi ha particolarmente colpita. È l’antica dimora del conte Giovanni Antonio Cissone, appartenente a una delle casate più influenti della zona. Nelle cantine dell’edificio (ancora in attività) furono sperimentati i primi prodotti derivanti dal vitigno nebbiolo, da cui si produce il Barbaresco. Di fronte al Palazzo, ci sono i giardini, il cui ingresso rappresenta forse una delle opere più riuscite dell’architetto Giovanni Antonio Borghese, che lo propose come progetto di laurea. Sullo spiazzale dei giardini anticamente i cittadini si incontravano per ballare all’aperto.

Perché arrivare in moto a Neive

Neive è perfetta da raggiungere in moto, perché nei dintorni si trovano i borghi più belli delle Langhe. Basta uscire al casello autostradale di Alba e proseguire sulla SS231 in direzione Asti. Lungo la strada, la segnaletica è frequente e chiara. Per visitare al meglio il borgo, tuttavia, consiglio di lasciare la moto presso uno dei parcheggi gratuiti in Piazza Italia e percorrere i vicoletti a piedi. Per questa tipologia di viaggio, sono indicate gran turismo e naked o crossover di media cilindrata.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

In evidenza


Articoli più letti

©  2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito Fytur