La “Little Britain” della Basilicata è il borgo che custodisce l’unico capolavoro in pietra di questo celebre artista

Paolo Albera  | 30 Ott 2026  | Tempo di lettura: 3 minuti

In Basilicata c’è un borgo medievale che ha attirato artisti e visitatori stranieri, soprattutto britannici, tanto da guadagnarsi il soprannome di Little Britain. Ma Irsina, in provincia di Matera, custodisce anche un tesoro d’arte insolito: una statua quattrocentesca di Sant’Eufemia attribuita ad Andrea Mantegna, celebre pittore del Rinascimento. Un motivo in più per raggiungere in moto questo paese arroccato sulle colline lucane, e come sempre lo facciamo come ci piace di più: in moto.

Irsina, l’antica Montepeloso tra vicoli e palazzi storici

Fino al 1895 Irsina si chiamava Montepeloso. Le sue origini sono antiche e il territorio conserva testimonianze delle epoche greca e romana. Nel Medioevo la città fu contesa da diverse popolazioni e nel 1123 diventò sede vescovile. Il centro storico si sviluppa su un colle a circa 550 metri di quota, tra vicoli stretti, antiche mura, torri e palazzi nobiliari costruiti soprattutto tra il Cinquecento e il Settecento. La presenza di artisti e stranieri che hanno scelto di soggiornare a Irsina, anche per lunghi periodi, ha contribuito alla sua fama internazionale.

Cosa vedere a Irsina

La Cattedrale di Santa Maria Assunta, di Irsina, vista dall’alto

La Cattedrale di Santa Maria Assunta e la statua di Sant’Eufemia

La Cattedrale di Santa Maria Assunta è la chiesa principale, con origini risalenti al XIII secolo, mentre l’edificio fu ricostruito nel Settecento. La facciata barocca e il campanile con elementi romanici e gotici raccontano le diverse fasi della sua storia. All’interno è custodita la statua di Sant’Eufemia, realizzata nel Quattrocento. L’opera è stata attribuita ad Andrea Mantegna, ma l’attribuzione è discussa e altri studiosi la riferiscono a Pietro Lombardo.

La Chiesa e la cripta di San Francesco

La Chiesa di San Francesco, costruita nel XIII secolo, conserva affreschi medievali e barocchi. Particolarmente interessanti sono quelli della cappella ipogea, realizzati tra il 1370 e il 1374 da pittori della scuola giottesca. Negli ambienti dell’ex convento adiacente si trova il Museo Archeologico Civico Michele Janora, che espone una selezione di circa 300 reperti dalla preistoria all’età ellenistica, tra ceramiche, armi e ornamenti. La raccolta prende il nome dallo studioso irsinese che dedicò parte della sua vita alla ricerca e alla conservazione dei reperti archeologici del territorio. Si può visitare, con un biglietto di 2,50 euro.

I palazzi storici e i vicoli del centro

Una passeggiata nel centro storico permette di osservare le antiche abitazioni e i palazzi nobiliari che caratterizzano Irsina. Tra gli edifici da vedere ci sono Palazzo Arsia, risalente al Cinquecento, Palazzo Nugent, costruito sull’area di un precedente castello medievale, e Palazzo Janora, legato alla famiglia dello storico Michele Janora. Il paese conserva anche tratti delle antiche fortificazioni e passaggi che conducono verso le porte storiche. Da percorrere a piedi, i vicoli mostrano il carattere medievale dell’abitato e gli scorci sulle valli del Bradano e del Basentello.

Perché arrivare in moto a Irsina

La Basilicata è una regione dai paesaggi straordinari e visitare Irsina è l’occasione di ammirare – oltre che il centro con la Cattedrale e la statua di Sant’Eufemia – anche la zona in cui si trova questa insolita “piccola Britannia”. Altre idee per scoprire luoghi unici nei dintorni? Certo: te ne indichiamo subito un altro, anche questo in Lucania!

Uno scorcio del paese di Irsina.

Paolo Albera
Paolo Albera

Scrivo di viaggi e musica - che a volte sono la stessa cosa.

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