
Situato in una delle zone più panoramiche del centro Italia, si trova un piccolo borgo particolarmente apprezzato per i suoi tesori storici e archeologici. Il comune, in provincia di Macerata, occupa un territorio davvero interessante per i bikers che amano l’avventura ed è la meta ideale per un viaggio autunnale all’insegna della scoperta e del relax. Pronti a lasciarvi travolgere dalla bellezza di Cingoli?
L’itinerario proposto parte da San Severino Marche e giunge fino al mare, precisamente a Porto Recanati, attraversando alcune delle più belle località dell’entroterra marchigiano. È un percorso che unisce paesaggi collinari, vedute mozzafiato e visite a borghi incantati, dove il tempo sembra essersi fermato. Dopo aver lasciato il centro storico di San Severino Marche, si procede lungo la SP502/SP361, fino a Cingoli, attraversando la frazione di Cesolo, Gagliannuovo e Marciano.
Da Cingoli, si prosegue lungo la SP502 e, poi, la SP3, per raggiungere il meraviglioso sentiero del Fiume Incantato di San Vittore. Si tratta di un percorso che attraversa un bosco quasi fiabesco, che si snoda tra piccole cascate, ruscelli e prati lussureggianti. Dopo una breve sosta, si riparte imboccando la SP8, verso Filottrano, attraversando emozionanti strade collinari. Da Filottrano, la SP8 conduce al borgo di Osimo, passando per Montoro. Dopo una breve pausa a Osimo, si ritorna sulla SP361 e si imbocca la SP5, che consente di raggiungere Castelfidardo, la capitale mondiale della fisarmonica.
L’ultimo tratto si percorre lungo la SP3 e la SS16 Adriatica, che conduce a Porto Recanati. Il percorso, dunque, si conclude sulla costa, dopo aver guidato per circa 83 chilometri.
Posto a 631 metri sul livello del mare, Cingoli è considerato il balcone delle Marche, grazie agli incantevoli scorci sulle vallate dell’Appennino umbro- marchigiano, sul Gran Sasso e sui Monti Sibillini. Inserito nell’elenco dei Borghi più Belli d’Italia, ha da sempre avuto un ruolo strategico proprio per la sua collocazione geografica. Ancora oggi i turisti possono ammirare l’imponente cinta muraria (cd. mura della veduta) che protegge l’abitato. Da qui è possibile ammirare uno dei panorami più belli delle Marche.
Secondo la leggenda, inoltre, nel territorio di Cingoli visse la maga Circe, uno dei principali personaggi de L’Odissea. Grazie alla posizione panoramica, all’inestimabile patrimonio storico e artistico e alla bellezza dei paesaggi naturali appenninici, Cingoli è stato insignito del prestigioso riconoscimento di Borgo dei Borghi 2026, assegnato annualmente dalla trasmissione televisiva Kilimangiaro. La vittoria rende il piccolo comune una delle mete più affascinanti del Centro Italia, soprattutto per i bikers amanti dell’arte, della cultura e della natura, che desiderano scoprire un territorio
Suggerisco di cominciare la visita al centro storico di Cingoli da Porta Piana, l’ingresso principale al borgo, che conduce a Piazza Vittorio Emanuele, su cui si affacciano i principali palazzi storici di Cingoli, come il Palazzo Comunale. Risalente al XII secolo, la struttura, completata dalla meravigliosa Torre dell’Orologio, ospita, nella famosa Sala degli Stemmi, una serie di opere d’arte di inestimabile valore, tra cui la Madonna del Rosario di Lorenzo Lotto. Realizzato nel 1539, il dipinto mostra il Mistero del Rosario in quindici medaglioni, posti intorno alla testa della Vergine Maria. All’interno del Palazzo Comunale si trova anche il Museo Archeologico, che custodisce diversi reperti risalenti soprattutto all’epoca preistorica.
Cingoli ha una moltitudine di edifici storici. Tra quelli che consiglio di visitare, c’è Palazzo Castiglioni. È stato la dimora di Francesco Saverio Castiglioni, divenuto noto al mondo come Papa Pio VIII. Risalente al 1600, è ancora di proprietà della nobile casata. Tra gli ambienti che possono essere visitati, ci sono la cappella privata, lo studio, la biblioteca, l’archivio e la Sala della Musica (che si caratterizza per il soffitto composto da nove cupole ottagonali).
Camminando lungo via Pietro Leoni, inoltre, si giunge presso il Prato dell’Osservatorio, uno dei belvederi più emozionanti del borgo. Qui consiglio di ammirare il tramonto!
Nella piazza principale sorge il Duomo di Cingoli (Cattedrale di Santa Maria Assunta), costruito nel 1619 sui resti di una preesistente chiesa dedicata al Santissimo Salvatore. All’interno sono custodite diverse opere d’arte e alcuni monumenti sepolcrali, come quello di Papa Pio VIII. Al momento, tuttavia, l’edificio religioso è chiuso al pubblico a causa dei danni provocati dagli eventi sismici del 2016.
La Chiesa di San Filippo Neri è uno dei principali edifici religiosi di Cingoli. Costruita in stile barocco, contiene una serie di affreschi e stucchi raffiguranti scene bibliche, tra cui spiccano il Sacrificio di Isacco e la Caduta della Manna. La volta, invece, è stata realizzata da Pier Simone Fanelli e Paolo Marini.
Fuori dal centro storico, cinta da un piccolo bosco, sorge la Collegiata di Sant’Esuperanzio. Costruita sui resti di un tempio pagano, le prime testimonianze della struttura risalgono al 1139, con la menzione in una bolla di Papa Innocenzo II. Al XV secolo, invece, risalgono gli affreschi presenti sulle pareti dell’edificio.
Tra gli edifici religiosi più suggestivi di Cingoli, rientra anche il Santuario di Santa Sperandia. Qui si trovano i resti di Santa Sperandia, monaca che morì nel borgo nel 1276 e che, insieme a Sant’Esuperanzio e San Bonfilio, è compatrona di Cingoli. All’interno si trovano alcune opere di rilievo, come la Madonna con Bambino e il dipinto del Miracolo delle Ciliegie di Pier Simone Fanelli, posto sull’altare maggiore.

Giornalista pubblicista e giurista, con la passione per il teatro e il trekking. Col mio lavoro mi impegno a esplorare e analizzare a fondo e in maniera trasversale le dinamiche sociali e intellettuali della nostra epoca, per una comunicazione efficace e coinvolgente, che consenta a tutti di avere libero accesso anche alle notizie più tecniche e complesse.
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