
Tra le Alpi Biellesi, la Valsesia e le rive del Lago Maggiore, l’itinerario da Biella ad Arona passando per la Bocchetta della Boscarola è una traccia che stuzzica subito chi ama i viaggi in moto. In poco più di 150 chilometri si attraversano distretti tessili storici, valli alpine e colline prealpine, con continui cambi di scena tra boschi, pareti rocciose, paesi di fondovalle e panorami d’acqua.
È però un percorso che richiede attenzione nella pianificazione: il tratto sterrato tra Bocchetto Sessera e la Bocchetta della Boscarola è regolamentato e non sempre aperto ai veicoli motorizzati, un dettaglio decisivo per chi viaggia su due ruote.
Prima di partire, conviene quindi studiare bene le mappe, incrociare le fonti locali e valutare eventuali varianti asfaltate, trasformando questo collegamento storico tra Biellese e Valsesia in un viaggio consapevole e davvero su misura per motociclisti ed escursionisti.
Il viaggio parte da Biella, città ai piedi delle Alpi Biellesi, dove i capannoni dei lanifici storici convivono con i palazzi signorili e i vicoli in salita di Biella Piazzo. È un contesto perfetto per scaldare il motore: traffico moderato, quote ancora contenute e la sensazione di lasciare gradualmente la pianura, puntando verso nord.
Biella racconta ancora oggi la propria anima industriale, con le vecchie fabbriche lungo i corsi d’acqua e una tradizione tessile riconosciuta dall’UNESCO. Salendo verso il Piazzo, il panorama si apre sui rilievi circostanti e ci si rende conto di quanto le valli Cervo, Elvo e Oropa siano vicine.
Per chi guida, la prima parte dell’itinerario è una transizione: si abbandonano le arterie principali per infilarsi in strade secondarie, più strette e guidate, dove i boschi iniziano a farsi fitti e i paesi si stringono attorno alla provinciale. È qui che il viaggio assume il suo carattere montano, tra tornanti dolci, piccoli ponti e scorci sulle valli laterali.
Avvicinandosi al Bocchetto Sessera lungo la Panoramica Zegna, l’atmosfera cambia nettamente: le curve si fanno più frequenti, i boschi chiudono la strada e l’aria si rinfresca. Da qui parte la sterrata che attraversa l’Alta Val Sessera e porta verso la Bocchetta della Boscarola, valico a 1.423 metri tra Monte Camparient e Cima della Mora.
Per il motociclista, questo è il nodo cruciale dell’itinerario. Il collegamento non è una provinciale qualunque, ma una strada forestale con fondo naturale, sottoposta a limitazioni: l’accesso motorizzato è possibile solo con specifiche autorizzazioni, variabili per stagione e tratto. Ignorare queste regole significa esporsi a sanzioni e, soprattutto, a condizioni del terreno non sempre compatibili con una moto stradale.
L’ambiente, però, è spettacolare: faggete, abetaie, radure d’alpeggio e un orizzonte che si apre sui rilievi della Valsesia. La Linea Insubrica, grande struttura geologica dell’arco alpino, attraversa l’area e rende il paesaggio ancora più particolare. Per chi ama alternare manubrio e scarponi, l’idea migliore è spesso parcheggiare dove consentito e percorrere a piedi i sentieri CAI che conducono alla bocchetta.
Dal versante valsesiano, la Bocchetta della Boscarola dialoga con paesi come Scopello e con la SP299, dorsale della valle. Qui l’itinerario ritrova l’asfalto continuo: la strada segue il fiume Sesia tra pareti rocciose, ponti, gallerie brevi e una sequenza di curve morbide che piacerà a chi guida con stile fluido più che sportivo.
Varallo, con il suo Sacro Monte UNESCO, rimane un riferimento geografico e culturale che si intravede lungo il percorso, anche senza deviare troppo. Più a sud, verso Borgosesia, la valle si allarga, compaiono stabilimenti industriali e il traffico aumenta: è il tratto dove conviene alzare l’asticella dell’attenzione, soprattutto nei giorni feriali.
Superata la zona di Grignasco e puntando verso Borgomanero, il paesaggio si addolcisce: colline, campi coltivati, vigneti e borghi che introducono all’area dei laghi prealpini. Le montagne rimangono alle spalle, mentre la guida diventa più scorrevole ma non meno impegnativa, tra rotonde, attraversamenti pedonali e mezzi commerciali che condividono la carreggiata.
Prima di impostare l’itinerario da Biella ad Arona via Bocchetta della Boscarola sul navigatore, è indispensabile distinguere la traccia teorica dalla reale percorribilità. Le normative provinciali e comunali regolano l’accesso motorizzato alla sterrata tra Bocchetto Sessera e il valico: occorre verificare sul sito della Provincia di Biella, sui portali turistici ufficiali e presso i Comuni interessati l’eventuale necessità di permessi.
In assenza di autorizzazioni o con fondo in condizioni critiche, conviene pianificare alternative interamente asfaltate, mantenendo comunque Biella come punto di partenza, la Valsesia come tratto centrale e Arona come arrivo. Da novembre in poi, il rischio di ghiaccio, neve residua e fango rende i 1.423 metri della bocchetta poco adatti alla maggior parte delle moto stradali.
L’arrivo ad Arona ripaga lo sforzo: lungolago curato, vista sulla Rocca Borromea di Angera, il Sancarlone sulle alture e la possibilità di chiudere la giornata con una passeggiata tra piazza del Popolo e il porto. Parcheggiare in aree consentite, alleggerirsi dall’abbigliamento tecnico e gustarsi il Lago Maggiore al tramonto è il modo migliore per salutare uno degli itinerari più vari del Piemonte settentrionale.

Sono un appassionato di moto, viaggi e itinerari su due ruote. Amo scoprire strade panoramiche, borghi e destinazioni meno conosciute, condividendo informazioni e consigli pratici per chi vuole vivere ogni viaggio curva dopo curva.
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