Piemonte, l’abbazia del XII secolo nascosta tra i campi dove il tempo si è fermato quasi mille anni fa

Paolo Albera  | 01 Ott 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

L’Abbazia di Santa Maria di Staffarda conserva ancora quell’atmosfera che ha attraversato quasi nove secoli di storia. La chiesa, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio e gli edifici del complesso formano un piccolo mondo medievale immerso nella campagna piemontese. Siamo nel territorio di Revello, in provincia di Cuneo, a circa 9 chilometri dal centro del paese. Qui i monaci cistercensi fondarono il complesso nel XII secolo, trasformando un territorio allora incolto e paludoso in un importante centro religioso e agricolo. Andiamo a scoprirlo in moto, tra strade di pianura e valli che si aprono ai piedi di sua maestà il Monviso.

Revello in moto, itinerario in moto

Mappa

Percorso

Partiamo per un bel giro che taglia tutto l’ovest del Piemonte. Da Pinerolo procedi verso Cavour, e vai a sinistra sulla SP222 in direzione Revello, dove trovi l’Abbazia di Staffarda. Procedi poi verso la vicina Saluzzo, e attraverso la SP161 e SP156 raggiungi Costigliole Saluzzo. Infine continua direttamente verso Cuneo, passando per Busca, per concludere il giro nel cuore della provincia “Granda”.

Revello, la porta della Valle Po ai piedi del Monbracco

571653100L’Abbazia di Staffarda, Revello

Revello si trova all’inizio della Valle Po, ai piedi del Mombracco, la montagna conosciuta anche come “la montagna di Leonardo”. Il territorio passa dalla pianura alle prime quote montane e offre un paesaggio molto diverso rispetto ai centri dell’alta valle. La storia del paese affonda nel Medioevo: Revello entrò nell’orbita del Marchesato di Saluzzo, vivendo il suo periodo di maggiore importanza politica e culturale tra Quattrocento e Cinquecento. Ancora oggi il centro conserva tracce di quell’epoca, tra edifici storici, opere d’arte e i resti delle antiche fortificazioni.

L’Abbazia di Staffarda, quasi mille anni di storia

La vera protagonista della visita è l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda. La fondazione risale al XII Secolo. I monaci cistercensi arrivarono in un territorio poco adatto all’agricoltura e avviarono un’importante opera di bonifica: il terreno venne progressivamente trasformato e l’abbazia divenne un centro agricolo oltre che religioso. Ancora oggi gli edifici di questo insediamento monastico raccontano la vita quotidiana dei monaci e il ruolo economico che Staffarda ebbe nel territorio. La Chiesa, il chiostro, la sala capitolare, il refettorio, il laboratorio e altri ambienti permettono di capire quanto fosse articolata la vita dell’abbazia. Il complesso è aperto al pubblico per le visite (biglietto 6,50€) e la prima domenica del mese c’è possibilità della visita guidata (con un sovrapprezzo di 5€).

La Cappella Marchionale e la Collegiata di Revello

Tornando verso il centro di Revello, si può visitare la Cappella Marchionale che si trova all’interno di una torre cilindrica dell’attuale municipio, che in passato faceva parte del Castello Sottano e fu una delle residenze dei Marchesi di Saluzzo. Poco distante si trova la Collegiata della Beata Vergine Assunta, costruita a partire dal 1483.

Il paesaggio del Po e la montagna di Leonardo

Revello non è soltanto storia e architettura. Il Museo Naturalistico del Fiume Po, nel centro abitato, racconta attraverso diorami gli ambienti del territorio del Monviso, dalla montagna alla collina fino alla pianura. A nord-ovest di Revello, invece, il torrente Bronda incontra il Po dando origine alla Riserva naturale della Confluenza del Bronda, un’area protetta di oltre 136 ettari. Dall’altra parte c’è il Mombracco, che domina il paesaggio con i suoi sentieri, ci sono le cappelle e i resti del Forte di Bramafam.

Perché arrivare in moto a Revello

Revello è una destinazione che acquista un significato particolare quando viene raggiunta seguendo le strade che dal Piemonte occidentale portano verso le Valli del Monviso. La posizione all’imbocco della Valle Po permette infatti di utilizzare il paese come punto di passaggio tra la pianura e l’ambiente alpino. Superato Revello, il paesaggio cambia progressivamente: i campi lasciano spazio alle prime montagne e la strada comincia a seguire la conformazione della valle. Staffarda è un’ottima occasione per un giro più ampio nel Cuneese, magari prima di proseguire verso l’alta Valle Po, ed esplorare il Monviso con i suoi luoghi fantastici come il borgo di Ostana.

Particolare dell’antica abbazia cistercense di Santa Maria di Staffarda, a Revello

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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