Una strada tra vigneti e cantine, ma il bello arriva dopo le curve: Valpolicella in moto

Fabio Belmonte  | 13 Ott 2026  | Tempo di lettura: 4 minuti

Partire da Verona e trovarsi, dopo pochi chilometri, immersi tra vigneti, colline e curve che puntano verso la Lessinia è una di quelle esperienze che ogni motociclista del Nord Est dovrebbe provare almeno una volta. La Valpolicella in moto, lungo l’itinerario di circa 43,6 km che attraversa Negrar e Fumane, è un percorso breve sulla carta, ma sorprendentemente ricco di cambi di ritmo, paesaggi e spunti per fermarsi.

Si inizia tra le strade urbane della città scaligera, si attraversano le prime zone di campagna e si arriva presto nel cuore dei vigneti dove nascono Amarone e Recioto. Poi la strada punta verso nord, le curve si fanno più strette, i boschi iniziano a chiudersi intorno all’asfalto e l’orizzonte si alza verso la Lessinia occidentale, regalando il piacere di una guida varia senza allontanarsi troppo da Verona.

Valpolicella in moto. L’itinerario

Mappa

Percorso

L’itinerario in moto parte da Verona, città dell’Arena e dell’Adige, facilmente raggiungibile da tutta la pianura padana. uscendo verso nord-ovest ci si lascia alle spalle semafori e rotatorie, attraversando Quinzano e le prime zone suburbane: è il classico tratto di raccordo, da affrontare con calma, in cui ci si mette in sintonia con la moto prima di raggiungere la campagna.

Poco alla volta i palazzi lasciano spazio ai filari, le case si diradano, i rettilinei diventano più brevi e la visuale si apre sulle colline della Valpolicella. Qui la vite domina versanti e terrazzamenti, con vigneti che cambiano esposizione e disegno a ogni curva. È il regno dei vini Valpolicella DOC, Amarone e Recioto, ma per chi viaggia in moto è soprattutto una lunga transizione tra città e collina, con un asfalto che può alternare tratti scorrevoli ad altri più vissuti.

Arrivando a Negrar di Valpolicella si entra in uno dei centri simbolo del territorio, dove ville storiche, corti rurali e cantine si alternano lungo la provinciale. Qui il traffico locale e i mezzi agricoli invitano a guidare pulito: le curve non sono impegnative, ma gli accessi alle aziende spuntano spesso all’improvviso, soprattutto nei weekend di bella stagione.

Da Negrar a Fumane: tra vigneti, ville e prime curve motociclistiche

 

Lasciata Negrar, il percorso piega verso Fumane e la guida diventa via via più interessante. La valle si stringe, la strada segue con maggiore fedeltà l’andamento del terreno e vigneti, oliveti e piccoli boschi iniziano ad alternarsi su entrambi i lati. È un tratto ideale per chi ama le curve morbide, da disegnare con continuità senza bisogno di velocità elevate.

Fumane accoglie il motociclista con il profilo delle sue ville e con l’atmosfera tipica dei paesi vinicoli. Poco fuori dal centro si trova Villa della Torre, uno dei complessi rinascimentali più rappresentativi dell’area, testimonianza di come il paesaggio agricolo e la storia nobiliare si intreccino da secoli. Qui vale la pena prevedere una sosta, anche solo per camminare qualche minuto e spezzare la concentrazione della guida.

Chi è appassionato di archeologia dovrebbe sapere che nelle vicinanze si trova la Grotta di Fumane, sito preistorico di rilievo europeo. L’accesso è regolamentato e richiede informazioni aggiornate prima di una visita, ma aggiunge profondità culturale a un itinerario che, in apparenza, nasce solo per il piacere della strada.

Verso la Lessinia occidentale: curve, boschi e panorami sulla valle

È superando Fumane che la Valpolicella in moto mostra il suo lato più tecnico e panoramico. la strada comincia a salire con decisione, le curve si fanno più ravvicinate e la carreggiata in alcuni punti si stringe. I vigneti restano nelle porzioni più basse della valle, mentre salendo compaiono boschi più fitti e versanti coperti da vegetazione spontanea, con tratti in ombra che in autunno possono mantenere umidità anche a metà giornata.

Il tracciato risale l’area collinare a nord di Fumane, verso i rilievi che fanno da anticamera all’altopiano della Lessinia occidentale. Non si arriva necessariamente alle quote più elevate, ma ci si muove in quella fascia di transizione in cui, nel giro di pochi chilometri, si passa dalle vigne ai boschi prealpini. In diversi punti il panorama si apre sulla Valpolicella sottostante, regalando scorci perfetti per una breve sosta fotografica.

Dal punto di vista motociclistico è la parte più impegnativa del giro: curve cieche, pendenze e possibili incontri con ciclisti o mezzi agricoli dopo un tornante richiedono traiettorie pulite e margine sulla mezzeria. Qui non serve forzare il ritmo: la soddisfazione sta nella fluidità della guida, nel lasciar scorrere la moto adattandosi alla montagna.

Quando andare, soste consigliate e consigli pratici per il viaggio in moto

 

Secondo Google Maps, l’itinerario misura circa 43,6 km per 1 ora e 7 minuti di sola guida. In realtà, per goderselo davvero in moto è bene mettere in conto almeno mezza giornata: tra soste a Negrar e Fumane, deviazioni panoramiche e qualche pausa foto, il tempo vola. primavera e autunno sono i periodi migliori, con temperature più miti e paesaggi particolarmente suggestivi.

In primavera i vigneti della Valpolicella tornano a riempirsi di verde, mentre in ottobre i filari si tingono di giallo e rosso, trasformando il giro in una piccola “strada del foliage” veneta. Proprio in autunno, però, serve attenzione: foglie, terra e residui dei mezzi agricoli possono ridurre l’aderenza, soprattutto nei tratti in ombra delle colline verso la Lessinia.

Il percorso è adatto a molte tipologie di moto, dalla naked alla touring, fino alle crossover di media cilindrata. Più che la potenza contano gomme in ordine e freni efficienti. Prima di partire conviene verificare meteo, eventuali lavori sulle provinciali e condizioni delle strade secondarie. Le numerose cantine invitano alla sosta, ma le degustazioni alcoliche andrebbero rimandate a chi non deve rimettersi in sella o alle bottiglie da portare a casa, per chiudere la giornata con un Amarone ricordando le curve tra Verona e la Lessinia.

Fabio Belmonte
Fabio Belmonte

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.

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