
Quello che stiamo per raccontarvi è un luogo in cui il silenzio delle colline si mischia all’aria pulita, dove le persone arrivano in cerca di un po’ di benessere per rilassarsi e farsi abbracciare dal paesaggio circostante. Si tratta di un piccolo borgo delle Marche, nella provincia di Pesaro e Urbino, che sorge a quasi 600 metri d’altitudine su di uno sperone roccioso che affaccia sulla valle del Conca. Stiamo parlando di Monte Grimano Terme, un luogo che ha costruito la propria notorietà per via delle preziose acque minerali che sgorgano dalle pendici del Monte San Paolo.
Non è solo una destinazione per chi va alla ricerca di relax e salute, visto l’utilizzo delle acque per trattamenti termali, ma è anche uno dei borghi più accattivanti di tutto il Montefeltro. Da qui è possibile scoprire un continuo susseguirsi di colline, boschi e campagne, portando lo sguardo fino alla costa adriatica. Un panorama che è sicuramente uno dei motivi per cui vale la pena venire qui. E se l’acqua è la sua anima più nota, il paesaggio ne è il biglietto da visita.
La storia di Monte Grimano Terme ha un profondo legame con il Medioevo. Le prime testimonianze appartengono al 962, quando il castello, conosciuto come Mons Germanus, venne menzionato in un diploma dell’imperatore Ottone I. La posizione decisamente strategica lo rese, per molti secoli, un importante snodo e punto di controllo del territorio. Questo lo portò ad essere conteso da alcune delle famiglie più potenti dell’Italia centrale: i Montefeltro di Urbino ed i Malatesta di Rimini.
Ma la storia che più caratterizza questo borgo è quella legata alle sue sorgenti. Le proprietà delle acque minerali locali erano conosciute già in epoca medievale, ma il loro sfruttamento per scopi terapeutici venne rilanciato verso la fine dell’ottocento ed i primi anni del novecento. Nel 1947, per essere precisi, venne realizzato il primo Albergo della Salute e, poi, venne inaugurato qualche anno più tardi uno stabilimento termale più moderno.
La particolarità di Monte Grimano è la presenza di tre diverse tipologie di acqua. Abbiamo le acque alcaline, quelle salso-bromo-iodiche e poi le sulfuree. Ognuna ha una propria composizione minerale differente e, storicamente, è stata sfruttata per specifici percorsi di cura. Le prime sono note per essere ricche di bicarbonati e si utilizzano per cure idropiniche; le salso-bromo-iodiche invece per trattamenti legati all’apparato osteoarticolare. Infine le sulfuree per le cure inalatorie ed altre problematiche dermatologiche e respiratorie.
Questa diversità ha contribuito ad incrementare la reputazione delle terme, fino al punto di trasformare Monte Grimano Terme in un luogo specifico per chi cerca un soggiorno dedicato a salute ed equilibrio psicofisico.
Arrivare qui significa concedersi una passeggiata in un borgo che conserva ancora una struttura tipicamente medievale. Il centro si sviluppa seguendo una forma a spirale, con vicoli molto stretti, case in pietra e piccoli passaggi che accompagnano gradualmente verso il punto più alto dell’abitato.
La prima tappa che consigliamo è la Torre Civica, uno dei simboli del paese. Risale al quattrocento ed è ciò che rimane dell’antico complesso fortificato e del palazzo medievale. È alta quasi 18 metri, si trova in una posizione privilegiata nel cuore del centro storico, e rappresenta fortemente una testimonianza del passato difensivo di Monte Grimano.
Poco distante abbiamo la Chiesa di San Silvestro, costruita verso la fine del settecento su progetto dell’architetto Cosimo Morelli di Imola. La sua architettura neoclassica si inserisce armoniosamente nel tessuto del centro. Al suo interno troviamo opere di grande interesse artistico, tra cui la Madonna delle Grazie e l’Annunciazione.
Un’altra esperienza interessante è il percorso che porta a Monte San Paolo, l’altura che tocca i 900 metri e che caratterizza l’intero paesaggio naturale di quest’area di Montefeltro. Tra boschi, pascoli e sentieri è una meta particolarmente apprezzata dagli amanti delle escursioni e della mountain bike. Il panorama che si apre qui è notevole ed abbraccia la Valconca, la Riviera Adriatica e le montagne dell’entroterra.
Questa è una destinazione che merita di essere raggiunta in moto, soprattutto per gli amanti dell’entroterra italiano grazie alle sue strade secondarie, le curve ed i panorami che cambiano di continuo. Ci troviamo in una zona in cui il piacere del viaggio comincia molto prima di arrivare a destinazione. Le colline del Montefeltro offrono un susseguirsi di saliscendi, vallate e piccoli centri abitati che rendono ogni chilometro davvero piacevole.
Per chi arriva dalla Romagna, un itinerario interessante è quello che risale la valle del Conca, lasciandosi progressivamente alle spalle la Riviera e attraversando le località dell’entroterra riminese. Per chi viene dalle Marche, il borgo può diventare una piacevole tappa di un itinerario alla scoperta del Montefeltro, magari abbinandolo alla visita di altri centri storici della zona.
Il bello di questo viaggio è proprio la varietà di paesaggio. Passiamo dalle campagne coltivate ai boschi, dalle strade che attraversano vallate a tratti panoramici dai quali è possibile scoprire il mare. Non mancano poi curve e tratti in salita che rendono il percorso davvero interessante.

Giornalista pubblicista con la passione per la politica, lo sport ed i viaggi. Mi occupo di raccontare luoghi, territori e storie attraverso l’osservazione diretta e la curiosità per ciò che spesso resta fuori dai percorsi più battuti. Scrivo di borghi nascosti, città da scoprire e destinazioni che meritano di essere vissute e raccontate, con l’obiettivo di offrire uno sguardo autentico e attento sui luoghi che visito.
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