
Tre giorni, 298 chilometri e un unico grande anello tra Italia e Svizzera: questo itinerario in moto dal Lago Maggiore al Passo della Novena e al Sempione è pensato per chi ama le curve di montagna ma non vuole rinunciare a borghi storici e paesaggi lacustri.
Si parte dall’area di Locarno, si risale il Ticino verso Bellinzona, Biasca, Giornico e Airolo, si attraversa il Nufenenpass fino al Vallese e a Briga, per poi rientrare in Italia dal Sempione verso Domodossola e Verbania, chiudendo l’anello sul lago. È un percorso da gustare senza fretta, distribuendo le 6 ore abbondanti di guida in tre giornate, con soste mirate e qualche deviazione a piedi.
L’anello inizia nei dintorni di Locarno, affacciata sulla sponda settentrionale del Lago Maggiore. Qui il clima è sorprendentemente mite e, prima ancora di infilare il casco, vale la pena passeggiare sul lungolago per sentire il contrasto tra l’aria lacustre e le montagne che chiudono l’orizzonte verso nord.
In moto si segue la direttrice per Bellinzona, lungo un fondovalle scorrevole che permette di prendere confidenza con il ritmo del viaggio. Curve ampie, buon asfalto e traffico in genere gestibile rendono questo tratto ideale per scaldare gomme e riflessi, mentre il paesaggio si fa via via più alpino.
Una sosta a Bellinzona è quasi obbligata: i tre castelli UNESCO – Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro – raccontano il passato strategico della valle. Ripartendo verso Biasca e Giornico, il Ticino comincia ad accompagnare la strada e la valle si stringe. Le case in pietra, i ponti storici e la chiesa romanica di San Nicolao segnano l’ingresso in una montagna più autentica, fino ad arrivare ad Airolo, perfetta base per la notte.
Da Airolo parte la giornata più tecnica del viaggio, quella del Passo della Novena (Nufenenpass). La strada si infila nella Val Bedretto e la pendenza aumenta quasi subito, con una sequenza di curve e tornanti che richiede guida pulita e attenzione agli ingressi in curva, soprattutto con moto carica.
Si passa rapidamente dai prati e dai piccoli nuclei di fondovalle ai paesaggi d’alta quota: pascoli, pietraie, versanti rocciosi e un orizzonte che si apre sempre di più man mano che ci si avvicina ai 2.478 metri del valico. Qui il vento può farsi sentire e le temperature restare basse anche in piena estate, quindi è fondamentale avere abbigliamento a strati e guanti caldi a portata di mano.
La discesa verso il Vallese è un susseguirsi di tornanti con vista sulle cime circostanti, da affrontare con freno motore e uso misurato dell’anteriore per non stressare l’impianto. Raggiunta Briga (Brig), l’atmosfera cambia: lingua tedesca, architetture diverse e il seicentesco Palazzo Stockalper che ricorda l’importanza storica dei traffici sul Sempione. È il luogo ideale per chiudere la seconda giornata tra storia alpina e birra ben meritata.
Il terzo giorno riporta verso l’Italia attraverso il Passo del Sempione (Simplonpass), 2.005 metri di quota e una strada molto diversa da quella della Novena. Qui il tracciato è più ampio, con curve lunghe, gallerie e tratti dal gusto quasi “stradale” più che da passo stretto, pur restando pienamente alpino e scenografico.
Il valico è operativo anche in inverno, ma in moto conviene puntare alla tarda primavera, all’estate o all’inizio dell’autunno. Nei pressi della sommità trovi la grande aquila di pietra, alta circa nove metri: un simbolo del Sempione e un buon punto per una sosta foto e una breve pausa dalle vibrazioni della sella.
La discesa verso Domodossola attraversa la Val Divedro e segna il rientro in Piemonte. Il centro storico, con portici e piazze legate al commercio alpino, merita una passeggiata. Da qui la strada scende verso Verbania, dove il paesaggio cambia di nuovo: giardini, vegetazione lacustre e scorci sul Lago Maggiore. L’ultimo tratto costeggia il lago fino a chiudere l’anello nelle vicinanze di Locarno, riportando la moto a quote miti dopo tre giorni di Alpi.
L’itinerario misura circa 298 chilometri per 6 ore e 23 minuti di guida effettiva: in un solo giorno è fattibile, ma suddividerlo in tre tappe – Locarno-Airolo, Airolo-Briga, Briga-Locarno – permette di vivere davvero i passi, le soste e i borghi senza correre. Il periodo migliore va dall’estate all’inizio dell’autunno, verificando sempre l’apertura del Passo della Novena, stagionale, sui portali dedicati ai valichi alpini.
Prima di partire controlla pneumatici, freni e serraggi, e distribuisci il bagaglio in modo bilanciato: le forti pendenze della Novena e le lunghe discese del Sempione mettono alla prova ciclistica e impianto frenante. Porta con te strati termici, antipioggia compatto e guanti più caldi, perché tra lago e alta quota la differenza di temperatura può essere notevole nella stessa giornata.
In Svizzera rispetta con scrupolo i limiti di velocità e informati sulla vignetta autostradale se prevedi di utilizzare le autostrade: con il navigatore è meglio impostare un percorso che includa solo le località dell’anello (Locarno, Bellinzona, Airolo, Passo della Novena, Briga, Passo del Sempione, Domodossola, Verbania) per evitare deviazioni indesiderate. Documenti in regola, carta di credito abilitata al cambio in franchi svizzeri e serbatoio gestito con una certa prudenza completano la preparazione per goderti tre giorni di vera guida alpina.

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.
Come descrivere il fascino antico e allo stesso tempo selvaggio della Lucania? Ci ...
C'è un motivo se la Val d’Isarco, porta d'accesso alle Dolomiti, è considerata ...
Le località della Riviera ligure sono di due tipi: quelle tipicamente turistiche e ...
©
2026 Valica Spa. P.IVA 13701211008 | Tutti i diritti sono riservati.
Per la pubblicità su questo sito
Fytur