
Un capo d’abbigliamento associato al mondo del lavoro ma che trova il suo spazio anche tra le due ruote: è il gilet multitasche.
Prendi uno smanicato, di quelli tradizionali – imbottiti o meno, poco importa – e dotalo di più tasche di quelle che avrebbe di solito. Avrai ottenuto un prodotto perfetto per la mezza stagione, ma anche per l’estate.
Indossarlo quando si è in sella non è infatti solo una questione di temperatura ma anche di utilità, e scoprirai – una volta indossato – che non potrai più farne a meno.
Quando si sceglie un gilet da moto la scelta dei materiali è più importante di quello che sembri. Non solo infatti bisogna valutare la traspirabilità del tessuto, ma anche selezionare quei capi che – in caso d’incidente – garantiscano una sorta di protezione.
Se per quest’ultimo fattore è importante valutare l’acquisto di un abbigliamento di sicurezza, insieme al gilet, nella scelta di temperatura e risposta del corpo si può puntare sui materiali sintetici.
A differenza delle fibre naturali, quelle in poliestere e mesh (rete traforata) permettono sia di eliminare calore e sudore e al contempo prevengono le infiltrazioni esterne, esempio in caso di pioggia.
I modelli meno tecnici e più “estetici” sono invece realizzati in pelle bovina oppure in nylon, con imbottiture in duvet e piume.
Se la maggior parte dei gilet da moto ha due aperture, i gilet multitasca sopperiscono proprio a questa mancanza raddoppiando, o addirittura triplicando lo spazio a disposizione.
I modelli più diffusi sono quelli a quattro o cinque tasche (i cosiddetti “pentatasca”), con due spazi a disposizione all’altezza del ventre e due sul petto, ideali per riporre chiavi, occhiali da sole, portafoglio e ogni genere di piccolo accessorio.
Molti gilet sono disponibili anche con con colorazione catarifrangente, che assicura un’ottima visibilità con scarsa illuminazione. Sono ideali per situazioni di emergenza e, più in generale, per sentirsi più sicuri.

Ultimo aggiornamento 2025-12-31 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API

Giornalista, appassionato di viaggi e tecnologia, ho iniziato a occuparmi di TrueRiders sin dalla sua fondazione nel 2015. Mi piace raccontare il modo attraverso numeri e curiosità, perché ogni viaggio è un'esperienza da raccontare e condividere
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