A mezz’ora da Firenze tra le colline del Chianti c’è un gioiello di pietra coi suoi vicoli da cartolina

Paolo Albera  | 13 Ott 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

Tra Firenze e Siena, sulle colline del Chianti, si nasconde un piccolo borgo che ha conservato buona parte del suo carattere medievale. San Donato in Poggio, frazione del comune di Barberino Tavarnelle, è un intreccio di stradine in pietra, antiche porte e piccole piazze. La sua posizione è ideale per un viaggio in moto nel cuore della stupenda Toscana: intorno si alternano i vigneti, oliveti e boschi delle colline del Chianti. Il centro storico, raccolto dentro le antiche mura, merita una visita per scoprire territorio lontano dai ritmi delle città. Il borgo fa parte dell’associazione I Borghi più belli d’Italia.

Un borgo medievale nel cuore del Chianti, con l’imponente Pieve

Le origini dell’abitato, posizionato a 389 m s.l.m., sono legate alla sua posizione lungo un’antica via di comunicazione tra Firenze e Siena. La pieve è documentata già nel 989 e il castello si sviluppò nei secoli successivi, assumendo un ruolo strategico nei rapporti tra le due città. La prima costruzione che spicca è il Torrino, particolare torre di avvistamento che domina le mura; all’interno di esse è racchiuso il centro storico di San Donato in Poggio.

Cosa vedere a San Donato in Poggio

La Pieve di San Donato in Poggio, dall’alto

Per scoprire San Donato in Poggio, il punto di partenza è Piazza Malaspina, il cuore del borgo di origine medievale. La piazza è circondata da edifici storici e portici, con al centro un pozzo a base ottagonale che nasconde una grande cisterna sotterranea, un tempo fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico degli abitanti.

Sulla piazza si affaccia Palazzo Malaspina, residenza storica legata prima alla famiglia Ticci e poi ai marchesi Malaspina. Accanto si trova la chiesa di Santa Maria della Neve. Vale la pena soffermarsi anche sul Palazzo Pretorio, che conserva un affresco trecentesco raffigurante la Madonna con il Bambino e santi.

Passeggiando tra i vicoli si raggiungono le due antiche porte che segnavano gli accessi al borgo: Porta Fiorentina, rivolta verso Firenze, e Porta Senese, sul lato opposto. Le mura risalgono al XII secolo e contribuiscono a definire il profilo fortificato del paese.

Fuori dal nucleo fortificato, oltre Porta Senese, c’è da vedere la Pieve di San Donato, uno degli edifici religiosi più importanti della zona. L’attuale costruzione romanica risale alla seconda metà del XII secolo. La pieve, secondo la tradizione, nel 1265 ospitò la stipula di un trattato di pace tra Firenze e Siena dopo la battaglia di Montaperti.

Perché arrivare in moto a San Donato in Poggio

Il Chianti è una delle zone più piacevoli da esplorare in sella, e San Donato in Poggio è una delle tappe più adatte a chi ama le strade collinari della Toscana. L’ideale è lasciare la moto fuori dal centro storico e proseguire a piedi tra le porte medievali e Piazza Malaspina, magari dedicando un po’ di tempo anche alla pieve romanica. Nei dintorni, le curve si alternano a lunghi tratti panoramici tra filari di vite, oliveti e boschi; la scelta migliore è collegare la visita ad altre località del Chianti e alla zona di Barberino Val d’Elsa. Vuoi altre idee? Vai a scoprire quest’altro borgo fortificato del Chianti, uno dei borghi più belli delle colline senesi.

Uno scorcio del centro storico di San Donato in Poggio

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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