
Tra i calanchi della valle Bormida si nasconde un piccolo ma incantevole borgo, protetto da una cinta muraria ancora perfettamente conservata. Questa particolarità conferisce alla località mistero e fascino e richiama decine di visitatori, ammaliati dalla maestosità dei palazzi del centro storico. Arroccato tra i calanchi, passeggiare tra i vicoletti del borgo è un vero e proprio tuffo nel passato. Pronti a compiere un indimenticabile salto nel tempo, cari TrueRiders?
Annoverato tra i Borghi più Belli d’Italia, Mombaldone è un piccolo paese in provincia di Asti, nel cuore dell’Appennino Ligure-Piemontese. Trovandosi in una posizione di confine tra la Liguria e il Piemonte, il suo territorio è stato, nei secoli, conteso da varie popolazioni, signorie e casate nobiliari. Il centro urbano si sviluppò nel Medioevo, forse su un insediamento difensivo, e anche la denominazione sarebbe legata a tale origine. Per gli studiosi, infatti, la radice Mom- o Mont-, deriverebbe dal latino mons (monte), mentre -baldone, sarebbe un nome longobardo o franco (ad esempio, Baldo o Baldone, forse il primo singore del borgo).
Mombaldone è famoso per essere l’unico borgo della Langa Astigiana ad avere ancora intatte le mura medievali originarie, incastonate in una posizione quasi fiabesca. Emerge, infatti, come un isolotto tra maestosi calanchi di tufo. Ma quali sono le attrazioni che lo rendono uno dei luoghi più magici d’Italia?
[foto @Roberto Giachino / Shutterstock.com, solo per uso editoriale]
Una delle caratteristiche che mi ha particolarmente colpita di Mombaldone è, ovviamente, la cinta muraria medievale, dove è ancora possibile ammirare la porta d’accesso del borgo. Le mura abbracciano l’intero centro storico, che si sviluppa lungo una strada principale (via Cervetti) e una serie di vicoletti che custodiscono abitazioni e palazzi storici magnificamente conservati, tra cui il Palazzo della Fortezza. Passeggiando per il cuore di Mombaldone, si giunge in Piazza Umberto I, dove consiglio di visitare la Chiesa di San Nicola. Edificata nel 1790, si caratterizza per la facciata colorata. Custodisce diverse opere del Seicento e un organo del 1885. Accanto, invece, sorge l’Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano, attualmente utilizzato per mostre e manifestazioni culturali.
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Tra le attrazioni principali di Mombaldone, ci sono le rovine del Castello, risalente al XIII secolo, ma distrutto nel 1637. Oggi, però, è ancora ben visibile una torre quadrata. Da questo punto è possibile godere di uno dei panorami più belli sull’intera valle del Bormida.
Oltre alle bellezze architettoniche, il borgo è noto per gli incantevoli percorsi naturalistici. Tra tutti, sono stata rapita dalla Passeggiata degli Orti, un sentiero semplice da percorrere ma molto affascinante, perché immerso tra prati, orti, colline e scorci panoramici. Ci sono, inoltre, aree attrezzate con panchine, dove è possibile fermarsi per una sosta ristoratrice, ascoltando i canti degli uccelli e il fruscio del vento.
Mombaldone dista circa 50 chilometri da Asti e raggiungerlo è molto semplice, tramite la SS30 di Valle Bormida. Inserire il borgo in un mototour alla scoperta delle Langhe è il modo migliore per vivere un’esperienza indimenticabile, grazie alle strade panoramiche che regalano curve e tornanti adrenalinici e scorci mozzafiato. Una volta giunti in Piazza Umberto I, consiglio di parcheggiare la moto e proseguire tra le viuzze del centro storico a piedi. Per la tipologia di viaggio, sono da preferire moto turistiche o naked di media cilindrata.
Prima di ripartire in sella, suggerisco di effettuare una sosta per assaggiare le prelibatezze culinarie della Langa Astigiana. Il territorio è noto per i funghi, le nocciole, i tartufi, ma è la robiola di capra DOP di Roccaverano la vera protagonista delle pietanze. Altra specialità è la pasta a mano, preparata secondo le ricette tradizionali, come i tajarin e i ravioli al plin. Per completare, non può mancare un calice di Barbera, Dolcetto o Moscato.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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