Il gioiello del Chianti in moto: percorso tra vigneti, castelli e tradizioni autentiche

È un piccolo borgo del Chianti fiorentino protetto da imponenti mura medievali, che nasconde leggende e tradizioni tramandate nei secoli. Ecco la tappa ideale che unisce natura, storia, arte ed enogastronomia.
Antonia Festa  | 27 Set 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Il Chianti è una delle zone più affascinanti d’Italia, ma specialmente in questo periodo dell’anno si palesa ai visitatori in tutto il suo splendore. Sulle dolci colline argillose che pullulano di floridi vigneti e ulivi, sono disseminati borghi dalla storia millenaria, tra i cui vicoletti lastricati il tempo sembra essersi fermato. In particolare, consiglio di fare tappa a Montefioralle che, sono sicura, vi ammalierà con la sua struttura labirintica. Tra imponenti torri, palazzi d’epoca appartenuti a famiglie illustri e prelibatezze enogastronomiche, questo viaggio vi rimarrà impresso nel cuore per sempre!

Montefioralle: poche case ma un immenso patrimonio storico e artistico tra le colline

 

Montefioralle è una località che consiglio assolutamente di visitare se avete in programma un giro in moto del Chianti fiorentino. Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, è una piccola frazione di soli 79 abitanti del comune di Greve in Chianti, che ha origini molto antiche. Fu, infatti, fondata poco prima dell’anno Mille dal monaco tedesco Tanchelmo, che qui edificò un monastero-fortezza. Proprio attorno all’edificio si è sviluppato l’intero assetto urbanistico, rinvenibile tuttora.

Nel corso dei secoli, il monastero conobbe il dominio di diverse casate longobarde e, poi, dei Ricasoli, dei Gerardini e dei Buondelmonti, mentre nel Trecento fu teatro degli scontri tra Firenze e Siena per il controllo strategico dell’intera area circostante. Oggi Montefioralle è famoso in tutto il mondo per i vitigni e le uve da cui si produce l’ottimo Chianti Classico, un vino rosso a base di Sangiovese. Gli appassionati possono partecipare a visite guidate e degustazioni organizzate dalle varie cantine presenti sul territorio. Ma quali sono le particolarità di questo suggestivo borgo?

Cosa vedere a Montefioralle

Passeggiare tra i vicoletti di Montefioralle significa immergersi in un’atmosfera fiabesca, fatta di vicoletti, architetture in pietra e scorci mozzafiato. Il borgo si contraddistingue per la sua forma ellittica ad anelli concentrici, che si sviluppano intorno al vecchio monastero arroccato nella zona più elevata della collina. Ancora oggi è possibile ammirare la cinta muraria e le torri difensive che furono rinforzati da Castruccio Castracani nel 1325.

Il principale edificio religioso di Montefioralle è la Chiesa di Santo Stefano, situata nel cuore del centro storico. Costruita in epoca medievale, custodice opere di notevole valore, come i Santi Michele Arcangelo, Jacopo, Stefano e Domenico di Orazio Fidani. Suggerisco di visitare anche la Pieve di San Cresci, risalente al XII secolo, ma ristrutturata nel corso degli anni. Proprio i continui lavori hanno conferito alla struttura un incrocio di stili romanici, barocchi e neogotici.

Immancabile, infine, una tappa alla casa dei Vespucci, il cui portone d’ingresso è contrassegnato proprio dallo stemma della casata. Secondo la tradizione, qui sarebbe nato il noto navigatore, ma non c’è una documentazione che attesti con certezza tale circostanza.

Perché arrivare in moto a Montefioralle

 

Montefioralle è la tappa ideale di un emozionante tour in moto del Chianti fiorentino. Le sue dolci strade collinari, che attraversano vigne, uliveti e boschetti, vanno percorse con calma e contemplazione. Il viaggio, dunque, è parte attiva dell’esperienza. Per raggiungere il borgo basta seguire le indicazioni per Greve in Chianti, tramite la SR222 Chiantigiana; per un’immersione completa nei paesaggi da cartolina toscani, consiglio di parcheggiare a Greve e proseguire a piedi. Considerata la tipologia di viaggio, sono indicate tourer leggere, naked di media cilindrata o crossover stradali.

Antonia Festa
Antonia Festa

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.

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