
Le strade della meravigliosa Toscana oggi ci portano in Garfagnana, nel comune di Villa Collemandina, in provincia di Lucca, all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. È il momento di scoprire un paese antico che si svela a pochi, ma riserva uno spettacolo niente male. La nostra mèta è Corfino, 822 metri di altitudine, che occupa un terrazzo naturale dal quale lo sguardo si apre verso le Alpi Apuane. Alle sue spalle si innalza la Pania di Corfino, massiccio calcareo di pareti rocciose, su cui nidifica l’aquila reale. È anche il punto di partenza ideale per entrare nel territorio dell’Orecchiella, con le sue riserve naturali e i sentieri attraverso faggete, radure, dove ci sono anche gli orsi.
Corfino ha origini che risalgono all’VIII secolo. Il centro storico è medievale, con le vecchie abitazioni in pietra, i vicoli tortuosi e ciò che rimane delle antiche mura del castello. Il centro si sviluppa ai piedi della Pania e la terrazza davanti alla chiesa è uno dei punti panoramici più belli della Garfagnana: davanti si apre la valle, mentre sulle montagne circostanti si riconoscono i profili dell’Appennino e delle Alpi Apuane.
Alpi Apuane
Il centro storico è il punto da cui iniziare la visita. Tra le case in pietra e i vicoli si incontrano la chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire e il Santuario della Madonna del Perpetuo Soccorso che ospita un’opera del XV secolo attribuita al pittore Pietro da Talada. Quella di Pietro da Talada è una storia interessante: Corfino è una delle cinque località coinvolte nel percorso “Sulle orme di Pietro da Talada”, insieme a Rocca Soraggio, Borsigliana, Vitoio e Capraia.
La Pania di Corfino è il grande elemento naturale che domina il borgo. Il massiccio roccioso si distingue per le pareti calcaree, i ghiaioni e i pinnacoli rocciosi. La Riserva Naturale occupa 135 ettari e comprende il versante sud-orientale della montagna. La fauna che comprende, tra le altre specie, muflone, aquila reale e gufo reale. La Pania è anche una delle montagne simbolo della Garfagnana per chi ama camminare. Dal borgo parte un percorso ad anello che raggiunge la vetta a 1.603 metri, con un’escursione che richiede circa 5 ore e 30 minuti.
Pochi chilometri separano Corfino dal Parco dell’Orecchiella. Nel parco si possono osservare diversi animali, tra cui cervi, caprioli, mufloni e orsi bruni. L’area ospita una ricca avifauna e la Pania di Corfino rappresenta uno degli ambienti più importanti per l’aquila reale. Il Centro Visitatori dell’Orecchiella permette di conoscere meglio l’ambiente della riserva attraverso il Museo Naturalistico e il Museo dei Rapaci. Nei dintorni si trovano anche il Giardino dei Fiori di Montagna e diversi percorsi immersi nel bosco. Particolarmente interessante è il Giardino Botanico “Maria Ansaldi” della Pania di Corfino, situato a 1.370 metri di altitudine all’interno della faggeta. Ospita circa 400 specie vegetali dell’Alto Appennino Lucchese e delle Alpi Apuane, distribuite in ambienti che riproducono boschi, pascoli, brughiere, torbiere, macereti e zone rupestri.
Corfino è una destinazione che si presta particolarmente bene a essere raggiunta in moto perché permette di unire una visita culturale a un percorso immerso nel paesaggio delle montagne della Pania. Il bello è anche poter allargare il giro alle altre località della Garfagnana, che qui mostra uno dei suoi volti più selvaggi, mentre la vicinanza con il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano permette di costruire percorsi molto diversi a seconda della stagione. Un piccolo borgo di pietra da una parte, una grande montagna calcarea e il mondo dell’Orecchiella dall’altra.
Vista aerea sulla Garfagnana

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.
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