
Arrivare a Subiaco, che si nasca escursionisti o motociclisti, significa lasciare alle spalle la pianura romana e infilarsi in una valle che si stringe curva dopo curva attorno all’Aniene. Ogni volta che percorro questa strada ho la sensazione di entrare in un corridoio naturale dove la roccia, il fiume e i boschi dei Monti Simbruini si mettono d’accordo per cambiare ritmo al viaggio.
Subiaco sorge proprio qui, tra pareti calcaree e faggete, e custodisce i monasteri benedettini di Santa Scolastica e del Sacro Speco, letteralmente incastonato nella montagna. È un luogo che parla di eremiti, copisti e tipografi, ma anche di sentieri, fresche sorgenti e sterrate di montagna. Per questo, quando consiglio una gita fuori porta vicino Roma che unisca curve panoramiche, camminate e storia, Subiaco è sempre tra i primi nomi che mi vengono in mente.
Subiaco si trova a est di Roma, nella media valle dell’Aniene, in un tratto in cui il fiume scava una gola stretta tra i Monti Simbruini. È uno di quei borghi che sembrano nati per stare in bilico tra roccia e acqua, con case e vicoli che risalgono il versante fin quasi a toccare i monasteri. Dal casco, fermo al semaforo, vedo sempre il profilo del castello e penso a quanto questo paese sia stato, per secoli, una soglia tra pianura e Appennino.
Oggi Subiaco è un riferimento sia per il turismo religioso sia per chi cerca escursioni nel Parco naturale dei Monti Simbruini, una delle aree protette più estese del Lazio. La presenza dei monasteri di Santa Scolastica e di San Benedetto, appoggiato alla montagna come un nido, aggiunge una dimensione contemplativa a qualunque itinerario a piedi o in moto. È una meta ideale per chi vuole unire storia, curve panoramiche e sentieri in una sola giornata.
Arriva a Subiaco, perla della Valle dell’Aniene, l’Edizione Speciale di Borgo diVino in tour, la rassegna enogastronomica itinerante organizzata dal gruppo Valica e promossa dall’Associazione “I Borghi più belli d’Italia”.
L’appuntamento di Subiaco rappresenta la tappa finale del ciclo di eventi 2026, che ha visto quest’anno, da aprile a novembre, la realizzazione di 23 eventi in altrettanti Borghi del circuito: un’occasione unica per degustare rossi, bianchi, bollicine e rosati tra i più rappresentativi del Lazio e di altre regioni, selezionati tra le migliaia di etichette proposte durante il tour.
Sabato 14 novembre ore 18.30: Masterclass “Le quattro anime del Lazio” – Convento di San Francesco, Subiaco (RM)
Quattro vini, quattro territori, un’unica regione: scopri il Lazio nel bicchiere, dalle bollicine al Cesanese, con il racconto di sommelier professionisti.
La masterclass è gratuita, su prenotazione obbligatoria. Per registrarsi inviare una mail a info@borgodivino.it.
Domenica 15 novembre degustazioni con banchi d’assaggio a partire dalle ore 12.00
Il Convento di San Francesco apre le sue porte ai wine lovers per un viaggio sensoriale tra i vini del Lazio e non solo, con banchi d’assaggio dedicati.
L’evento è a ingresso libero, per le degustazioni di vino è possibile acquistare sul posto oppure sul sito web www.borgodivino.it/subiaco un voucher al costo di €15 che include 8 assaggi a scelta tra le cantine presenti. Orari: dalle 12.00 alle 20.00
La prima volta che ho raggiunto il Sacro Speco salendo a piedi dal parcheggio ho avuto l’impressione che il monastero crescesse letteralmente dalla roccia. Il complesso si arrampica sul Monte Taleo con terrazze, scale e cappelle che seguono il profilo della parete, lasciando affiorare la montagna all’interno degli ambienti. È uno di quei luoghi in cui l’architettura non copre la natura, ma la asseconda.
Poco più in basso, Santa Scolastica accoglie con chiostri silenziosi e prospettive regolari, quasi un contrappunto alla verticalità del Sacro Speco. Appena ci si allontana dai monasteri, il paesaggio cambia di nuovo: l’Aniene corre sul fondovalle, mentre verso l’alto iniziano i boschi del Parco dei Monti Simbruini. Qui partono sentieri che si inoltrano tra faggete ombrose, prati d’altopiano e dorsali calcaree, ideali per chi vuole alternare la visita dei complessi benedettini a una passeggiata nel cuore dell’Appennino laziale.
La storia di Subiaco è legata in modo indissolubile alla figura di san Benedetto da Norcia, che all’inizio del VI secolo scelse questa valle per allontanarsi da Roma e vivere da eremita. La tradizione colloca proprio nel Sacro Speco la grotta dove trascorse anni di solitudine, dando origine a una presenza monastica destinata a ridisegnare l’identità del territorio. Camminando sui gradini scavati nella roccia, si percepisce ancora quella ricerca di isolamento.
Il nome Subiaco, però, racconta un passato ancora più antico: deriva da Sublaqueum, “sotto i laghi”, i bacini artificiali creati in epoca romana vicino alla villa di Nerone. Secoli dopo, il monastero di Santa Scolastica divenne anche un centro di cultura laica: qui operarono i tipografi tedeschi Sweynheym e Pannartz, tra i primi a introdurre la stampa a caratteri mobili in Italia. Ogni volta che entro nel complesso penso che, da questo angolo di Appennino, sono passati non solo pellegrini, ma anche idee e libri diretti in tutta Europa.
Subiaco è una base perfetta per combinare itinerari di trekking e percorsi motociclistici nell’Appennino laziale. La strada che sale da Roma lungo la valle dell’Aniene è ricca di curve e punti panoramici, ma chiede attenzione, soprattutto nei fine settimana e in inverno, quando l’ombra trattiene umidità e ghiaccio. In moto preferisco arrivare presto, quando il traffico è ancora scarso, e ritagliarmi il tempo per una passeggiata verso i monasteri.
Per il trekking, il periodo migliore va dalla primavera all’autunno, evitando le giornate più torride di agosto sulle quote basse e valutando neve e ghiaccio sui crinali invernali. I sentieri del Parco dei Monti Simbruini offrono opzioni per tutti: dalle brevi escursioni nei dintorni del borgo ai percorsi più impegnativi verso gli altopiani interni. Conviene informarsi presso il parco su tracciati, segnaletica e accessi. Zaino leggero, acqua, rispetto degli orari di visita dei monasteri e abbigliamento adeguato bastano per trasformare Subiaco in una giornata completa tra storia, boschi e belle strade da guidare.

Sono Alessio Gabrielli, ho 28 anni. Laureato magistrale presso l'Università La Sapienza di Roma in Media, comunicazione digitale e giornalismo. Mi occupo dal 2022 di creare contenuti web per il sito TrueRiders portando avanti la mia passione per le moto e lo sport
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